Di nuovo ciao.
Se la superficie reale rientra in tolleranza, può entrare in atti senza ulteriori formalità; la doppia dimostrazione serve proprio quando, non essendo in tolleranza, è necessario dare maggior forza alla verifica.
Circolare 5/89, se non ricordo male.
Sulla precisazione di Totonno si apre un discorso molto particolare, che impronterei alla prudenza: in caso di mappali nati dopo la circolare 2/88, i confini potranno essere materializzati o meno.
Se non lo sono non è importante (e forse neppure corretto) "fingere" di rilevarli ricostruendo il precedente Tipo.
Se invece sono materializzati è possibile e doveroso verificarli. Ma nasce un problema se NON sono precisi! Indubbiamente è bene comunicarlo al Committente, ma non è affatto detto che costui ci autorizzi a spiattellare su un documento i fatti suoi, scrivendoci magari che ha sconfinato!
Secondo me la cosa dimostra piuttosto bene come la normativa catastale sia stata scritta troppo frettolosamente da un Catasto maniacalmente attento ai fatti suoi e sordo alle esigenze dell'utenza esterna: sperava soltanto di sistemare senza sforzo gli atavici problemi - soprattutto di mappa - che lo assillano.
I professionisti esterni, infatti, molto raramente rilevano le recinzioni spacciandole per confini. Personalmente lo faccio soltanto quando sono sicuro del loro "significato".
Se qualcuno ha soluzioni sicure, me lo dica: sono ansioso di dare la massima collaborazione possibile!
Leonardo