"Francesco2015" ha scritto:
Secondo voi è evidente l'errore materiale o quel numero errato pregiudica tutto l'atto? E' da fare un atto rettificativo?
Ha la sua importanza anche sapere perchè si accende questa domanda.
Comunque la superficie di una particella è un dato catastale importante, è vero che nella vendita a corpo non è richiesto che la superficie reale, effettiva, della particella coincida con quella nominale, ma riguarda solo la differenza tra la SN dell'atto e una eventuale successiva SR e coincide col famoso 1/20.
La superficie è un dato catastale importante per l'identificazione del terreno venduto perchè pensa solo al periodo in cui la particella sub a di un frazionamento manteneva lo stesso identificativo dell'originaria intera. La superficie era l'unico elemento distindivo tra la 100 prima del TF e la 100 dopo il TF.
C'è l'estratto di mappa allegato e forse l'elenco delle particelle confinanti o degli elementi naturali confinanti, ma queste sono definizioni accessorie, aiutano a definire l'oggetto della compravendita, ma possono soccombere rispetto ai dati principali.
Ti dico questo solo perchè tu non prenda sottogamba quel refuso.
Penso che se farai ricerche nella documentazione del Notariato potrai trovare qualche indicazione migliore.
Il problema in questi ambiti non è l'interpretazione di buon senso, ma l'opinione dei "terzi" che potrebbero avere interessi contrastanti e quindi leggere quell'atto, anche strumentalmente, con altri occhi. Come la penserà un notaio chiamato a vendere il terreno dei tuoi clienti ? L'avvallerà o farà storie ?
La tua domanda non è per nulla banale.