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stralcio corte esclusiva |

Gameover
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Salve colleghi, scusate la domanda. Ho un pezzo di terreno che inizialmente era corte (bcnc) di 4 sub (appartamenti) di un palazzo. Negli anni con i rogiti di compravendita di 3 degli appartamenti sopra mensionati la corte è rimasta a un solo sub ed è divenuta corte esclusiva di quel sub. Ora avendo necessità di vendere anche l'ultimo sub il proprietario mi ha chiesto di stralciare la corte per lasciarla da sola. Vi chiedo come devo procedere? Procedo con docfa per stralcio di corte e gli assegno un sub a parte co categoria F1? Bisogna fare il rogito prima del docfa o posso fare il docfa tranquillamente?
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NIC-OL
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Ma dopo quest'ultimo atto la corte a chi resta?? rimane esclusiva ad un'altra unità immobiliare o diviene una unità immobiliare a se stante??
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bioffa69
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BRESCIA
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"Gameover" ha scritto: Salve colleghi, scusate la domanda. Ho un pezzo di terreno che inizialmente era corte (bcnc) di 4 sub (appartamenti) di un palazzo. Ma e' un terreno o una corte denunciata all'urbano? "Gameover" ha scritto: Negli anni con i rogiti di compravendita di 3 degli appartamenti sopra mensionati la corte è rimasta a un solo sub ed è divenuta corte esclusiva di quel sub. Ma se all'origine era corte comune, hanno proceduto tutte le volte a variare le schede per stralcio di corte, ed identificare la corte, per vendere l'appartamento al sig. x e la corte al tuo cliente? mi sembra molto strano. "Gameover" ha scritto: Ora avendo necessità di vendere anche l'ultimo sub il proprietario mi ha chiesto di stralciare la corte per lasciarla da sola. Vi chiedo come devo procedere? Procedo con docfa per stralcio di corte e gli assegno un sub a parte co categoria F1? Bisogna fare il rogito prima del docfa o posso fare il docfa tranquillamente? Se cosi', tu fai il docfa identificando (come in teoria e' stato fatto le altre tre volete) app e corte, intestate al tuo cliente (se la cosa adesso e' davvero cosi'), poi fara' l'atto per vendere solo l'appartamento. Mi sembra tutto molto strano.
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Gameover
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Rispondo in ordine di interventi: -Dopo quest ultimo atto la corte diviene unità immobiliare a se stante, cat. F1; -E' una corte, urbano. Scrivendo terreno ho confuso la cosa; -Non hanno mai proceduto a variare le schede; Il problema è che il notaio gli ha detto che non può far l'atto del solo appartamento escludendo la corte ma che prima si deve stralciare e poi procedere con il rogito. A questo punto penso che visto la totale confusione della pratica mi converrebbe fare un docfa per stralcio di corte e dividere l'appart. dalla corte costituendo 2 sub e nella relazione tecnica specificare il fatto che la corte è rimasta esclusiva al sub in seguito ai rogiti del....... e che per tanto con la presente variaz. andrà a costituire un uiu a se stante come cat. F1. Che ne pensate? Cordiali Saluti
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bioffa69
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BRESCIA
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..ok stralcia la corte, ma non puoi intestarla solo al tuo cliente, mi sembra di capire che nella scheda la corte risulta ancora comune (visto che le schede non sono mai state variate), petanto a tutti gli atti precedenti deve seguire identificazione catastale. La tua area sara' intestata a tutte e 4 le proprieta' e dovranno seguire tre identificazioni catastali(visto che gli atti sono stati tre), eseguendo poi le relative volture, l'area diverra' del tuo cliente (sempre che lui l'abbia acquistata nei tre precedenti atti, o era lui il prop. di tutte le unita'?).
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NIC-OL
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Giusto fare lo stralcio d'aria individuando la corte con un suo nr di subalterno ed in F1, ma sencodo me la puo intestare direttamente al tuo cliente, sempre che nei precedenti atti sia stato specificato che la corte comune non rientrava come oggetto di compravendita, ma restava esclusiva all'appartamento del tuo cliente. Lo specifichi in relazione ed alleghi gli atti. Se non c'e il riferimento nei precedenti atti, devi fare come ha detto il collega di cui sopra. Un caso simile è successo anche a me, e ADT di Vicenza mi ha approvato la pratica cosi' come descritta sopra, in quanto negli atti precedenti era riportato che la corte comune diveniva esclusiva di una sola unità immobiliare.
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bioffa69
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"NIC-OL" ha scritto: Giusto fare lo stralcio d'aria individuando la corte con un suo nr di subalterno ed in F1, ma sencodo me la puo intestare direttamente al tuo cliente, sempre che nei precedenti atti sia stato specificato che la corte comune non rientrava come oggetto di compravendita, ma restava esclusiva all'appartamento del tuo cliente. Lo specifichi in relazione ed alleghi gli atti. Se non c'e il riferimento nei precedenti atti, devi fare come ha detto il collega di cui sopra. Un caso simile è successo anche a me, e ADT di Vicenza mi ha approvato la pratica cosi' come descritta sopra, in quanto negli atti precedenti era riportato che la corte comune diveniva esclusiva di una sola unità immobiliare. ...e l'atto per l'identificazione catastale? le volture e relativi diritti? la continuita' storica?
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NIC-OL
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Se non ho capito male la corte non è diventata esclusiva con il primo atto effettuato, ma La comunione sulla corte è andata a decrescere fino a dinventare esclusiva ad una unica unità immobiliare con l'ultimo atto. Per cui vado ad individuare una unità divenuta esclusiva attraverso atti pubblici. Per cui non vedo la necessità di atti di rettifica e mi domando quali diritti catastali evado. Facendo una variazione della scheda in atti non perdo continuità storica.
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bioffa69
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...scusa ma la corte era comune a quattro ditte diverse, ogni volta che vi e' un atto vi e' anche la relativa voltura ed il cambio d'intestazione in catasto. Se, come mi sembra d'aver capito, vi e' solo la descrizione sull'atto che la corte non viene compravenduta, il notaio non fa' la voltura, perche' i due beni (corte ed abitazione), non sono ancora identificati. Dopo questo tipo di atti bisogna pertanto procedere alla variazione catastale per identicare i due beni e si deve tornare dal notaio per l'atto di "identificazione catastale", solo a questo punto il notaio procede alla voltura. Noi non siamo notai, come fai a voltura un bene se non e' identificato e pertanto mai volturato. L'area urbana (ex corte comune), deve essere inserita in banca dati e dalla visura storica devo poter risalire ai vecchi atti, regolarmente volturati, che mi giustificano passo dopo passo i vari passaggi.
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NIC-OL
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Ma fino all'ultimo atto la corte è stata bene comune non censibile, quindi non volturabile. Gli atti in se non sono sbagliati, ma hanno un errore in comune, cioè l'oggetto di compravendita. Prima di fare i rogiti avrebbero dovoto variare le schede delle unità immobiliari, togliendo la corte comune, in quando, se non ho capito male, la corte era riportata, come comune, nella planimetria di ogni unità immobiliare avente diritto, e non era ed è identificata con un nr di subalterno (ma è la stessa cosa). A mio avviso quindi puo' individuare la corte intestata al suo cliente, come detto nelle Mie precedentemente. Se c'è qualcosa di sbagliato e da sistemare sono le planimetrie delle altre unità immobiliari, ma non è un suo problema. Grazie del confronto.
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bioffa69
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"NIC-OL" ha scritto: Ma fino all'ultimo atto la corte è stata bene comune non censibile, quindi non volturabile. Gli atti in se non sono sbagliati, ma hanno un errore in comune, cioè l'oggetto di compravendita. Prima di fare i rogiti avrebbero dovoto variare le schede delle unità immobiliari, togliendo la corte comune, in quando, se non ho capito male, la corte era riportata, come comune, nella planimetria di ogni unità immobiliare avente diritto, e non era ed è identificata con un nr di subalterno (ma è la stessa cosa).. Appunto, e' la stessa cosa, nel senso che non si mette in dubbio la proprieta', ma solo che non e' stata effettuata l'identificazione catastale, obbligatoria, non facoltativa, la pratica andava fatta dopo e poi avrebbe dovuto essere oggetto dell'atto di identificazione. "NIC-OL" ha scritto:
A mio avviso quindi puo' individuare la corte intestata al suo cliente, come detto nelle Mie precedentemente. Se c'è qualcosa di sbagliato e da sistemare sono le planimetrie delle altre unità immobiliari, ma non è un suo problema.. A tuo avviso puo' procedere in tal modo, ma solo a tuo avviso, ripeto l'identificazione e' obbligatoria e noi geometri, non facciamo i notai, l'intestazione appare in visura perche' un bene ben specifico e' stato volturato, cosa che non puo' avvenire fino a che l'identificazione non avviene. Gli atti di identificazione non sono facoltativi e viene specificato , nel rogito principale che si procedera' ad identificazione catastale dopo l'avvenuta pratica, penso tu sappia cosa siano e perche' si devono eseguire. Pertanto ripeto , un geometra non puo' intestare un bene ad una persona, lo deve fare un notaio, che procede con voltura solo se il bene e' identificato nell'atto , nel nostro caso l'atto che puo' essere volturato e' quello che si chiama d'identificazione, non ci sono alternative. "NIC-OL" ha scritto: Grazie del confronto. Figurati, ciao.
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Gameover
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"NIC-OL" ha scritto: Se non ho capito male la corte non è diventata esclusiva con il primo atto effettuato, ma La comunione sulla corte è andata a decrescere fino a dinventare esclusiva ad una unica unità immobiliare con l'ultimo atto. Per cui vado ad individuare una unità divenuta esclusiva attraverso atti pubblici. Per cui non vedo la necessità di atti di rettifica e mi domando quali diritti catastali evado. Facendo una variazione della scheda in atti non perdo continuità storica. Si è prprio così, la corte è divenuta esclusiva con i tre atti che sonon stati fatti. Vorrei precisare una cosa di cui mi son dimenticato, il bcnc originario appartenente ai 4 appart. ha un num. di sub a parte, faccio un esempio: sub 7=appartamento n. 1 sub 8=appartamento n. 2 sub 9=appartamento n. 3 sub 10=appartamento n. 4 sub 11=corte bcnc ai sub 7-8-9-10; questa è la situazione che mi ritrovo nell'attuale elaborato planimetrico, teneden presente che i sub 7-8-9 sono stati venduti specificando nell'atto che la corte non veniva trasferita ma solo il sub. Cordiali Saluti
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bioffa69
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...e' inutile insistere, se non credi che serva l'atto di identificazione , chiedi al notaio , oppure leggiti gli atti e vedrai che negli stessi il notaio specifica che seguira' atto d'identificazione catastale. Questa e' l'unica strada corretta.
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NIC-OL
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dubbio: ma in origine gli appartamente erano di proprietà di una unica ditta o di ditte diverse? Negli atti precedenti chi da venduto era sempre il tuo cliente, che si è tenuto i diritti sulla corte?
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Gameover
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"NIC-OL" ha scritto: dubbio: ma in origine gli appartamente erano di proprietà di una unica ditta o di ditte diverse? Negli atti precedenti chi da venduto era sempre il tuo cliente, che si è tenuto i diritti sulla corte? Si in origine gli appartamenti esrano di un unica ditta e negli atti di trasferimento si è riservato i diritti sulla corte. Per rispondere a bioffa69 non ho detto che non credo che serva l'atto di identificazione sto solo esponendo il mio quesito in modo da fornire tutte le notizie utili per aiutarmi. Sto prendendo in considerazione tutti gli interventi. Ci mancherebbe altro. Cordiali Saluti
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