Preciso che io sto contestualmente presentando una DIA in Sanatoria per l'immobile in oggetto...
Il dubbio e' proprio questo : la parete divisoria realizzata in alluminio , anche ai fini urbanistici , deve essere riportata e quindi equiparata come se fosse la classica tramezzatura ???
Invito i Guru , con qualche anno di esperienza in piu' ad intervenire sull'argomento...
Possibile che non avete avuto un caso simile in passato ???
Effettivamente in questa Macelleria , la vendita si svolge nella parte anteriore e nella parte posteriore , separata con questo benedetto telaio in alluminio a tutta altezza , ci sono le celle per le carni bianche e rosse e un bancone per la lavorazione delle carni , nonche' il bagno...
Insomma , cosi comne e' strutturata , i clienti non avranno mai accesso alla parte posteriore...
Inoltre e' da tener presente il discorso della successiva autorizzazione sanitaria...Sicuramente l' ASL vorra' la planimetria con la presenza di
questa parete divisoria in alluminio v, per differenziare gli ambienti di lavorazione e vendita al pubblico...
Ma rimane la domanda iniziale : una parete divisoria in Alluminio ( telaio metallico a tutta altezza ) e' a tutti gli effetti equiparabile , sia dal punto di vista catastale che urbanistico , ad una classica tramezzatura divisoria ???
Attendo le Vostre Ulteriori Risposte in Merito...
Francesco .