Buongiorno,
Dovrei vendere a breve un immobile commerciale al piano terra di un condominio in regime tavolare, acquistato tramite procedura giudiziaria oltre 10 anni fa. In questi giorni ne sto seguendo con un tecnico la regolarizzazione pre-vendita.
La situazione č questa:
- catastalmente il locale risulta ancora composto da 2 sub C/1 distinti;
- nello stato di fatto č invece da oltre 20 anni un unico locale, a seguito dell'abbattimento del muro divisorio e di successiva ristrutturazione interna;
- la perizia della procedura segnalava giā una vecchia DIA del 2001 del precedente proprietario, relativa alla fusione/unificazione dei due locali con modifiche interne, rimasta non ultimata e non allineata catastalmente;
- in sede di trasferimento giudiziario questo non aveva impedito l'acquisto;
- il problema si pone ora in vista di una normale compravendita.
L'ingegnere che mi segue non tratta abitualmente il tavolare, quindi sto cercando anche qui suggerimenti da chi ha esperienza pratica, soprattutto in FVG / zona Monfalcone-Gorizia.
Le domande sono:
1) Qual č, nella pratica, il percorso minimo davvero necessario per evitare problemi in fase di rogito?
Fusione subalterni, aggiornamento tavolare, aggiornamento catastale planimetrico, verifica/chiusura vecchia pratica edilizia, piano di condominio parziale, ... sono necessari tutti questi passaggi prima del rogito?
2) Quali tempistiche realistiche dovrei aspettarmi/anticipare all'acquirente?
3) Siccome il potenziale acquirente avrebbe fretta di concludere, per potere avviare l'attivitā prima della stagione estiva, č possibile evitare/posticipare parte degli adempimenti/accelerare in qualche modo i tempi del rogito, ovviamente nella legalitā?
Se avete esperienza in casi simili, ogni indicazione su sequenza pratica, colli di bottiglia e livello minimo di allineamento richiesto dal notaio č molto utile. Grazie!