ALLO SCOPO DI DOCUMENTARE IL PIU' POSSIBILE L'ARGOMENTO: La superficie dei locali (principali o accessori) con altezza utile inferiore a 1,50 metri non viene conteggiata nel calcolo della consistenza catastale.
Questa porzione non è considerata idonea a produrre reddito e va gestita in modo specifico nella compilazione delle schede planimetriche.
Regole per il Calcolo e la Rappresentazione (DocFa) Nel disegno planimetrico e nell'uso del software DocFa (Documenti Catasto Fabbricati), la gestione di queste porzioni prevede passaggi precisi secondo le direttive dell'Agenzia delle Entrate:
Tratteggio di separazione: Planimetricamente, la porzione di locale con altezza H < 1,50 m deve essere separata dalla restante parte agibile mediante una linea tratteggiata sottile.
Poligoni distinti: È necessario creare due poligoni separati. Un poligono delimiterà l'area con altezza ≥ 1,50 m (che concorre al calcolo della superficie e della consistenza), e un secondo poligono l'area con altezza < 1,50 m.
Parametri nel software: Quando si compila la tabella dei poligoni nel software DocFa, per il poligono relativo alla zona sotto il m 1,5 andrà impostato manualmente il flag o la dicitura che indica l'altezza "inferiore a 1,50 m". In questo modo, il sistema applicherà un coefficiente nullo (non calcolato) a quella specifica superficie.
Consistenza Catastale Considerazioni Una volta esclusa la superficie con H < 1,50 m, il calcolo della consistenza per le unità del gruppo A (abitazioni) si basa:
-> sulla superficie netta calpestabile utile (vani principali)
-> accessoria (accessori diretti e indiretti), la quale non si misura direttamente in metri quadrati ma in vani catastali:
-> Vani Principali (camere, saloni, cucine):
1 vano a testa (entro un limite massimo di superficie per vano, variabile a seconda della zona censuaria).
-> Accessori Diretti (bagni, corridoi, ingressi): computati a 1/3 di vano.
-> Accessori Indiretti (cantine, soffitte con H > 1,50 m, ripostigli): computati a 1/4 di vano.
Continueranno a rientrare nel computo della consistenza con la frazione di 1/4 di vano:
- i locali accessori a servizio dell'abitazione (come soffitte e cantine) che mantengono un'altezza superiore a 1,50 m
da: https://www.geolive.org/normativa/corsi-e-indicazioni/2005/indicazioni-accettazione-docfa-nota-adt-up-milano-479/ QUESITO N. 12 • Se un locale possiede una porzione di area la cui altezza è inferiore a 150 cm e non viene
poligonata come tale ma viene poligonata come se l’altezza fosse maggiore di 150 cm è motivo
di sospensione ?
RISPOSTA La difformità della poligonazione costituisce motivo di rifiuto in base al punto b) della P.O. 83/2004. L’allegato C al DPR 138/ specifica in via generale che i locali aventi altezza utile inferiore a 1,50 m non devono essere computati nella superficie catastale. La circolare 9/2001 ( allegato tecnico pag. 16) prescrive che tali locali devono essere egualmente poligonati ed associati alla tipologia di ambiente di pertinenza, specificando il parametro altezza < 1,50. Sono esclusi da tale procedura i volumi tecnici (vani sprovvisti di accesso).
QUESITO N. 13 Caso di uiu (C2) la cui superficie con altezza >150 è pari a 5 mq, mentre la superficie con altezza < 150 è pari a 3 mq. La superficie catastale è quindi pari a 5 mq (come da poligono) mentre la consistenza è pari anch’essa a 5 mq. oppure a 8 mq. ? (in questo caso avremo, la sup, catastale inferiore alla consistenza totale e/o utile.
RISPOSTA Fermo restando quanto asserito al punto precedente in merito al computo della superficie catastale va precisato che a norma del DPR 1142/1949 la consistenza delle uiu delle categorie del gruppo C ( negozi, depositi, laboratori, autorimesse, tettoie ecc.) da iscrivere in catasto è espressa in mq utili cioè sommando le superfici libere dei locali facenti parte dell’unità immobiliare. La superficie degli accessori diretti dei negozi ( retro, sottonegozio, bagni e simili) va ragguagliata alla superficie principale con un coefficiente che tiene conto della loro minore produttività che in provincia di Milano è stato assunto pari al 50%.
Le dipendenze accessorie (aree e terrazzi usufruibili in modo esclusivo, serre o piccoli locali di sgombero, cortili, chioschi o aree scoperte e simili) vanno computate in misura massima del 10% della somma della consistenza dei locali principali ed accessori.
Di conseguenza è possibile che la consistenza catastale sia diversa dalla superficie catastale essendo diversi i metodi con i quali vengono computate le due superfici. Nell’esempio proposto la superficie catastale sarà di 5 mq, mentre la consistenza è 8 mq.
QUESITO N. 14 Viene denunciato un sottotetto come unità afferente la cui altezza non supera i 150 cm. Nel poligonare tale superficie il programma non mi consente di accettare il poligono (h di 150 cm oppure creare una superficie minima la cui altezza sia > di 150 e procedere quindi alle due poligonazioni ?
RISPOSTA Se la porzione di solaio o sottotetto non raggiunge l’altezza massima di mt 1.50 la superficie catastale non è computabile e mancando l’unità di pertinenza non può essere nemmeno poligonata come unità con H