La
gestione della mancanza di una planimetria catastale per un'unità immobiliare con causale legata al recupero di una situazione pregressa prevede l'utilizzo della procedura telematica DOCFA.
Principi e normativa di riferimento • Natura dell'intervento: Quando in banca dati catastale risulta mancante la planimetria di un'unità immobiliare e l'immobile è rimasto immutato nello stato di fatto rispetto all'impianto originario o a situazioni precesse non inventariate, si procede alla redazione e all'inserimento della planimetria tramite un atto di aggiornamento DOCFA
• Causale specifica: A seconda delle disposizioni dell'AdE la causale "planimetria mancante" o "recupero di situazione pregressa" viene utilizzata per reintegrare la grafica dell'immobile non reperibile o non precedentemente registrata, purché lo stato di fatto corrisponda al titolo edilizio di riferimento.
• Conformità urbanistica: L'aggiornamento catastale ha prevalentemente natura fiscale/rappresentativa e non sana eventuali abusi edilizi.
Va sempre verificata la corrispondenza con l'ultimo titolo edilizio abilitativo presente in Comune.
• Tributi catastali: L'invio della pratica DOCFA comporta il pagamento dei tributi catastai salvo i casi specifici in cui l'assenza sia imputabile a smarrimento d'ufficio o alle direttive locali dell'AdE.
La procedura DOCFA Utilizzando la specifica causale per la presentazione di planimetria mancante si presenta esclusivamente quando:
1) l'unità immobiliare è già censita e classata negli atti del Catasto, ma la relativa rappresentazione grafica risulta assente.
2) L'atto di aggiornamento deve essere predisposto osservando le seguenti regole operative per garantire che l'istanza non comporti alcuna modifica del classamento:
A) Requisiti di compilazione nel software DOCFA
Per mantenere invariato il classamento e la consistenza già registrati in banca dati, il documento deve essere compilato secondo questi criteri:
• Quadro causali: Si seleziona la voce di variazione e si utilizza l'apposita causale predefinita "Presentazione planimetria mancante".
• Unità in variazione: L'unità immobiliare interessata deve essere indicata esclusivamente come unità in variazione mantenendo l'identificativo catastale originale, compreso l'eventuale subalterno.
• Esclusione dei dati di censimento: Non devono essere compilati i modelli 1N e 2N, né devono essere inseriti o modificati i dati di classamento (categoria, classe, consistenza in vani o metri quadri).
Il software esclude l'obbligo di calcolo automatico della superficie catastale e la definizione dei poligoni per questa specifica causale.
B). Condizione fondamentale: Corrispondenza dello stato dei luoghi
La planimetria che viene inserita deve rappresentare fedelmente lo stato di fatto dell'immobile, che deve coincidere esattamente con la consistenza e la destinazione d'uso già presenti negli atti storici.
• Se l'immobile ha subìto modifiche edilizie interne (es. demolizione di tramezzi, fusioni, cambi di destinazione), non è possibile utilizzare questa causale. In quel caso andrà presentata una normale variazione (es. per "diversa distribuzione degli spazi interni") che potrebbe comportare una revisione del classamento.
C). Tributi catastali •
Se l'assenza è dovuta a una mancanza del contribuente:
Qualora la planimetria non sia mai stata presentata in passato a seguito di un accertamento d'ufficio o di un vecchio obbligo di legge, l'atto è soggetto al pagamento dei tributi speciali catastali (pari a 50€ per le categorie ordinarie).
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Se la planimetria è andata smarrita dall'Ufficio:
Se si dimostra (tramite precedente ricerca o attestato di irreperibilità) che la planimetria cartacea era stata originariamente depositata ma è andata persa o non è stata rasterizzata dal Catasto, la ripresentazione avviene in genere in regime di esenzione dai tributi.
In molti di questi casi, prima di procedere con il DOCFA, è consigliabile esperire un'istanza di "informatizzazione/rasterizzazione planimetria" tramite i canali di assistenza dell AdE .
COME PROCEDERE CORRETTAMENTE per inserire una planimetria mancante: E, aggiornare contemporaneamente, la consistenza dell'unità immobiliare non si può fare con un unico DOCFA concatenato direttamente saltando il primo passaggio, perché la causale "planimetria mancante" richiede prima l'allineamento della banca dati.
1. Primo passo: DOCFA per planimetria mancante • Si presenta un DOCFA con causale "Presentazione di planimetria mancante" (causale 6).
• In questa fase non si devono modificare consistenze, vani o classamento:
l'obiettivo è unicamente inserire la planimetria grafica nello stato in cui l'unità risulta registrata in banca dati.
• Inserire i poligoni e i dati richiesti dalla Circolare 2/E del 2016 dell'Agenzia delle Entrate.
2. Secondo passo: Docfa per variazione di consistenza • Una volta registrata e consolidata la planimetria in atti, si presenta un secondo DOCFA di variazione (ad esempio per diversa distribuzione degli spazi, ampliamento o variazione consistenza) indicando la causale corretta per la modifica reale dello stato dei luoghi.
IMPORTANTE: Se si tenta di dichiarare subito una consistenza diversa o difforme rispetto a quella presente in banca dati durante l'inserimento della planimetria mancante, il sistema emetterà un avviso di rifiuto/sospensione con motivazione:
-> "la consistenza dichiarata in planimetria è difforme da quella dichiarata in banca dati"),
quindi si è costretti a redigere i due passi separati di cui sopra.