salve ragazzi, mi ritrovo ad aggiornare questo post.
Allora, non siamo riusciti a risalire all'intestazione dell'Ente Urbano.
Mi son dimenticato di approfondire un attimino il caso:
Allora, i due mappali in realtà come già detto costituiscono una sola abitazione, di proprietà del Sign. Pietro, oggi morto.
Il Sig. Pietro, ne è divenuto proprietario in base ad una spartizione che si erano fatti con la sorella e altri 2 fratelli privatamente.
Al momento della sua morte il Sig. Pietro ha lasciato testamento, nel quale indicava come unica erede la sorella, ossia l'intera casa andava a lei.
Il notaio a suo dire, non puo' procedere alla successione testamentaria se io prima non accatasto il mappale 910 ad oggi ente urbano.
Allora pensavo a due soluzioni.
La prima forse la piu' corretta:
1) Successione da parte del notaio attribuendo una rendita presunta al mappale 910 oggi E.U.
2) Istanza in catasto, nella quale si richiede il ricaricamento al N.C.Terreni del mappale ad oggi censito E.U. (910), con qualità "Fu di Accert." e proprietaria l'erede indicata in successione.
3) Volture catastali, per allineare le ditte in base a cio' che il notaio ha indicato in successione, intestando il tutto alla sorella del de cuius, unica erede.
4) T.M per fondere l'ente urbano della particella 909 con il fu' di accert. della particella 910, che in base alle successioni avranno medesima intestazione
5) docfa per ampliamento.
2° Soluzione:
1) Fusione E.U. con il mappale 909, con riserva 1 dove indico la ditta reale (de cuius) e faccio firmare l'erede, descrivendo tutto in relazione
2) Docfa sempre con riserva 1, dove indico come firmatario l'erede
3) successione da parte del notaio
4) Voltura per eliminare la riserva
Io penso sia piu' corretta la prima soluzione, nonostante piu' lunga e laboriosa.
Che ne dite?
Salutoni e grazie