Con il massimo dei voti ed il bacio accademico del Rettore.
Colgo l'occasione per riportare altro quesito inerente l'argomento discusso. Questa discussione andrebbe fatta rientrare nello spazio del forum dedicato agli argomenti di notevole interesse, considerato anche le quasi 21000 numerosissime visite che ha subìto e i numerosissimi dibattiti presenti sill'argomento nello storico del forum.
• Viene denunciato un sottotetto come unità afferente la cui altezza non supera i 150 cm. Nel poligonare tale superficie il programma non mi consente di accettare il poligono (h minore di 150 cm). In questo caso sarebbe opportuno dichiarare tutta l'altezza come maggiore di 150 cm oppure creare una superficie minima la cui altezza sia maggiore di 150 e procedere quindi alle due poligonazioni ?
RISPOSTA
Se la porzione di solaio o sottotetto non raggiunge l’altezza massima di mt 1.50 la superficie catastale non è computabile e mancando l’unità di pertinenza non può essere nemmeno poligonata come unità con H minore di 1,50 mt. Ciò non toglie che l’unità se capace di produrre un reddito autonomo, cioè ha accesso indipendente e funzionalità autonoma può avere una consistenza pari alla superficie utilizzabile ed essere classificata come locale di sgombero o deposito tenendo conto delle ridotte capacità di reddito con una adeguata classificazione. Se l’unità non ha capacità autonoma di rendita ma verosimilmente verrà a breve trasformata da sottotetto a mansarda, va dichiarata come unità in corso di definizione F4.
mi è appena capitato fra le mani un accertamento del 2020 nel quale il Catasto ha rettificato la consistenza di una soffitta andando a compurare anche la superficie che si trova sotto l' 1.50.
Io, in casi simili, tutto ciò che trovo sotto l' 1,50 non lo considero ai fini della rendita in quanto non è di fatto fruibile e non trovo giusto che il contribuente ci pagi le tasse.
Ho guardato in rete ma non trovo nessuna normativa che mi dia ragione (si parla solo di superifcie catastale).
Sapete aiutarmi in merito?
Come vi comportate voi?
Per Adami
Quali sono le tue considerazioni finali sulla base di quanto evidenziato nella discussione ?
06/10/2009 Direttiva n. 52502 - Istanza - Richiesta delucidazioni in merito alla determinazione della superficie catastale ai sensi del DPR 138/98 www.geototus.altervista.org/normativa/20...
Premesso che nel frattempo ho parlato con il tecnico catastale, il quale mi ha suggerito di procedere escludendo dalla consistenza la superfice con altezza inferiore al 1,50 rimandando pertanto la definizione della questione ad un eventuale accertamento.
Ovviamente non ha avuto voglia di approfondire...
Valuterò ora caso per caso cercando sempre di spiegare la questione al cliente. Ma in situazioni in cui non avrò modo di interfacciarmi sono propenso a considerare ora tutta la superficie anche quella inferiore al 1,5.
Premesso che nel frattempo ho parlato con il tecnico catastale, il quale mi ha suggerito di procedere escludendo dalla consistenza la superfice con altezza inferiore al 1,50 rimandando pertanto la definizione della questione ad un eventuale accertamento.
Ovviamente non ha avuto voglia di approfondire...
Valuterò ora caso per caso cercando sempre di spiegare la questione al cliente. Ma in situazioni in cui non avrò modo di interfacciarmi sono propenso a considerare ora tutta la superficie anche quella inferiore al 1,5.
Quanto ti ha suggerito il tecnico catastale non è una risposta e non è un consiglio da seguire. Tutt'altro. Perchè mette il cliente a rischio accertamento ed è quello che il tecnico deve evitare al dichiarante, non applicando le norme catastali correttamente, facendogli credere di risparmiare sulla fiscalità dell'immobile, fintanto che, però, il catasto non si accorge della furbata.
Ho semplicemente condiviso l' efficienza di chi sta "dall' altra parte della scrivania"
Fai bene a dirlo, perché non c'è assolutamente uniformità di vedute né tra i tecnici né tra gli uffici.
Se non c'è uniformità, qualcuno non rispetta le norme e se non è l'ufficio che fa l'accertamento (che abbiamo visto più volte esercitarlo per questi casi specifici), sarà del contribuente che omette la superficie con h inferiore a 1,50 mt. dalla consistenza dell'immobile. Non è che al cliente gli si può raccontare che non ci si capisce nulla e ognuno fa come gli pare e che vanno avanti i furbi che dichiarano la minor consistenza, perchè questo, purtroppo, non gli evita l'accertamento e l'aumento della consistenza illusoriamente inattesa e non lo salva neppure un ipotetico ricorso che non farà mai neppure in autotutela, in assenza di elementi normativi idonei a dargli ragione.
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