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successioni integrative |

dino
Iscritto il:
04 Marzo 2005
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Devo presentare due successioni integrative in quanto nelle prime dichiarazioni si sono dimenticati di inserire una particella di terreno agricolo. una successione si è aperta il 1982 e l'altra il 2001. Quali sono i moltiplicatori catastali per ricavare il valore degli immobili da inserire in successione? :arrow: Cosa più importante Come calcolo le imposte da versare? Ciao
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evitel
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24 Febbraio 2005
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I moltiplicatori catastali sono applicabili dal 3.12.89, pertanto, per avere il valore del terreno nell'anno 1982 è opporture fare una indagine presso notai o Agezia delle Entrate. Il moltiplicatore catastale nell'anno 2001 è pari a 75 da applicare sul reddito dominicale rivalutato del 25%. Per quanto riguarda le imposte: anno 1982 - 1.60% imp. ipotecaria - 0.40% imp. catastale anno 2001 - 2% imp. ipotecaria - 1% imp. catastale con un minimo di 168 euro per ogni imposta (ipotecaria e catastale)
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dino
Iscritto il:
04 Marzo 2005
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Ti ringrazio molto per la risposta. Ma il minimo di 168,00€ si applica anche a quella del'82? Avevo letto da qualche parte che erano 50'000 £. Un'altra domanda: ma se le imposte sono state già versate con la prima dichiarazione perchè ripagare? e l'Invim?
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geogian
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25 Marzo 2006
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Innanzitutto se trattasi di una successione integrativa, va da se che è relativa ad una integrazione dei cespiti sia come identificativi che come valore dell'attivo della successione, altrimenti si sarebbe trattato di dichiarazione modificativa e quindi relativa a modifiche degli identificativi dei cespiti riportati, ma dei quali il loro valore era già stato dichiarato. Pertanto le imposte vanno pagate applicando le aliquote vigenti al momento dell'apertura della successione, con un minimo di € 168,00 per l’Imposta Ipotecaria e di 168,00 per l’Imposta Catastale oltre a € 35,00 per ogni conservatoria e ad € 59,00 per il bollo, oltre ad eventuali tributi speciali che qualche ufficio dell'Agenzia delle Entrate applica in maniera autonoma. Per quanto concerne le imposte, sono quelle che ti sono state indicate da EVITEL che qui riporto: 1982: Imposta Ipotecaria = 1.60 % - Imposta Catastale = 0,40 % 2001: Imposta Ipotecaria = 2,00 % - Imposta Catastale = 1,00 % Mentre per quanto riguarda l’INVIM, occorre verificare l’importo dell'attivo ereditaio e se sussistevano casi particolari di esenzioni e/o riduzioni. Per quanto invece concerne i moltiplicatori catastali relativi all’anno 1982, questi esistono, ma non so se sono applicabili, in quanto entrati in vigore successivamente al 1982, questi moltiplicatori per l’anno 1982 per i terreni agricoli sono pari al R.D. x 60 x170, chiaramente il Reddito Dominicale relativo alla data dell’apertura della successione, ma come detto, sulla loro applicabilità nutro dei dubbi, è opportuno sentire l'Agenzia delle Entrate. Spero di non averti ulteriormente confuso le idee. saluti
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tonin
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07 Dicembre 2005
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melfi
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l'imposta ipotecaria e quella catatsale dovranno tener conto dei minimi alla data di apertura della successione pertanto per quella alla data del 1982 non è €. 168 non ricordo il minimo il bollo e la conservatoria in base ai minimi attuali 59 e 35 oltre i diritti per ritiro copia. saluti buon lavoro tonin
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geogian
Iscritto il:
25 Marzo 2006
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In effetti è vero, ma qualche Agenzia delle Entrate ragiona in maniera differente. Sono i prodromi del federalismo fiscale ! ! Comunque il minimo nel periodo 25/05/1978 - 31/12/1982 era pari a Lit. 20.000 (€ 10,33) per l'imposta Ipotecaria e sempre Lit. 20.000 (€ 10,33) per l'imposta catastale, l'esenzione INVIM era pari a Lit. 30.000.000 (€ 15.493,71). Nel Periodo 20/06/1996 - 31/01/2005 l'importo minimo ammontava a Lit. 250.000 (€ 129,11) per l'imposta Ipotecaria e Lit. 250.000 (€ 129,11) per l'imposta Catastale, mentre l'INVIM fino al 30/06/2000 aveva un esenzione di Lit. 350.000.000 per poi non essere più applicata, per le successioni aperte dal 01/07/2000. Sarebbe da verificare l'esattezza di questo ultimo dato. Saluti
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