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soffitta erroneamente accatastata come c2 |

spraticante
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Salve, ho un dubbio circa il modo di procedere per il caso che vi esporrò di seguito: il mio cliente, sposato in comunione di beni, ha l'appartamento intestato come bene personale...mentre la soffitta, accatastata (secondo me erroneamente c2) è in comunione con la moglie. Volendo rettificare la situazione come procedere?...la soffitta, secondo me dovrebbe essere una pertinenza dell'appartamento e non un locale di deposito c2 che produce rendita (considerate che h min = 0.30 m e h max = 2.30 m per una lungh. tot. di 6.00 m). Essendo, però, l'appartamento bene personale di uno dei coniugi non c'è allineamento tra le ditte..devo procedere con causale : "Altre", e nel campo descrittivo riportare la dizione "DICHIARAZIONE DI PORZIONE DI U. I." Nel riquadro "Note relative al documento"devo porre la dizione "Porzione di u. i. u. unita di fatto con quella di Foglio xxx Part. yyy Sub. z. Rendita attribuita alla porzione di u.i. ai fini fiscali" ???? oppure...che fare??? Grazie a chiunque vorrà darmi un suggerimento....e buon anno a tutti!!!
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CESKO
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Agro Nocerino Sarnese
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- Punto primo non puoi fondere il locale soffitta(C/2) con l'abitazione sottostante, in quanto giustamente le titolarità sono diverse e quindi non è ammessa la fusione. - Punto secondo non vedo il problema del locale soffitta (come lo vuoi accatastare se non come locale di deposito???), in quanto visto le altezze puoi rettificare il calcolo delle superfici(probabilmente errate) in base alla circolare n.9-prot.69262 del 26/11/2001 e d.p.r. n.138/1998(la superficie dei locali principali e degli accessori, ovvero loro porzioni, aventi altezza utile inferiore a 1,50 m, non entra nel computo della superficie catastale. I poligoni relativi a tali superfici dovranno essere realizzati, specificando come parametro “altezza
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spraticante
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Grazie Cesko!!! quindi tu mi stai dicendo di rettificare solo le altezze per ridefinire la rendita ...ma con quale causale? e (solo per curiosità) se volessi considerare la soffitta come una pertinenza dell'appartamento??non c'è nessun modo per sopprimere tale u.i. ?? P.S. l'idea della "DICHIARAZIONE DI PORZIONE DI U. I." mi era venuta leggendo il docfario in circolazione in rete, in cui c'era un esempio che mi sembrava simile al mio caso....cmq accetterò il tuo consiglio e mi limiterò a considerarle una grande fesseria...;) ciao
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dado48
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Terzo pianeta del Sistema Solare
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"Spraticante" ha scritto: L'idea ... mi era venuta leggendo il docfario in circolazione in rete, in cui c'era un esempio che mi sembrava simile al mio caso. Perchè non provare a metterci al corrente di questa tua lettura per poterla discutere, poichè di solito le " porzioni di unità immobiliare" si riscontrano quando due unità con diversa intestazione compongono però una sola unità abitativa. Cioè, se considero solo una porzione, questa non è in grado di produrre reddito perchè mancante di un elemento essenziale alle abitazioni (da una parte le camere da letto, dall'altra la cucina ed il bagno, per esempio). Tutto " sta in piedi" proprio per l'impossibiltà di attribuzione della rendita a tale unità. Ma per quanto relativo a cantine e/o depositi, seppure a servizio di un'abitazione, queste, prese singolarmente, possono essere catastalmente suscettibili di rendita: diventa pertanto difficile che sia accettata la possibilità che siano considerate " porzioni di unità immobiliare". Ciao, buon lavoro.
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spraticante
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forse avrò interpretato male...ma pensavo che, essendo l'u.i. in questione una soffitta accatastata(secondo me erroneamente) come c2, sarebbe stato più opportuno considerarla come una pertinenza dell'appartamento...che rendita può dare un sottotetto avente h min: 0.30 m e h max: 2.30 m??? boh!?!...però data la mia inesperienza potrei anche nn aver capito un tubo!!!! grazie cmq per l'attenzione accordatami
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CESKO
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Agro Nocerino Sarnese
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dipende dalla classe abbinata alla categoria C/2 nonchè dalla consistenza! direi quattro spiccioli!
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dado48
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Terzo pianeta del Sistema Solare
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Il problema, nel tuo caso, consiste nelle diversa intestazione tra l'abitazione e la soffitta: non vi è la possibilità di fusione, con la conseguenza che la soffitta deve avere una propria rendita, anche se minima. Giustamente Cesko consiglia di accatastare la soffitta indicando nell'esatto modo solo le altezze che il catasto utilizza per la rendita. Ciao, buon lavoro.
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totonno
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Comunque Spraticante non ci dice se la soffitta è direttamente collegata all'appartamento e se l'accesso avviene esclusivamente dall'abitazione sottostante. In questo caso potrebbe essere giustificata la presentazione dei due docfa come porzioni unite di fatto. Saluti.
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CESKO
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"totonno" ha scritto: Comunque Spraticante non ci dice se la soffitta è direttamente collegata all'appartamento e se l'accesso avviene esclusivamente dall'abitazione sottostante. In questo caso potrebbe essere giustificata la presentazione dei due docfa come porzioni unite di fatto. Saluti. Antonio.......mi sorprendi!
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spraticante
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ok forse ho omesso dettagli importanti per rendere bene la questione....cerco di fare chiarezza: u.i. X, categoria a/3, consistenza 8 vani, p. secondo e terzo (bene personale) u.i. Y ,categoria c/2, consistenza 51 mq (sottotetto), p. terzo (bene in comunione con il coniuge) alla quale si accede da scala ad uso esclusivo dell'appartamento. grazie
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totonno
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"CESKO" ha scritto: "totonno" ha scritto: Comunque Spraticante non ci dice se la soffitta è direttamente collegata all'appartamento e se l'accesso avviene esclusivamente dall'abitazione sottostante. In questo caso potrebbe essere giustificata la presentazione dei due docfa come porzioni unite di fatto. Saluti. Antonio.......mi sorprendi! Anche io delle volte mi sorprendo da solo :wink: Se non c'è modo di accedere al sottotetto se non passando dall'abitazione, non vedo come si possa accatastare il suddetto per conto suo. L'accatastamento precedente che aveva costituito il sottotetto come c/2 era giustificato dal fatto che i proprietari l'abbiano dovuto acquisire per esempio dal condominio, successivamente al moatrimonio, quindi ergo la necessità di dotarlo di rendita esclusiva. Ma ora potrebbe essere giusto, avendo realizzato il collegamento tra i due piani all'interno dell'abitazione, procedere alla fusione costituendo due unità unite di fatto in conseguenza della diversa intestazione. Secondo me la destinazione a sottotetto in questa situazione è molto dubbia, potrebbe essere piuttosto considerato un pieno locale della casa e non un acccessorio, ma questo può risolverlo solo il tecnico incaricato dell'accertamento catastale che ha la foto reale dei luoghi. Saluti.
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CESKO
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CONCORDO PIENAMENTE..... pero' attualmente c'è una situazione di fatto, ovvero che il sottotetto è accatastato come C/2! l'unica soluzione sarebbe che la moglie ceda la giusta metà dei diritti(50%) al marito...e poi procedere con la fusione catastale, ma non so fino a che punto conviene.....la spesa è alquanto onerosa ai fini del rogito notarile e poi visti i tempi che corrono accorpando la soffitta all'abitazione sottostante la rendita lieviterebbe abbondandemente. Quindi ai fini IMU(a mio avviso il nocciolo della questione di questo post) si è punto e a capo...(quello che si risparmia sulla soffitta lo si paga sull'aumento della rendita dell'abitazione). Ciao
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totonno
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"CESKO" ha scritto: CONCORDO PIENAMENTE..... pero' attualmente c'è una situazione di fatto, ovvero che il sottotetto è accatastato come C/2! l'unica soluzione sarebbe che la moglie ceda la giusta metà dei diritti(50%) al marito...e poi procedere con la fusione catastale, ma non so fino a che punto conviene.....la spesa è alquanto onerosa ai fini del rogito notarile e poi visti i tempi che corrono accorpando la soffitta all'abitazione sottostante la rendita lieviterebbe abbondandemente. Quindi ai fini IMU(a mio avviso il nocciolo della questione di questo post) si è punto e a capo...(quello che si risparmia sulla soffitta lo si paga sull'aumento della rendita dell'abitazione). Ciao Ciao, Francesco. Come mai, secondo Te non si può fare la fusione accatastando due unità unite di fatto? E' come se i coniugi in comunione dei beni comprano una stanza adiacente e la accorpano all'abitazione comprata prima del matrimonio da uno dei due coniugi. Pensi che centri qualche cosa se la destinazione della stanza prima era laboratorio o ufficio, o c2? Saluti.
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CESKO
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il problema..... è come fa il sistema ad accorpare le due U.I.U. essendo le due titolarità diverse:!: io non riesco a spiegarmelo...... anche se la soffitta giustamente e di fatto è comunicante con l'abitazione sottostante a mezzo di scala interna(quindi configurabile come locale accessorio a servizio indiretto comunicante con i vani principali)
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totonno
(GURU)
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"CESKO" ha scritto: il problema..... è come fa il sistema ad accorpare le due U.I.U. essendo le due titolarità diverse:!: io non riesco a spiegarmelo...... anche se la soffitta giustamente e di fatto è comunicante con l'abitazione sottostante a mezzo di scala interna(quindi configurabile come locale accessorio a servizio indiretto comunicante con i vani principali) Io credo con due DOCFA: uno con planimetria che rappresenta l'abitazione in linea continua e la soffitta in linea tratteggiata, l'altra viceversa. In relazione di entrambi vanno indicati i motivi che hanno generato la fusione di fatto. Ciao.
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