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anonimo_leccese
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29 Ottobre 2009
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Dalle mie parti si usa così: lo si presenta al protocollo, che in genere lo evade in tempo reale; in tutta Italia non si paga nulla; attenzione devi farti fare una delega alla presentazione con carta d'identità del richiedente allegata; la nuova rendita "esce fuori" automaticamente. Per il resto bisogna capire a cosa serve questo cambio, la cosa finisce lì ? o serve per un futuro frazionamento e o mappale ? ma non mi sembra che devi fare l'unificazione ma solo il cambio...ma a che pro ? Per la parcella stiamo sempre li, se è un nuovo cliente, io non mi prenderei un bel niente, giusto per tenermi buono il cliente nella speranza di nuovi incarichi e lavori, male che vada ci perdi la benzina  o visto che trattasi, suppongo, di un contadino, ti porterà un bel pò di verdura allo studio, da noi succede ancora, in fondo è bello, vedere il cliente che non ti paga solo con i soldi, ma quando te lo vedi presentare : > che soddisfazioni :!: :!: :!:
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Olivier
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il motivo per cui serve è questo: il cliente deve fare l'iscrizione come coltivatore diretto..e l'inps chiede un minimo di 104 gg lavorative per poter essere coltivatore diretto. il punto è che se la p.lla è catastalmente un seminativo, le ore necessarie per condurla sono circa 20ore/ha, se invece si tratta catastalmente di orto si parla di 180 ore ad ha... quindi nel complesso l'agricoltore raggiungerebbe le 104 giornate per l'iscrizione.,.. a te sono capitati casi simili?
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anonimo_leccese
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Sinceramente è più un problema di consulente e/o caaf, se loro consigliano di fare così allora fai il cambiamento, personalmente non ho esperienze di questo genere, ti consiglio di mandarlo ad un consulente per maggiori ragguagli, spero sia stato utile. :lol:
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Olivier
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sei stato più che utile caro amico leccese! ti ringrazio di cuore
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robertopi
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NAPOLI
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scusatemi se intervengo nel vostro idillio, ma vorrei ricordare, alla stregua degli altri atti catastali, che il cambio colturale deve essere reale e non per comodità fiscale o contributiva. Per cui se sul terreno l'orto non c'è, fai una dichiarazione infedele. saluti
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anonimo_leccese
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Bhe...idilio è una parola grossa,...ma se non erro il cambio coltura è pur sempre una dichiarazione di parte, del proprietario del terreno, la pratica potrebbe anche presentarla direttamente il proprietario al catasto, a pensarci bene è forse la cosa migliore, non c'è nessuna firma di tecnico, geometra, igegnere o architetto ecc..., noi forniamo solo un supporto tecnico, come per le successioni e le volture, dove sta scritto che l'ha fatto un tecnico ??? (mi sembra ci sia una discussione a riguardo) 8O Pertanto è tutta del committente la responsabilità.... o no ?? :( Certo bisogna erudirlo sulle conseguenze di dichiarazioni mendaci....ma poi son cavoli suoi -
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Olivier
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nessun problema. nella particella insiste l'orto! da tempo! non è una comodità fiscale..
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italiano
Mario Daverio
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- Violazione dei Termini di utilizzo del servizio
- Richiesta delle Autorità competenti.
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italiano
Mario Daverio
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askenaz
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Mediterraneo centrale
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Buongiorno a tutti voi. Avrei una domanda da porvi su questo programma. L'ho installato già da tempo, ho redatto diversi docte nel corso degli anni, tutti andati a buon fine (l'ultimo mi pare a gennaio 2017). Ieri apro il Docte 2.0 per predisporre una variazione colturale, ma ..... NIENTE. Non funziona. Disinstallo, installo, provo, riprovo, eccc ma l'unico risultato ottenuto è .... lo sclero!! La domanda è questa: il sistema operativo dev'essere a 32 bit per forza? il mio è a 64 bit, ma nonostante questo, fin'ora ha funzionato correttamente.... altrimenti come potrei ovviare a questo intoppo secondo voi? Sapete se si può ancora presentare la variazione colturale sul cartaceo? (non credo proprio, ma.....) vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione rivoltami, a presto.
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askenaz
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