Fatti gli opportuni accertamenti e constatato che la situazione è veramente come dici ovvero al C.T. in mappa c'è una particella (con qualifica ente urbano) ed al C.F. c'è un'altra, la prima cosa da fare e vedere se al C.T. la particella del C.F. 376 esiste e vedere se al C.F. esiste la particella 114 del C.T. .
In sostanza devi fare una visura C.T. della particella 376, nonché una visura C.F. della particella 114, stesso Comune e foglio, vedi quindi cosa risulta.
Se la particella 376 non risulta al C.T. per niente (nel foglio e Comune interessato), fai un'istanza con tanto di documenti allegati esplicativi (stralcio foglio di mappa, planimetria catastale, eventuale sovrapposizione planimetria catastale alla mappa, eventuali fotografie, visure storiche, ecc.) per far in modo che il Catasto vari d'ufficio da 114 a 376 il numero nella mappa C.T. .
Se la particella 114 non risulta per niente al C.F. fai un'istanza per far variare la 376 del C.F. in 114.
Se la particella 376 risulta invece anche al C.T. ma indica un'altro terreno (con o senza fabbricato ivi ricadente) e se la particella 114 risulta al C.F. ma indica un'altro fabbricato, devi fare la medesima istanza di cui sopra facendo variare con nuovo mappale 4000 sia la mappa del C.T. che le unità ivi ricadenti in detto edificio della mappa.
Quanto sopra perché il Catasto aveva l'obbligo, alcuni anni fa, di allineare gli identificativi catastali di mappa e del C.F.
Solo in un caso quasi simile ho agito con Docfa (modifica per variazione di identificativo) ma la mia situazione riguardava due unità stesso lotto, delle quali una ricadente su due particelle enti urbani ma in visura del C.F. risultava una sola particella (e sub) non graffata all'altra (e sub), un'altra identificata da una delle suddette particelle (e sub) mentre invece ricadeva sull'altra particella.
Non certamente possono costringerti a rifare un tipo mappale e spendere soldi per diritti catastali (per il Docfa la variazione di identificativo non comporta diritti catastali).