Nelle successioni il valore normale di un immobile si calcola in base alla rendita catastale rivalutata e moltiplicata per un coefficiente specifico.
Questo valore è utilizzato per determinare le imposte ipotecaria e catastale dovute nelle successioni.
Per evitare accertamenti da parte dell'Agenzia delle Entrate e per gestire correttamente la divisione è importante che il valore dichiarato del patrimonio tra gli eredi o i beneficiari sia accurato.
La corretta valutazione è fondamentale per evitare contenziosi fiscali e per gestire la successione in modo conveniente, i corretti calcoli sono imprescindibili, se non si vuole pagare cifre non dovute.
I valori sui quali si andranno a calcolare le varie imposte, fare molta attenzione a non sbagliare, in quanto:
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in difetto, si rischia un accertamento valori da parte dell’Agenzia delle Entrate,
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in eccesso, si sborsano più quattrini.
Coefficienti per il calcolo del valore catastale
Il valore catastale di un immobile è utile al fine di determinare la base imponibile per il calcolo di determinate imposte é' il parametro, cosiddetto “prezzo valore”, sul quale si calcolano
- le imposte di successione - le imposte di donazione - le imposte di registro, ipotecarie e catastali in caso di acquisto di immobili ad uso abitativo e relative pertinenze .
In base al valore catastale che si applica il meccanismo della valutazione automatica che impedisce all’Ufficio del Registro di procedere all’accertamento di valore qualora il valore o il corrispettivo degli immobili, iscritti in catasto con attribuzione di rendita, sia dichiarato in misura non inferiore al reddito risultante in catasto, aggiornato con gli appositi coefficienti (art. 52 comma 4 Tur).
Per calcolare il valore catastale occorre moltiplicare la rendita catastale (R.C.) dell’immobile per determinati coefficienti, diversi a seconda della categoria catastale cui appartiene l’immobile.
La Legge prescrive la rivalutazione della rendita catastale dell’immobile prima di moltiplicarla per il coefficiente legislativamente previsto.
Il valore catastale
non esclude l’obbligo di dichiarare nell’atto di compravendita il prezzo realmente pagato.
Moltiplicatori utilizzabili senza necessità di rivalutare la rendita. Rendita catastale non rivalutata:
Prima casa.......................................................................x 115,5
Appartenenti ai gruppi catastali A,C (escluse A/10 e C/1)....... x 126
Fabbricati del gruppo B...................................................... x 147
Fabbricati A/10 e D............................................................ x 63
Fabbricati C1 ed E............................................................. x 42,84
Terreni non edificabili (agricoli e non)................................ x 112,50