Buongiorno a tutti.
Vi espongo il caso in oggetto. Mia mamma vuole cedere tramite donazione un terreno di sua proprietà a mia sorella.
Su tale terreno vi è una sorgente sulla quale, quasi un secolo fa, l'acquedotto comunale realizzò un casottino per il prelievo. Dopodiché, negli anni 70 dismise la presa e lasciò integro il casottino, che è regolarmente presente in mappa. A quel punto mia mamma (inizio anni 80) fa costruire, a poca distanza dal casottino (sempre sul medesimo mappale/terreno), tre vasche in PVC fuori terra (contornate sui due lati corti da muretti e coperte da tettoria) per il prelievo dalla sorgente e l'accumulo di acqua ad uso potabile ed una vasca seminterrata in cemento (coperta anch'essa da tettoia) che, tramite il troppo pieno delle prime tre, raccoglie ed immagazzina l'acqua per uso irriguo restituendo infine l'eccesso al vicino rio.
Le varie vasche furono oggetto di regolarizzazione dal punto di vista edilizio presso il Comune pochi anni dopo la loro realizzazione (fine anni 80), ma non sono mai state accatastate.
Sul finire degli anni 90 è venuto inoltre meno l'uso potabile in quanto l'abitazione servita è stata allacciata all'acquedotto comunale e, pertanto, si è fatta regolare richiesta di utilizzo dell'acqua captata per "uso domestico" (che comunque in Liguria prevede anche l'uso potabile) presso l'allora Provincia. L'acqua quindi attualmente è utilizzata esclusivamente per uso irriguo a servizio del terreno oggetto di donazione (alberi da frutto, viti, orticello temporaneo, tutto ad uso famigliare).
Ora il notaio per perfezionare l'atto di donazione vuole avere la certezza che le vasche non siano da iscrivere a catasto.
Il geometra che se ne sta occupando dice che presso gli uffici gli hanno detto che le vasche non vanno accatastate; ma non lo mettono per iscritto...
La domanda è: secondo voi nel caso poc'anzi descritto, si può applicare quanto riportato all'art. 3 comma 3 del D.M. n. 28/98?
A meno di una ordinaria autonoma suscettibilità reddituale, non costituiscono oggetto di inventariazione i seguenti immobili: [...] c) vasche per l'acquacoltura o di accumulo per l'irrigazione dei terreni; [...] Le vasche ad uso irriguo possono avere autonoma capacità reddituale?
Vorrei che mi aiutaste anche a capire se nel caso in questione quanto riportato poi al comma 4:
Le opere di cui al comma 3, lettere a) ed e), nonché quelle di cui alla lettera c) rivestite con paramento murario, qualora accessori a servizio di una o piu' unità immobiliari ordinarie, sono oggetto di iscrizione in catasto contestualmente alle predette unità. si possa interpretare come la necessità di iscrizione al catasto delle vasche predette. Ossia quali dovrebbero essere le caratteristiche perché si configurino come accessori?
Allego foto esplicative delle vasche (quelle in pvc sono protette da tavole in legno).
Sperando di essere stato comprensibile, attendo speranzoso vostre gradite risposte.
ETESS
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