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richiesta agibilita e collegamenti data riportata nel docfa |

SilviaLocascio
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20 Febbraio 2007
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Salve a tutti, ho già provato a fare ricerca nei post del forum, ma non sono riuscita a trovare nulla di completamente aderente al mio quesito. Ho un cliente che realizzato un fabbricato con concessione edilizia del 1989 adibito originariamente ad abitazione agricola, pero di fatto mai utilizzato per tale scopo, ed invece come deposito di scorte agricole dei terreni sui quali insiste. Per tali motivi non avendolo mai neanche completamente ultimato, lo ha lasciato in stato di semi utilizzo procastinando al futuro la sua ultimazione e non ha mai presentato una pratica attestante lo stato dei lavori, allo scadere della concessione. Nel 2009 ha deciso di donarlo ad un figlio, pertanto il notaio ha richiesto trasporto in NCEU. Quando ho redatto la pratica Docfa gli ho riferito che se metteva tutti gli infissi esterni potevo riportarlo come servibile all’uso dal momento in cui faceva ciò, altrimenti avrei dovuto portarlo in corso di costruzione o di destinazione. Il propr. ha deciso per la prima opzione e pertanto è stato riportato servibile all’uso dalla data del 15/08/2009. Preciso che in realtà non è utilizzabile neanche tutt’oggi come abitazione, perché non completamente ultimato, secondo le attuali necessita abitative, carente di rifiniture, impianti termici, acqua calda, porte interne, ecc. Di tale fabbricato non è mai stata fatta richiesta di agibilità per le ragioni suddette, ma dovrò occuparmene prossimamente. Le domande che vi pongo sono le seguenti : a quale data devo riferirmi per richiedere l’agibilità di tale fabbricato e a quali sanzioni è soggetto il proprietario per eventuali ritardi ? Ringrazio anticipatamente per le risposte.
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totonno
(GURU)
» ACCOUNT NON PIU' ATTIVO
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19 Maggio 2006
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Dico che farei io, chiaramente previo approfondimento con il tecnico comunale che penso mi risponda come segue e salvo regolamento comunale vigente del posto: - Presentazione di nuova richiesta di concessione o DIA a seconda di quanto previsto dal reg. edilizio. per il completamernto delle opere già previste dalla concessione originaria con elenco delle opere realizzate prima della scadenza della concessione. Presta attenzione alla pratica che dovrai fare ex novo della progetto strutturale per adeguamento antisismico. - Al completamento totale dei restanti lavori predisporre tutta la documentazione di rito e fare la fine lavori definitiva con allegate le varianti eventuali. - Il catasto è già fatto (se non ci sono varianti). - Richiedere il certificato di abitabilità allegando tutti i documenti richiesti tra i quali importanti i certificati degli impianti e quelli sulla classificazione energetica che ogi vanno tanto di moda. Probabilmente ho dimenticato qualcosa riguardo anchegli impianti come il riscaldamento e l'adempimento di presentazione del progetto ex L.10/91. Ma non si può mica dire tutto e non è semplice da spiegarsi. E poi chiederei comunque lumi al tecnico comunale prima di avventurarmi. Saluti
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SilviaLocascio
Iscritto il:
20 Febbraio 2007
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Grazie Totonno, per la risposta. Ma il proprietario non intende ultimarlo, date le scarsità economiche in cui versiamo e poiché si prevedono peggioramenti, non intende neanche programmare per una data futura. Quindi in questo caso è inutile produrre una Dia. E' stato necessario accatastarlo per donazione al figlio e portarlo come servibile all'uso da quella data, ad evitare di portarlo in corso di costruzione e poi dover procedere a variazione nel futuro. Nel frattempo adesso risulta il fabbricato utilizzabile (benche non lo sia di fatto, poiche non completamente ultimato) e pertanto per utilizzare un fabbricato abitativo, per congruenza dovrebbe essere necessaria la agibilità. Almeno questo io ipotizzo. In realta, quello che a me serve sapere è: - se tale agibilita deve essere comunque prodotta, nonostante il fabbricato non è ultimato, pero risulta catastalmente utilizzabile; - in caso affermativo, a quale data devo fare riferimento? Alla data di scadenza della concessione edilizia, oppure a quella in cui è divenuta servibile all'uso, oppure a quella in cui è stato stabilito il termine ultimo per produrre tale documento, per coloro che non lo hanno fatto nel passato? - Nel caso in cui è la scadenza della concessione edilizia, (quindi più di 20 anni) oppure quella del termine ultimo, a quanto ammonta la multa per il ritardo? - Nel caso invece la data di riferimento è quella in cui è divenuto servibile all'uso, quanto tempo ho a disposizione per produrre tale documentazione, senza pagare multe per i ritardi? Lo so che chiedo troppo, ma nonostante la ricerca, non riesco ancora a capirci nulla chiaramente, ed ho sperato in voi altri.
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geoalfa
(GURU)
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"SilviaLocascio" ha scritto: ........................ In realtà, quello che a me serve sapere è: 1.) - se tale agibilità deve essere comunque prodotta, nonostante il fabbricato non è ultimato, però risulta catastalmente utilizzabile; 2.) - in caso affermativo, a quale data devo fare riferimento? Alla data di scadenza della concessione edilizia, oppure a quella in cui è divenuta servibile all'uso, oppure a quella in cui è stato stabilito il termine ultimo per produrre tale documento, per coloro che non lo hanno fatto nel passato? 3.) - Nel caso in cui è la scadenza della concessione edilizia, (quindi più di 20 anni) oppure quella del termine ultimo, a quanto ammonta la multa per il ritardo? 4.) - Nel caso invece la data di riferimento è quella in cui è divenuto servibile all'uso, quanto tempo ho a disposizione per produrre tale documentazione, senza pagare multe per i ritardi? ...... dunque, anche se é una domanda un pò complessa che mischia due cose che in realtà dovrebbero essere tenute separate, anche se spesso si tende a farle comminare di pari passo, direi di rispondere passo passo: 1) la richiesta del certificato di agibilità sarà prodotta prima dell'utilizzo. nel caso non fosse ottenuto il detto certificato, quindi usato l'immobile senza aver provveduto c'è la sanzione che varia da comune a comune. 2.) qui bisogna distinguere le due cose: A.--> catastale: va fatto l'accatastamento da quando assume i requisiti tali da individuare l'uiu capace di produrre reddito! B.--> urbanistico: va richiesto il certificato di agibilità, quando il lavori sono ultimati (ed in genere entro quindici giorni). nel caso di lavori interrotti e quindi scaduta l'autorizzazione, occorre prima riaprire la posizione e ottenere il nuovo permesso di costruire o DIA per il completamento e poi richiedere il certificato. 3.) - Non è possibile risponderti, perché varia da comune a comune, vedi il regolamento edilizio comunale. 4.) - catastalmente sono 30 giorni: - urbanisticamente sono 15 giorni. cordialità
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totonno
(GURU)
» ACCOUNT NON PIU' ATTIVO
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19 Maggio 2006
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Firenze
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Quello che desidero evidenziare nel tuo caso è che la dichiarazione di agibilità e tutti i suoi allegati la fai oggi e l'immobile deve avere dei requisiti che venti anni fa sicuramente non aveva. Quindi prima di dichiarare l'agibilità bisogna verificare molte cose come, per esempio, gli impianti che devono avere il certificato di conformità da parte delle ditte installatrici, come pure va visto la parte strutturale ecc... Per forza di cose occorrerà intervenire comunque sull'immobile, anche se già fisicamente pronto per l'uso, per renderlo conforme alla normativa attuale. Poi un'altro dei requisiti per dichiarare l'agibilità è la conformità urbanistica dell'immobile per cui devi comunque attivarti da questo punto di vista per regolarizzare la concessione originaria probabilmente basteranno dichiarazione di termine parziale dei lavori all'epoca. Chiedi al comune quanto è l'importo delle inevitabili sanzioni. Potrebbe nel tuo comune non essere come dico, ma l'agibilità a data arretrata non la vedo possibile, anche perchè potrebbe essere non necessaria se uno dimostra che non l'ha mai abitata. Queste sono comunque mie impressioni perchè informazioni più precise te le da sicuramente il tecnico comunale. Riguardo il catasto se è conforme allo stato di fatto per me è a posto. Non è che l'immobile deve essere per forza agibile o per forza conforme alle norme urbanistiche, ai fini fiscali devi comunque procedere all'accatastamento. Saluti.
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SilviaLocascio
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Grazie Geolfa e Totonno, finalmente comincio a capirci qualcosa chiaramente. Ho compreso bene adesso Totonno, cosa intendi dire e pertanto procederò seguendo le vostre indicazioni e delucidazioni. Vi ringrazio ancora. Silvia.
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