Nell'aggiornamento cartografico tramite PREGEO devi mantenere il numero di particella originario per l'intero lotto, procedendo esclusivamente alla demolizione parziale della sagoma del fabbricato abbattuto, senza effettuare alcun frazionamento della corte.
La prassi di cambiare il numero di particella a cui fai riferimento si applica solo quando viene demolito l'unico fabbricato presente su un lotto (passando l'intera particella al Catasto Terreni come "area urbana" o "fabbricato demolito").
Nel tuo caso, essendoci un altro corpo di fabbrica (il sub 2 di Caio) che deve mantenere la sua continuità storica e catastale, non puoi e non devi sopprimere il numero di mappa originario.
Ecco come devi impostare correttamente la pratica tra PREGEO e DOCFA:
1. Fase PREGEO • Tipo di Atto: Devi presentare un Tipo Mappale per Demolizione Parziale.
• Trattamento delle linee: Inserirai in riga 7 (linee rosse tratteggiate) la sagoma del fabbricato demolito per cancellarla dalla mappa cinematica.
• Modello Censuario: Nel modello ausiliario/mappale non dovrai frazionare il lotto.
La particella originaria manterrà lo stesso numero, la stessa superficie e la stessa natura di "Ente Urbano" (codice 282), poiché sul lotto persiste l'altro fabbricato.
2. Fase DOCFA Il vero "frazionamento" e la divisione dei diritti avverranno esclusivamente al Catasto Fabbricati, dove le ditte sono già distinte per subalterni:
• Pratica DOCFA per il sub 1 (Tizio):
Presenterai una denuncia di variazione per "Demolizione Totale" del sub 1.
• Nuova causale: Contestualmente, l'area di sedime rimasta libera e la relativa corte pertinenziale di Tizio verranno censite con un nuovo subalterno (es. sub 3, se il 3 è libero) come F/1 (Area Urbana), intestata esclusivamente a Tizio.
• Tutela del sub 2 (Caio): Il sub 2 di Caio non verrà minimamente toccato dalla tua pratica, mantenendo il suo identificativo, la sua rendita e la sua ditta senza subire variazioni.