Per separare la cabina elettrica da due unità immobiliari censite nella categoria D/7 e costituire un nuovo subalterno autonomo ad essa dedicato, è necessario presentare una pratica catastale tramite DOCFA.
Trattandosi di una variazione che coinvolge più unità preesistenti da cui viene "estrapolata" una porzione, l'operazione principale consiste:
-> in un frazionamento per trasferimento di diritti
-> in una divisione con cambio di destinazione d'uso di una porzione immobiliare.
Operazioni tecniche necessarie: 1. Causale del DOCFA Selezionare la causale codificata "Divisione"
-> 1B) "Frazionamento per trasferimento di diritti" se la cabina passerà a un soggetto diverso, ad esempio a un distributore di energia elettrica)
-> 2B) una causale mista/altre: razionamento e Cambio di Destinazione-
2. Trattamento dei Subalterni 2A - Soppressione: Si indicherà come "soppressi" i due subalterni originari in categoria D/7
(qualora la cabina elettrica fosse precedentemente inclusa nelle loro planimetrie o graffata a essi).
2B - Costituzione: Si costituiranno tre nuovi subalterni:
-> 1) Nuovo Sub. A (Porzione residua del primo D/7, decurtato della cabina).
-> 2) Nuovo Sub. B (Porzione residua del secondo D/7, decurtato della cabina).
-> 3) Nuovo Sub. C (Il nuovo subalterno autonomo esclusivo per la cabina elettrica).
3. Categoria Catastale della Cabina La scelta della categoria per il nuovo subalterno della cabina elettrica dipende dalla sua natura e funzione:
-> Categoria D/1 ( Opifici / Cabine elettriche): E' la categoria standard per le cabine elettriche di trasformazione e distribuzione dell'energia che hanno rilevanza volumetrica e autonomia funzionale/reddituale.
-> Bene Comune Non Censibile : Questa opzione è praticabile solo se la cabina elettrica rimane al servizio esclusivo dei due subalterni D/7 (e di eventuali altre unità del lotto) e la proprietà resta identica e indivisa.
Se invece la cabina deve essere ceduta a terzi (es. Enel/e-distribuzione), deve obbligatoriamente avere una propria rendita catastale (es. D/1).
4. Documentazione grafica e compilazione delle planimetrie: Redigere e allegare le nuove planimetrie per i due D/7 modificati e la nuova planimetria specifica per la cabina elettrica.
5. Elaborato Planimetrico: Se l'edificio ne è provvisto (o se l'operazione lo richiede per fare chiarezza), si dovrà aggiornare l'EP e l'Elenco Subalterni per mostrare la nuova configurazione dei tre immobili.
Poligonazione: Vanno calcolati correttamente i poligoni per la determinazione della superficie catastale di tutte le unità derivate.
Quando si tratta una categoria speciale, i poligoni non vanno usati.
Calcolo dei poligoni per la Categoria D A differenza delle categorie ordinarie (A, B, C) dove i poligoni servono a calcolare la superficie catastale automatica, nelle categorie D ed E (immobili a destinazione speciale censiti a stima diretta):
L'obbligo di inserire i poligoni. Sussiste comunque all'interno di DOCFA per consentire al sistema di associare le diverse superfici della planimetria. I poligoni vanno tracciati seguendo la consueta suddivisione in tipologie (superficie principale, accessori diretti, accessori indiretti, aree scoperte, ecc.).
Trattandosi di immobili valutati tramite stima diretta (valore venale o costo di ricostruzione), la consistenza calcolata dei poligoni non determina direttamente la rendita, ma costituisce la base geometrica e di calcolo fondamentale che il tecnico e l'AdE utilizzano per la redazione e la verifica della stima.
2. Redazione delle planimetrie generali dell'azienda. Per i complessi industriali o aziendali (tipici delle categorie D), la sola planimetria della singola porzione spesso non basta.
È necessario : Redigere l'EP: È il disegno complessivo che rappresenta graficamente la suddivisione in subalterni dell'intero lotto.
È obbligatorio se l'azienda è divisa in più subalterni o se sono presenti beni comuni non censibili (BCNC).
Planimetria Generale / Schema d'insieme: Se l'azienda si sviluppa su un'area molto vasta o comprende numerosi corpi di fabbrica, è fortemente consigliato inserire come prima scheda del file planimetrico un "quadro d'unione" o uno schema d'insieme in scala adeguata (1:500 o 1:1000
Questo permette di identificare immediatamente la disposizione dei vari reparti, uffici e aree scoperte prima di passare al dettaglio delle singole schede in scala 1:100 o 1:200.
La determinazione della rendita catastale per queste categorie non avviene.
infatti tramite il calcolo automatico delle superfici basato sui poligoni, ma attraverso il metodo della stima diretta (compilazione dei Modelli 2N Parte I e II).
Di conseguenza: Planimetrie Generali: È fondamentale allegare la planimetria generale dell'azienda (o l'elaborato planimetrico complessivo) per identificare con chiarezza la distribuzione dei vari corpi di fabbrica, le aree scoperte e le pertinenze.
Schede Planimetriche: Le singole planimetrie delle unità vanno caricate senza tracciamento di polilinee sul layer dei poligoni.
Ultimo aggiornamento: 04 Ottobre 2026 alle ore 09:34