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Argomento: planimetria mancante ed aggiornamento consistenza come si procede

Autore Risposta

aristide

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 0 -  0 - Inviato: 04 Novembre 2026 alle ore 17:57

Buonasera,

mi collego a questo post in quanto mi trovo in una situazione simile.

Dopo apposita Istanza l’Ufficio mi conferma la mancata reperibilità nell’archivio di una planimetria e mi invita a procedere con docfa per Presentazione planimetria mancante, riportando nel quadro D il protocollo della risposta.

Nel mio caso parliamo di un piccolo fabbricato, con caratteristiche rustiche, probabilmente ante 1940, avente cat. C/6.

In banca dati il fabbricato è descritto su due piani, avente consistenza complessiva di 18 m2.

Nello stato reale dei luoghi, il fabbricato è davvero su due piani (esiste una soletta di legno databile almeno 30/40 anni fa) e se è vero che ogni piano ha una superficie di 18 m2 la consistenza totale arriva ad almeno 36 m2.

Oltre a questo, ognuno dei due piani ha le caratteristiche di autonomia funzionale: il PT ha accesso da una piccola corte esclusiva; il P1 da un passaggio pubblico. Non vi è scala interna.

Pensavo di procedere in questo modo:

Inviare un primo Docfa per “presentazione planimetria mancante” rappresentando sulla scheda i due piani del fabbricato. Qui però non ho ben capito: mi sembra sia vincolante dover fare la poligonazione per cui in automatico mi verrà calcolata una superficie catastale di circa 40 m2 (al lordo dei muri); nel quadro U confermerò la consistenza presente in banca dati di 18 m2.

Al riguardo mi chiedo se il sistema automatico del Docfa non genererà un’anomalia riscontrando una consistenza abnorme rispetto alla superficie della consistenza.

Se venisse registrato il primo Docfa ne presenterei subito un secondo con causale divisione, in quanto come detto i due piani godono di una propria autonomia funzionale. In questo passaggio però mi sorge il dubbio di quale data fine lavori inserire (in assenza di qualsiasi minimo intervento intercorso) ossia se la data attuale in quanto si divide il fabbricato in adeguamento della normativa recentemente modificata, oppure inserire una data riferita a 30 o 40 anni fa.

Edd ancora:

sarebbe opportuno inquadrare i due docfa di variazione come docfa concatenati?

Ringrazio chi vorrà darmi un supporto.

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agri78

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Capo d'Orlando (ME) -

 0 -  0 - Inviato: 04 Novembre 2026 alle ore 18:03

Salve,

hai verificato se è presente nell'estratto d'impianto?

forma e consistenza cartografica coincidono con la mappa attuale? e con lo stato dei luoghi?

io al tuo posto opererei direttamente con un unico docfa di variazione per divisione, dettagliando tutto in relazione tecnica

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aristide

Iscritto il:
16 Gennaio 2005

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570

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 0 -  0 - Inviato: 04 Novembre 2026 alle ore 18:30

"agri78" ha scritto:
Salve,

hai verificato se è presente nell'estratto d'impianto?

forma e consistenza cartografica coincidono con la mappa attuale? e con lo stato dei luoghi?

io al tuo posto opererei direttamente con un unico docfa di variazione per divisione, dettagliando tutto in relazione tecnica



Buonasera,

grazie per aver risposto.

no, non ho verificato se è presente nell'estratto d'impianto.

La forma e la consistenza nello stato dei luoghi sono coincidenti al 95 % rispetto alla rappresentazione di mappa.

Tengo presente l'opzione di inviare fin da subito il docfa di divisione con una esauriente relazione tecnica ma poi mi domando: si ok, però di fatto "si salta" il passaggio dell'invio della planimetria riferita allo "stato originale". Può sembrare una questione di lana caprina ma mandando un docfa di divisione si dovrebbe partire dal presupposto che in banca dati esiste già una planimetria...

Poi non so...per quante regole e vademecum si possano scrivere, la casistica ti propone infinite situazioni.

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Manero

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11 Agosto 2022 alle ore 12:24

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1179

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 0 -  0 - Inviato: 04 Novembre 2026 alle ore 19:41

"aristide" ha scritto:
"agri78" ha scritto:
Salve,

hai verificato se è presente nell'estratto d'impianto?

forma e consistenza cartografica coincidono con la mappa attuale? e con lo stato dei luoghi?

io al tuo posto opererei direttamente con un unico docfa di variazione per divisione, dettagliando tutto in relazione tecnica



Buonasera,

grazie per aver risposto.

no, non ho verificato se è presente nell'estratto d'impianto.

La forma e la consistenza nello stato dei luoghi sono coincidenti al 95 % rispetto alla rappresentazione di mappa.

Tengo presente l'opzione di inviare fin da subito il docfa di divisione con una esauriente relazione tecnica ma poi mi domando: si ok, però di fatto "si salta" il passaggio dell'invio della planimetria riferita allo "stato originale". Può sembrare una questione di lana caprina ma mandando un docfa di divisione si dovrebbe partire dal presupposto che in banca dati esiste già una planimetria...

Poi non so...per quante regole e vademecum si possano scrivere, la casistica ti propone infinite situazioni.





Unico docfa causale recupero di situazione pregressa in unica unità immobiliare con redazione e inserimento di planimetria catastale mancante allo stato di fatto presuntivamente invariato dall'impianto.

Nessuna divisione.

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