Ti ho sollevato la questione perché se c'è scritto nell'atto che la nonna riserva l'usufrutto al coniuge con tutta probabilità lo riserva dopo la morte della nonna.
Sai quanti casi (anche di recente) mi sono capitati come il tuo ovvero un coniuge dona ai figli e riserva l'usufrutto intero per sè e dopo di sè in caso di morte lo riserva al coniuge mentre in visura risultano entrambi i coniugi per 1/2 ciascuno.
Di recente, in un caso simile di cui sopra, dovevo redigere un contratto di affitto per conto del nudo proprietario il quale doveva ricevere l'uso dell'immobile dalla madre piena titolare dell'usufrutto per accrescimento.
In visura la madre risultava erroneamente per metà usufruttuaria, a seguito della voltura dell'atto di donazione, mentre l'altra metà risultava erroneamente (solo per 1/2 di quota al posto di 1/1) al coniuge deceduto, a suo tempo donante con riserva di intero usufrutto a suo favore e dopo di se a favore della moglie.
Le parti non hanno voluto cancellare l'usufrutto del coniuge deceduto ed inserire quello della madre perché hanno detto che avrebbero fatto tutto alla morte della madre (tuttora vivente, 97 anni ben portati).
Per di più metà IMU lo pagava il mio cliente e metà la madre, visto che il padre, metà usufruttuario risultante per errore in visura al posto dell'intero, era deceduto.
Leggendo l'atto la questione però era diversa, ovvero il padre fino alla morte era pieno usufruttuario, la madre dopo la morte del marito e vita natural durante è tuttora piena usufrutuaria.
Così ho inoltrato tramite Pec, allegando la copia dell'atto, un'istanza di rettifica all'Agenzia delle Entrate Provinciale.
La stessa agenzia ha rettificato la ditta mettendo in visura il donante deceduto come usufruttuario per 1/1 e il figlio mio cliente nudo proprietario per 1/1.
In sede di contratto ho precisato che la madre concedeva in affitto il terreno al figlio e che anche se in visura la medesima non risultava intestataria dell'usufrutto tuttora intestato al marito deceduto, comunque lo possedeva detto usufrutto a causa della riserva a suo favore da parte del marito premorto in base a tal dei tali atto, registrato il giorno tale dei tali e trascritto il giorno tal dei tali.
Per di più, a differenza delle mancate denunce di successioni dove potrebbero applicare sanzioni nei casi ove ricorrenti, l'Agenzia non può imporre di far cancellare in visura gli usufrutti da parte degli aventi causa.