Ho fatto una prova,diciamo un esercizio:
Osservati 4spigoli di fabbricati di impianto (medesimo foglio,ovviamente) e osservato una linea di confine definita (picchetti in loco,termini).
Bene,la curiosità dell'esercizio,scusate,era vedere se battendo questi spigoli di fabbricati di impianto,ci fosse corrispondenza,ovvero,se andavano d'accordo tra di loro. Con mio stupore,ho notato,che di questi quattro,non tutti andavano d'accordo,ovvero,solo due. La domanda sorge spontanea,scusate: Chi mi dice che questi fabbricati qui,per carità,hanno validità,ma sono stati posizionati correttamente sulla mappa?
Ad esempio,chi mi dice,che non è potuto esserci un errore,che ne so,questi spigoli si trovano 40cm sopra o sotto rispetto all'attuale posizione in mappa?
A questo punto,correggetemi se sbaglio,penso sia meglio,con il buon senso,ed ovviamente in base al lavoro che si fa,cercare di adattare la realtà alla mappa e non viceversa,altrimenti scatterebbe un putiferio.
Se ad esempio,in quello stesso esercizio,avessi dovuto controllare quella linea di confine. Premesso che vedo com'è nata la linea,se è di impianto o è nata con pregeo. Ma se ignorassi i fabbricati di impianto,e volessi rimetterla (la linea) analiticamente,cioè osservando PSR ...il risultato sarebbe uguale o scatenerebbe,come presumo,un putiferio?
Considerazione : si vocifera,per buona metodologia di lavoro,che le stazioni devono essere equidistanti...e allora,dalla stessa persona che mi ha detto questa cosa,leggo : 100 : 1.55 ; (rileva il PF) - 200 130mt; e 300 - 70 metri. Magari non capisco nulla,ma non mi paiono stazioni equidistanti,ora capirò la morfologia del territorio,ma è causa di scarti eccessivi se una stazione rispetto ad un'altra è piu' lunga o corta della metà,all'incirca,in questo caso,60 metri? (130 la prima stazione e 70 la seconda)
Grazie