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/ Forum / PREGEO e DOCFA / DOCFA / Declassamento locale C1 a causa incendio
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Autore Declassamento locale C1 a causa incendio

motty

Iscritto il:
16 Maggio 2017 alle ore 23:17

Messaggi:
16

Località

Inviato: 16 Novembre 2022 alle ore 21:50

Buonasera a tutti, oggi ho svolto un sopralluogo presso un locale accatastato c1 che ha subito un uncendio e ha subito gravi danni (fondellamento del solaio...). Il cliente mi chiedo se è possibile cambiare categoria catastale in quanto non si trova in condizioni di poterlo ripristinare.



Qualora sia possibile questo cambiamento, in quale categoria è più corretto inserirlo?

Grazie a tutti per l'aiuto.

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Autore Risposta

lzzlcn

Iscritto il:
22 Luglio 2008

Messaggi:
183

Località

Inviato: 17 Novembre 2022 alle ore 00:03

Penso che potresti chiedere tranquillamente un cambio di destinazione d'uso al Comune e poi fare la variazione catastale.

Per la categoria bisogna capire cosa nel vuol fare il proprietario. Se sarà un magazzino uso deposito può andare bene il C/2. Se ha l'accesso carrabile anche C/6.

Alcuni Comuni accettano anche la relazione per il declassamento quindi lo lasci così com'è ma non ci paghi le tasse

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bioffa69

Iscritto il:
23 Settembre 2009

Messaggi:
6006

Località
BRESCIA

Inviato: 17 Novembre 2022 alle ore 09:17

L'Agenzia sono anni che se a un negozio viene cambiata categoria mettendolo in c/2, anche con regolare cambio destinazione in comune, entro l'anno ripristina sempre la categoria c/1, l'Agenzia valuta la potenzialità.



Per cui sconsiglierei un cambio destinazione, catastalmente non cambierà niente, a meno che siano fatti i dovuti lavori edilizi per trasformarlo, per cui togliendo la vetrina, o aprendo un passo carraio, se la destinazione sarà autorimessa, ma visto che sembra che il proprietario non abbia nulla da investire, suppongo non si facciano detti lavori.



A mio avviso l'unica possibilità è procedere con istanza in autotutela, un tentativo, ma penso non otterrà il risultato auspicato.



Saluti

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Latemar

Iscritto il:
29 Agosto 2022 alle ore 22:25

Messaggi:
69

Località

Inviato: 17 Novembre 2022 alle ore 09:47

Ha ragione Bioffa69 sul cambio di destinazione per declassare l'immobile, il catasto non lo consente, perchè fa affidamento alla potenziale produttività reddituale dell'immobile nello stato in cui è stato denunciato all'origine. Considera quindi lo stato attuale di degrado solo uno stato temporaneo seppur provocato da un fatto involontario, dovuto a causa imprevedibile.

Io perciò farei fare una perizia da un tecnico proifessionista incaricato in cui viene accertata l'inagibilità del bene immobile(se non è già evidenziata dal verbale dei vigili del fuoco) e l'impossibilità di utilizzarlo e produrre reddito, e la depositerei al Comune con la richiesta di esenzione da tutte le imposte comunali attuando le procedure sicuramente previste in questi casi e disposte nel regolamento locale vigente.

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rubino
.
(GURU)

Iscritto il:
04 Febbraio 2005

Messaggi:
2991

Località
"Si è sempre meridionali di qualcuno"

Inviato: 17 Novembre 2022 alle ore 17:47

"Latemar" ha scritto:
Ha ragione Bioffa69 sul cambio di destinazione per declassare l'immobile, il catasto non lo consente, perchè fa affidamento alla potenziale produttività reddituale dell'immobile nello stato in cui è stato denunciato all'origine. Considera quindi lo stato attuale di degrado solo uno stato temporaneo seppur provocato da un fatto involontario, dovuto a causa imprevedibile.

Io perciò farei fare una perizia da un tecnico proifessionista incaricato in cui viene accertata l'inagibilità del bene immobile(se non è già evidenziata dal verbale dei vigili del fuoco) e l'impossibilità di utilizzarlo e produrre reddito, e la depositerei al Comune con la richiesta di esenzione da tutte le imposte comunali attuando le procedure sicuramente previste in questi casi e disposte nel regolamento locale vigente.



Concordo. Il Comune ha emesso l'ordinanza di sgombero?

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EFFEGI
f.g.

Iscritto il:
16 Dicembre 2008

Messaggi:
1583

Località
Irpinia

Inviato: 17 Novembre 2022 alle ore 18:40

Io ho presentato in data 09/04/2019 una variazione docfa per dividere un'unità inizialmente censita come C/1 in due unità C1 di mq 34 (C/1 di classe 3) e in C/6 di classe 2 di mq 28.

Arrivata entro l'anno avviso (classica raccomandata ar verde) dell'AE con la quale mi hanno rettificato solo il calcolo della consistenza del C/1 da 32 mq (da me dichiarati) in 34 mq, e confermato tutto il resto quindi anche il C/6.

Purtroppo esiste ancora troppo arbitrio tra i vari uffici e forse anche tra i vari dipendenti nell'ambito dello stesso ufficio.

Saluti.

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bioffa69

Iscritto il:
23 Settembre 2009

Messaggi:
6006

Località
BRESCIA

Inviato: 18 Novembre 2022 alle ore 08:45

"EFFEGI" ha scritto:
Io ho presentato in data 09/04/2019 una variazione docfa per dividere un'unità inizialmente censita come C/1 in due unità C1 di mq 34 (C/1 di classe 3) e in C/6 di classe 2 di mq 28.

Arrivata entro l'anno avviso (classica raccomandata ar verde) dell'AE con la quale mi hanno rettificato solo il calcolo della consistenza del C/1 da 32 mq (da me dichiarati) in 34 mq, e confermato tutto il resto quindi anche il C/6.

Purtroppo esiste ancora troppo arbitrio tra i vari uffici e forse anche tra i vari dipendenti nell'ambito dello stesso ufficio.

Saluti.





Una cosa del genere penso sia accettata da qualsiasi Ufficio, se una parte è diventata autorimessa, significa che esiste l'accesso carraio e che non esiste più la vetrina, che sono stati fatti dei lavori insomma.

Se i lavori di trasformazione del c/1, sono reali, il cambio è consentito, non lo è se il c/1, mantiene le stesse caratteristiche, principalmente la vetrina, che lo classifica come negozio.



Saluti

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rubino
.
(GURU)

Iscritto il:
04 Febbraio 2005

Messaggi:
2991

Località
"Si è sempre meridionali di qualcuno"

Inviato: 18 Novembre 2022 alle ore 09:15

Motty ha scritto che l'u.i. ha subito danni da incendio, quindi è inagibile secondo la definizione. L'articolo che segue (da studiosigaudo.com/) anche se del 2021 è adatto all'argomento. Chiarisce quanto già scritto nelle risposte precedenti sulla necessità di distinguere il classamento e l'attribuzione della rendita dalla possibilità di accedere all'esenzione di imposte per la sopraggiunta inagibilità, fornendo indicazioni corrette sulla procedura da seguire a livello municipale per il riconoscimento del requisito:

studiosigaudo.com/fabbricato-inagibile-r...

Aggiungo: in occasione di calamità naturali, l'esenzione dalle imposte locali la concedono i Comuni con appositi provvedimenti mentre per i terremoti ecc. lo fa lo Stato. Il Catasto non c'entra nulla, la possibilità di non pagare per l'inagibilità non si ottiene mediante variazioni del classamento.

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