se uno ci pensa bene, si accorge da solo che il
libretto di tirocinio non è altro che un
curriculum dettagliato del decorso del praticantato.
non è che il praticante deve compilare un elenco perfetto della mansioni di un geometra alle prime armi, e non è nemmeno vero che i collegi devono a tutti i costi vidimare le mansioni lì elencate.
l'interesse deve essere del praticante, il quale deve effettivamente toccare di propria mano
" tutto ciò che costituisce il proprio avvio alla professione " se il praticantato è svolto in un piccolo studio dove si fa un pò di tutto, ritengo che
il pratinantato sia fatto abbastanza correttamente, se invece uno va a fare tirocinio in un grande studio - che fa trend - ma per due anni farà sempre la stessa cosa es.: disegnare i ferri di armatura, sisegnare con il cad gli scarabocchi che gli passa l'architetto, fare le fotocopie, piegare i disegni, rilegare le relazioni, impacchettare i progetti, ecc... ecc.
certamente non farà un buon praticantato.
poi ci saranno gli esami, e se gli esaminatori saranno sufficientemente seri, un praticante sui generis sarà facilmente individuato e trattato nella maniera che merita.
....................so di un praticante avvocato che ha dato gli esami di abilitazione per ben sei volte.....
so di un praticante geometra che......... alla quarta volta che sosteneva gli esami............... ha alzato il carretto e si è messo a vendere le mele.
cordialità