"Eliomas" ha scritto:
Forse per 7 vani la categoria A/2 è adeguata.....
Comunque, per rispondere alla tua domanda, forse converrebbe dividere l'immobile in più unità in modo da poter far rientrare ciascuna in A3 come dici tu e poter ridurre le imposte. Potresti, se c'è la possibilità, far rientrare alcune parti in C/2 o C/6 (hanno rendita minore di solito)...
Ma il punto adesso è un altro: chi firma la domanda di divisione ora che il proprietario è morto? A meno che non ci sia un comproprietario vivente, non so se possono firmare gli eredi prima di fare la dichiarazione di successione e conseguente voltura :roll:
Ciao, buon lavoro
Ahi Ahi, qui il problema è grosso.
Se La rendita è stata proposta e convalidata, dal Tuo cliente Decedeto quando questi era in vita, non puoi procedere alla rettifica.
Potresti presentare un nuovo atto di aggiornamento nel dividere l'immobile, ma, anche qui ti imbatti in grossi problemi.
1°) Hai bisogno di una autorizzazione da parte del comune per suddividere l'unità immobiliare
2°) Alla mia ADT (Caserta) mi è stata respinta una pratica in quanto la somma della rendita delle unità derivate era inferiore alla rendità dell'unità originaria.
Io contestai la sospensione, ma dovetti poi ravvedermi in quanto il Tecnico mi esibì una circolare interna in cui si diceva che la rendita, dopo la presentazione di un atto di aggiornamento non puo diminuire. Per cui essendo un atto di aggiornamento la rendita deve necessariamente aumentare.
L'unico caso per la diminuzione della rendita, è solo la demolizione parziale.