Ho fatto un rilievo per l'inserimento in mappa di un ampliamento di fabbricato. Sovrappongo il mio rilievo alla mappa e vedo che il fabbricato esistente è ruotato di 15-20° rispetto al rilievo, per cui l'ampliamento ricadrebbe in area (di diritto ma non di fatto) non di proprietà. Ho verificato che il fabbricato è stato messo in mappa con due lustrazioni del 1928 e 1954, chiaramente in maniera errata rispetto alla realtà. L'A.d.T. mi dice che devo mettere d'accordo i proprietari confinanti per "mettere a posto le cose (frazionamenti e atti notarili) e che loro le verifiche straordinarie non le fanno più. MA SIAMO MATTI? E' plausibile che io faccia una richiesta di Verifica straordinaria, e che le cose vengano messa a posto dal Catasto?
a me è capitata una cosa analoga ed alla fine ho dovuto fare atti di compravendita e frazionamenti relativi con aggiornamento e correzione mappa. il catasto non corregge di sua spontanea volontà una cosa se non è dovuta ad un errore di un tecnico catastale
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