Chiedo scusa per il titolo :oops:
Nella realtà:
Fabbricato sviluppato su 4 piani; al PT cantine comuni e ai piani superiori un appartamento in ogni piano. il mio cliente abita all'ultimo piano, sotto di lui una nipote (figlia di un fratello) e sotto ancora un altro fratello il quale si è appropriato (entrandoci ad abitare) dell'appartamento dove viveva la madre: la madre è deceduta tre anni fa e nella successione hanno volutamente tralasciato di inserire questo appartamento (il mio cliente ovviamewnte non era d'accordo)...
preciso che la casa (ai tempi, anni 50, stalla e fienile su due piani) fu acquistata dalla madre senza però atto notarile da alcuni parenti dell'effettivo proprietario (quest'ultimo disperso in una delle guerre e senza figli)....nel 1966 un fratello presenta la richiesta di C.E. per ristrutturare il fabbricato e sovralzarlo, inspiegabilmente non si trova la C.E. anche se c'è il parere favorevole della commissione edilizia.
comunque la casa viene lo stesso ristrutturata e sovralzata come ho descritto e nel piano terra continua ad abitarci la mamma e sopra due dei figli tra cui il mio cliente all'ultimo piano che ci abita da allora..
In catasto:
l'immobile è censito al solo C.T. come Fabbricato Rurale senza subalterni e intestato ancora al tizio disperso in guerra...
ad oggi:
i fratelli sono in lite ed il mio cliente vorrebbe:
- intentare causa al fratello del piano terra per avere la sua quota del valore dell'appartamento;
- accatastare la propria unità immobiliare e intestarsela;
l'avvocato ovviamente per avviare la causa ha bisogno o dell'accatastamento o di una perizia che definisca l'immobile e quest'ultima è subito fatta ma c'è un modo per censire almeno la proprietà del mio cliente??
So che la storia è bella incasinata, spero di essere stata chiara e spero che qualcuno mi dia un consiglio su come procedere...