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Autore Accatastamento Fabbricato insistente su terreno con vari intestatari

picchetto_miniato

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 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 11:13

Salve e buon giorno a tutti,

su una particella terreni, intestata a varie persone, vi è anche la presenza di un locale, ad oggi mai censito all'urbano. Preciso che il terreno, unica particella catastale, intestata ad una quindicina di persone, per la porzione in cui ricade il predetto fabbricato (un deposito di piccole dimensioni), è di fatto utilizzato da un solo comproprietario dell'intero fondo. In pratica, chi utilizza il deposito, e che ne quindi ha cura, ha realizzato anche una sorta di delimitazione spartana (rete o similari) per delimitare una sorta di "area interna" alla particella.

Detto ciò, dovendosi censire il deposito, è corretto intestarlo alla ditta presente al catasto terreni, ovvero a tutti i comproprietari del fondo ?

Grazie e buon lavoro a tutti

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Autore Risposta

CESKO

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 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 11:25

"picchetto_miniato" ha scritto:
Detto ciò, dovendosi censire il deposito, è corretto intestarlo alla ditta presente al catasto terreni, ovvero a tutti i comproprietari del fondo ?



Secondo me NO ...., il deposito va intestato al possessore con inserimento della RIS. 1. [Prima iscrizione degli immobili al CEU (estensione procedure di cui alla circ. n.1/2009) e controlli sulle titolarità]

www.geototus.altervista.org/normativa/20...


saluti

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bioffa69

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 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 13:34

dai un'occhiata anche alla nota 23646/2013.



Chiaro che la prop. è di tutti gli intestatari, salvo atto di diritto di superficie, per cui valuta il caso.

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CESKO

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Agro Nocerino Sarnese

 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 15:38

"bioffa69" ha scritto:
dai un'occhiata anche alla nota 23646/2013.



Chiaro che la prop. è di tutti gli intestatari, salvo atto di diritto di superficie, per cui valuta il caso.



Sinceramente ho qualche dubbio su questo in quanto,l’articolo 8 della legge 1 ottobre 1969, n.ro 679, individua come soggetti obbligati alla presentazione del TM e della connessa denuncia di variazione dello stato dei suoli, non tanto i soggetti intestatari dei beni censiti al catasto terreni, bensì coloro che ne sono i “possessori, valorizzando con ciò, a fini fiscali, la concreta disponibilità del bene e della connessa redditività ordinaria. (c'è scritto anche nella nota 23646/2013 da te sopra indicata)

saluti

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picchetto_miniato

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 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 15:52

Vorrei precisare una cosa: il locale, oggetto di censimento all'urbano, attualmente utilizzato solo da uno degli intestatari dell'intero fondo, è remoto ovvero non è stato edificato dall'odierno utilizzatore, il quale, come si evince anche dall'atto di acquisto degli anni '70, ha acquistato la sua quota della intera particella terreni che ricomprendeva, come da descrizione notarile, anche il piccolo fabbricato, il quale pero' non era, e non è ancora ad oggi, mai stato censito in catasto.

In questi decenni, dall'acqusito del fondo agricolo ( e quindi dell'annesso locale, non censito), si è creato di fatto sia per il locale che per una parte del terreno, una sorta di "utilizzo esclusivo", al pari degli altri intestatari che, di fatto, utilizzano altre porzioni dell'ampio terreno.

Dovendosi ora procedere al censimento del fabbricato, sorge questo dubbio circa l'intestazione dello stesso al catasto urbano; l'utilizzatore, chiamamiolo così, cioè colui che ne è in "possesso", è propenso affinchè lo stesso venga censito con la medesima ditta già presente al catasto terreni, ovvero con tutti gli altri intestatari.

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CESKO

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 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 15:57

"picchetto_miniato" ha scritto:
Dovendosi ora procedere al censimento del fabbricato, sorge questo dubbio circa l'intestazione dello stesso al catasto urbano; l'utilizzatore, chiamamiolo così, cioè colui che ne è in "possesso", è propenso affinchè lo stesso venga censito con la medesima ditta già presente al catasto terreni, ovvero con tutti gli altri intestatari.



E se gli altri intestari non sono d'accordo o meglio propensi al censimento del locale? come si fà?

L'alternativa sarebbe solo quella sopra indicata (RIS.1)

In questa situazione, non credi che si possa prospettare un usucapione visto e considerato che parliamo degli anni 70? (possesso ultraventennale)

saluti

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picchetto_miniato

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 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 16:03

Ho pensato anche io questo, in un primo momento. Ma non penso si possa essere, o meno, propensi a quello che di fatto sarebbe un obbligo di legge, come quello, per l'appunto, del censimento di un immobile in catasto.

Per la questione dell'usucapione, trattandosi di comproprietari, anche qui, credo, non sia in alcun modo fattibile la cosa. Inoltre "l'utilizzatore" di quel locale, e dell'attigua porzione di terreno, non ha alcuna intenzione di usucapire nulla a nessuno, nel senso che è consapevole di non essere proprietario bensì comproprietario per quota di un ampio terreno, di cui, in maniera pacifica, si limita ad utilizzarne solo una parte.

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bioffa69

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 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 16:19

"CESKO" ha scritto:
"bioffa69" ha scritto:
dai un'occhiata anche alla nota 23646/2013.



Chiaro che la prop. è di tutti gli intestatari, salvo atto di diritto di superficie, per cui valuta il caso.



Sinceramente ho qualche dubbio su questo in quanto,l’articolo 8 della legge 1 ottobre 1969, n.ro 679, individua come soggetti obbligati alla presentazione del TM e della connessa denuncia di variazione dello stato dei suoli, non tanto i soggetti intestatari dei beni censiti al catasto terreni, bensì coloro che ne sono i “possessori, valorizzando con ciò, a fini fiscali, la concreta disponibilità del bene e della connessa redditività ordinaria. (c'è scritto anche nella nota 23646/2013 da te sopra indicata)

saluti





Che questo sia il modo di denunciare il bene quando ci sono dei problemi, è certo.



Come a mio avviso è certo che i proprietari del terreno e di quanto sopra edificato, sono gli intestatari del bene stesso.



Per cui o firmano tutti il TM, o come mi sembra di capire in questo caso,solo il possessore con RIS.1, lo scopo è pagare le tasse, non diventarne proprietario.



Saluti

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picchetto_miniato

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 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 16:28

Quindi, mi sembra di capire, in sintesi, che visto "il caso", voi siate propensi a questa soluzione:

- tipo mappale a firma del comproprietario del fondo che oggi, di fatto, utilizza il locale;

- docfa con intestazione del locale come segue: “01S – Proprietà Superficiaria” al comproprietario che l'utilizza e “01T - Proprietà per l’area” a tutti gli altri intestatari presenti al catasto terreni.



Giusto ?



Ma in questo caso mi permane un dubbio: gli altri comproprietari del fondo, nei loro atti di provenienza, hanno acqusitato, oltre al terreno, anche questo locale, seppur all'epoca non censito, in quanto descritto nei rogiti e presente da epoche remote.

Ritengo che la soluzione prospettata potesse andar bene laddove l'immobile fosse stato edificato successivmanete all'acquisto e dal solo utilizzatore.

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CESKO

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 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 16:35

"picchetto_miniato" ha scritto:
Quindi, mi sembra di capire, in sintesi, che visto "il caso", voi siate propensi a questa soluzione:

- tipo mappale a firma del comproprietario del fondo che oggi, di fatto, utilizza il locale;

- docfa con intestazione del locale come segue: “01S – Proprietà Superficiaria” al comproprietario che l'utilizza e “01T - Proprietà per l’area” a tutti gli altri intestatari presenti al catasto terreni.



Giusto ?



SI potrebbe essere un ipotesi ...... (se proprio lo si vuole accatastare chissà per quale motivo), onde evitare l’attivazione di un procedimento d’ufficio in surroga ai sensi del comma 277 art. 1 L.244/2007 con oneri a carico degli intestatari catastali.

Ma sinceramente chi glielo fa fare al "comproprietario" di accatastare il locale solo per pagare le tasse quando di fatto non è l'unico proprietario? te lo sei chiesto?

Se gli altri comproprietari non sono d'accordo, io sinceramente (in qualità di comproprietario) non mi imbarcherei in questa situazione (RIFLETTICI)

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rubino
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 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 16:40

"picchetto_miniato" ha scritto:
Quindi, mi sembra di capire, in sintesi, che visto "il caso", voi siate propensi a questa soluzione:

- tipo mappale a firma del comproprietario del fondo che oggi, di fatto, utilizza il locale;

- docfa con intestazione del locale come segue: “01S – Proprietà Superficiaria” al comproprietario che l'utilizza e “01T - Proprietà per l’area” a tutti gli altri intestatari presenti al catasto terreni.



Giusto ?



Certo. Non esiste un'alternativa. L'Ufficio non può attribuire o togliere niente a nessuno senza un titolo pubblico con cui si costituisce la proprietà (atto notarile, decreto di esproprio, sentenza dell'A.G. L'iintestazione catastale deve salvaguardare la presenza e la composizione della ditta in atti (che non può scomparire sulla base di una dichiarazione di parte riportata dal tecnico redattore in un atto d'aggiornamento catastale, anche se non prova la proprietà) sull'area di sedime (proprietà per l'area) e contenere l'indicazione del soggetto tenuto agli adempimenti fiscali (proprietà superficiaria) che si dichiara utilizzatore del bene e soggetto portatore di interesse legittimo al censimento catastale. Occorre la compilazione della lettera d'incarico ai sensi della Circ. 49/t oggi prodotta in automatico da PREGEO e dematerializzata nel file da inviare all'ufficio per l'apposizione della riserva (Ris 1 ditta priva di titolo legale reso pubblico). Per quanto alla perplessità di Cesko essa c'è, oltretutto non mi pare di aver letto niente sull'esistenza e la reperibilità degli attualo intestati.

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CESKO

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 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 16:50

"rubino" ha scritto:
"picchetto_miniato" ha scritto:
Quindi, mi sembra di capire, in sintesi, che visto "il caso", voi siate propensi a questa soluzione:

- tipo mappale a firma del comproprietario del fondo che oggi, di fatto, utilizza il locale;

- docfa con intestazione del locale come segue: “01S – Proprietà Superficiaria” al comproprietario che l'utilizza e “01T - Proprietà per l’area” a tutti gli altri intestatari presenti al catasto terreni.



Giusto ?



Certo. Non esiste un'alternativa. L'Ufficio non può attribuire o togliere niente a nessuno senza un titolo pubblico con cui si costituisce la proprietà (atto notarile, decreto di esproprio, sentenza dell'A.G. L'l'intestazione catastale deve salvaguardare la presenza e la composizione della ditta catastale attuale sull'area di sedime (proprietà per l'area) che non può scomparire e contenere l'indicazione del soggetto tenuto agli adempimenti fiscali (proprietà superficiaria) .



D'accordissimo .... ma quale è il senso di accatastarlo oggi, se non per il solo scopo di pagare le tasse (IMU, spazzatura etc....)?

Se gli altri 14 comproprietari non sono d'accordo in futuro su un eventuale cessione di quota in favore del quindicesimo comproprietario (di fatto il possessore), chi ci penserà il tribunale con una divisione giudiziale e/o usucapione?

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picchetto_miniato

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 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 16:55

L'odierno comproprietario (ed utilizzatore del locale) ha deciso di vendere la propria quota di comproprietà, ed il notaio, giustamente, oggi, nel 2026, non fa un atto semplicemente richiamando la presenza di un locale non censito, ma vuole che lo stesso venga, giustamente, accatastato prima del rogito.



A scanso di equivoci vorrei ribadire che il comproprietario utilizzatore del locale non ha nessuna intenzione di voler censire l'immobile come suo, in quanto consapevole che è una comproprietà. Ma si trova nella necessità di vendere la sua quota, e pertanto il Notaio dal canto suo vuole che anche il locale presente sul fondo venga censito.

La domanda è: a chi ? io penso "a tutti", ovvero ditta pari pari come quella del terreno.

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rubino
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 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 17:00

Ma infatti, ho aggiuto dopo che hai ragione, però quante volte pure io ho consigliato di dargli una botta e buttarlo a terra, certe volte sorgono più rogne che altro da questi catuoi ma non c'è stato verso, se lo vogliono tenere perchè ci devono andare a fare la salsa o ci devono tenere la motozappa sai com'è da noi: se una cosa c'è perchè privarsene? Poi magari arriva un condono, un superbonus pure le unità collabenti ("Geò, ho pensato: ma se nel catuoio vado a mettere un termosifone appoggiato al muro tu puoi dire che c'era l'impianto di riscaldamento e facciamo il superbonus?")

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picchetto_miniato

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 0 -  0 - Inviato: 28 Gennaio 2026 alle ore 17:02

Preciso: fabbricato ubicato in zona extra urbana ed edificato, originariamente, in data ante 1967, come evincibile tra l'altro da foto aeree dell'epoca.

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