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Autore Da portico comune ad autorimessa comune

rol91

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30 Ottobre 2026 alle ore 08:23

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 0 -  0 - Inviato: 30 Ottobre 2026 alle ore 08:55

Ciao a tutti, ho iniziato da poco a fare pratiche catastali e sto avendo problemi con la chiusura di un portico. sostanzialmente è stato chiuso un portico comune ed è stata ricavata un'autorimessa che rimane sempre comune e tutti i proprietari (sono due appartamenti con due sub diversi ma il proprietario è lo stesso). Ho provato in più modi ma il catasto continua a rispondermi la stessa cosa ovvero: "E' necessario separare la costituzione delle unita` afferenti (non BCC) dallo stralcio delle parti comuni, verificando l'inserimento degli intestati.".

Qualcuno può spiegarmi la procedura corretta per risolvere? Grazie mille!

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Autore Risposta

bioffa69

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 0 -  0 - Inviato: 30 Ottobre 2026 alle ore 09:17

"rol91" ha scritto:
Ciao a tutti, ho iniziato da poco a fare pratiche catastali e sto avendo problemi con la chiusura di un portico. sostanzialmente è stato chiuso un portico comune ed è stata ricavata un'autorimessa che rimane sempre comune e tutti i proprietari (sono due appartamenti con due sub diversi ma il proprietario è lo stesso). Ho provato in più modi ma il catasto continua a rispondermi la stessa cosa ovvero: "E' necessario separare la costituzione delle unita` afferenti (non BCC) dallo stralcio delle parti comuni, verificando l'inserimento degli intestati.".

Qualcuno può spiegarmi la procedura corretta per risolvere? Grazie mille!





Ti dicono che trattandosi di autorimessa, non è un bene comune, ma un'unità, e così ti chiedono di denunciarla.



Per cui vari tutte le uiu che hanno il portico comune, se disegnato sulle schede, lo devi stralciare, e costituisci come u. aff con intestati l'autoriumessa derivata dalla stralcio del bene comune (con altra pratica, chiaramente).



Di fatto se il prop. è lo stesso per entrambi i sub. che ne avevano diritto, è anche il propr. 1/1 dell'autorimessa.



Il catasto ha un'infinità di normativa, leggiti almeno il vademecum nazionale.



Saluti

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Manero

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 0 -  0 - Inviato: 30 Ottobre 2026 alle ore 09:26

Se l'autorimessa rimane a comune è giusto censirlo come autorimessa bene comune censibile, il problema è che non la devi costituire nuova unità come afferente ma devi fare una variazione con cambio di destinazione del portico in autorimessa.

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bioffa69

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 0 -  0 - Inviato: 30 Ottobre 2026 alle ore 09:35

"Manero" ha scritto:
Se l'autorimessa rimane a comune è giusto censirlo come autorimessa bene comune censibile, il problema è che non la devi costituire nuova unità come afferente ma devi fare una variazione con cambio di destinazione del portico in autorimessa.





Hai letto il motivo del rifiuto, vuoi continuare a fargliela presentare come bcc???



E' un'unità, e così la vogliono!

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Manero

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 0 -  0 - Inviato: 30 Ottobre 2026 alle ore 09:41

"bioffa69" ha scritto:
"Manero" ha scritto:
Se l'autorimessa rimane a comune è giusto censirlo come autorimessa bene comune censibile, il problema è che non la devi costituire nuova unità come afferente ma devi fare una variazione con cambio di destinazione del portico in autorimessa.



Hai letto il motivo del rifiuto, vuoi continuare a fargliela presentare come bcc???

E' un'unità, e così la vogliono!



Questa autorimessa è un classico BCC. Come l'abitazione del portiere.

L'ufficio non può obbligare a non costituirlo per non saprei quale motivo ingiustificato.

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bioffa69

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 0 -  0 - Inviato: 30 Ottobre 2026 alle ore 09:49

"Manero" ha scritto:
"bioffa69" ha scritto:
"Manero" ha scritto:
Se l'autorimessa rimane a comune è giusto censirlo come autorimessa bene comune censibile, il problema è che non la devi costituire nuova unità come afferente ma devi fare una variazione con cambio di destinazione del portico in autorimessa.



Hai letto il motivo del rifiuto, vuoi continuare a fargliela presentare come bcc???

E' un'unità, e così la vogliono!



Questa autorimessa è un classico BCC. Come l'abitazione del portiere.

L'ufficio non può obbligare a non costituirlo per non saprei quale motivo ingiustificato.





A mio avviso corretto quello che chiedono, è un'autorimessa, indipendente, concordo con l'Ufficio.

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Manero

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 0 -  0 - Inviato: 30 Ottobre 2026 alle ore 09:52

Seguendo il consiglio di Bioffa69 di andare a leggere il vademecum nazionale, ho trovato questo.



Pag 8 del vademecum nazionale

I BCC sono beni che forniscono servizi comuni o sono fruibili da più unità immobiliari e che, al tempo stesso, sono connotati da autonoma capacità reddituale (ad esempio: l’alloggio del portiere, una piscina, un locale deposito o di rimessaggio a servizio comune, l’autorimessa a servizio comune, ecc.) e come tali dichiarati.

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bioffa69

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 0 -  0 - Inviato: 30 Ottobre 2026 alle ore 10:10

"Manero" ha scritto:
Seguendo il consiglio di Bioffa69 di andare a leggere il vademecum nazionale, ho trovato questo.



Pag 8 del vademecum nazionale

I BCC sono beni che forniscono servizi comuni o sono fruibili da più unità immobiliari e che, al tempo stesso, sono connotati da autonoma capacità reddituale (ad esempio: l’alloggio del portiere, una piscina, un locale deposito o di rimessaggio a servizio comune, l’autorimessa a servizio comune, ecc.) e come tali dichiarati.





Il mio consiglio di leggere il vademecum, era perchè dice di approcciarsi da poco alle pratiche catastali, sappiamo tutti che il vademecum è un bigino della normativa, se non degli usi se non normati, per cui era per dire leggi almeno quello.



Ripeto a mio avviso è un'unità immobiliare, concordo con l'Agenzia.



Riporto sotto quanto riportato da un collega Bresciano (quella sotto è normativa)



La definizione di unità immobiliare urbana è contenuta nell'art. 2 del Decreto n. 28/1998.

Decreto del 02/01/1998 n. 28 - Min. Finanze
Art. 1
1. Il catasto dei fabbricati rappresenta l'inventario del patrimonio edilizio nazionale.
2. Il minimo modulo inventariale e' l'unita' immobiliare.
Art. 2
1. L'unita' immobiliare e' costituita da una porzione di fabbricato, o da un fabbricato, o da un insieme di fabbricati ovvero da un'area, che, nello stato in cui si trova e secondo l'uso locale, presenta potenzialità di autonomia funzionale e reddituale.

Le precedenti definizioni di unità immobiliare erano contenute nell'art. 5 del Regio Decreto Legge del 13/04/1939 n. 652 e nell'art. 40 del Decreto del Presidente della Repubblica 01/12/1949 n. 1142

Regio Decreto Legge del 13/04/1939 n. 652
art. 5 - Definizione di unità immobiliare.
Si considera unità immobiliare urbana ogni parte di immobile che, nello stato in cui si trova, è di per se stessa utile ed atta a produrre un reddito proprio.

Decreto del Presidente della Repubblica 01/12/1949 n. 1142
art. 40 - Unità immobiliare urbana.
Si accerta come distinta unità immobiliare urbana ogni fabbricato, o porzione di fabbricato od insieme di fabbricati che appartenga allo stesso proprietario e che, nello stato in cui si trova, rappresenta, secondo l'uso locale, un cespite indipendente

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Manero

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 0 -  0 - Inviato: 30 Ottobre 2026 alle ore 10:13

"bioffa69" ha scritto:
"Manero" ha scritto:
Seguendo il consiglio di Bioffa69 di andare a leggere il vademecum nazionale, ho trovato questo.



Pag 8 del vademecum nazionale

I BCC sono beni che forniscono servizi comuni o sono fruibili da più unità immobiliari e che, al tempo stesso, sono connotati da autonoma capacità reddituale (ad esempio: l’alloggio del portiere, una piscina, un locale deposito o di rimessaggio a servizio comune, l’autorimessa a servizio comune, ecc.) e come tali dichiarati.





Il mio consiglio di leggere il vademecum, era perchè dice di approcciarsi da poco alle pratiche catastali, sappiamo tutti che il vademecum è un bigino della normativa, se non degli usi se non normati, per cui era per dire leggi almeno quello.



Ripeto a mio avviso è un'unità immobiliare, concordo con l'Agenzia.



Riporto sotto quanto riportato da un collega Bresciano (quella sotto è normativa)



La definizione di unità immobiliare urbana è contenuta nell'art. 2 del Decreto n. 28/1998.

Decreto del 02/01/1998 n. 28 - Min. Finanze
Art. 1
1. Il catasto dei fabbricati rappresenta l'inventario del patrimonio edilizio nazionale.
2. Il minimo modulo inventariale e' l'unita' immobiliare.
Art. 2
1. L'unita' immobiliare e' costituita da una porzione di fabbricato, o da un fabbricato, o da un insieme di fabbricati ovvero da un'area, che, nello stato in cui si trova e secondo l'uso locale, presenta potenzialità di autonomia funzionale e reddituale.

Le precedenti definizioni di unità immobiliare erano contenute nell'art. 5 del Regio Decreto Legge del 13/04/1939 n. 652 e nell'art. 40 del Decreto del Presidente della Repubblica 01/12/1949 n. 1142

Regio Decreto Legge del 13/04/1939 n. 652
art. 5 - Definizione di unità immobiliare.
Si considera unità immobiliare urbana ogni parte di immobile che, nello stato in cui si trova, è di per se stessa utile ed atta a produrre un reddito proprio.

Decreto del Presidente della Repubblica 01/12/1949 n. 1142
art. 40 - Unità immobiliare urbana.
Si accerta come distinta unità immobiliare urbana ogni fabbricato, o porzione di fabbricato od insieme di fabbricati che appartenga allo stesso proprietario e che, nello stato in cui si trova, rappresenta, secondo l'uso locale, un cespite indipendente



Il BCC è una unità immobiliare urbana, cespite indipendente capace di produrre reddito proprio a tutti gli effetti che segue tutte le disposizioni normative catastali vigenti comprese quelle sopra riportate.

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