1. la categoria A/6 individua una unità immobiliare urbana di tipo rurale(e non un fabbricato rurale) e la sua classificazione prescinde dalla zona rurale in cui sorge;
2. l’aggiornamento della banca dati che gestisce l’Agenzia del Territorio si basa (per legge) sulla denuncia di parte; se nessuno denuncia una variazione di un immobile non sarà certo l’Agenzia a doverlo scoprire (oggi sono i Comuni che dovrebbero indagare secondo il comma 336 della Finanziaria 311/04);
3. la revisione degli estimi è ancora da venire ma non c’entra niente con il caso in esame;
4. io risolverei così la questione: confronterei lo stato di fatto con la planimetria depositata in catasto (che la parte avrebbe dovuto presentare a suo tempo); se ci fossero differenze presenterei la denuncia di variazione che porterebbe, sicuramente, anche ad una variazione della categoria dell’immobile;
5. se la planimetria non fosse stata presentata farei il confronto tra stato di fatto e modello 5 che è il modello adoperato dai tecnici catastali per calcolare la consistenza e dove si indicava la tipologia dei vani; il mod. 5 è conservato nella busta (si chiama mod. 58) ed è visurabile con gli vincoli riservati alla planimetria;
6. ovviamente la redazione della denuncia deve essere eseguita da un libero professionista.