Salve a tutti,
vorrei sottoporvi un caso pratico sul quale sto riscontrando un’interpretazione che non mi è del tutto chiara.
Sono possessore di alcuni terreni da molti anni e ho promosso un’azione giudiziale di usucapione. Attualmente il procedimento è pendente: è stato notificato e trascritto l’atto di citazione, ma ovviamente non esiste ancora una sentenza, i cui tempi saranno presumibilmente molto lunghi.
Nel frattempo, insieme al mio geometra, abbiamo presentato una pratica catastale utilizzando la causale 01S – Atti intermedi inesistenti (RIS1), ritenendo che la fattispecie rientrasse nell’ipotesi prevista dall’art. 3 della Legge n. 679/1969 e dalle istruzioni operative di Voltura 2.0 relative alle riserve catastali.
L’obiettivo non era quello di “far riconoscere” l’usucapione dal Catasto, ma semplicemente di aggiornare la situazione catastale ai fini della conservazione del Catasto stesso, con la prevista annotazione di riserva, anche perché l’attuale intestazione sta creando problemi pratici nella gestione dell’immobile (ad esempio per richieste di allacciamento e pratiche con i gestori dei servizi).
L’Ufficio ha respinto la pratica con la seguente motivazione:
“Soggetto dichiarante non avente titolo: allegare copia della sentenza del Tribunale che giustifichi il cambio di titolarità.”
Al momento non sono state fornite ulteriori motivazioni né è stato chiarito se il rigetto dipenda esclusivamente dall’assenza della sentenza oppure da una diversa interpretazione dell’ambito di applicazione della RIS1.
Vi chiedo quindi:
1. Avete mai presentato pratiche analoghe con RIS1/01S in presenza di un’azione di usucapione pendente, ma senza sentenza?
2. Conoscete Uffici Provinciali/Territoriali dell’Agenzia delle Entrate che abbiano accolto questo tipo di pratica?
3. Esistono circolari, istruzioni operative, note interne o precedenti amministrativi che chiariscano se il possessore possa essere il soggetto dichiarante in questa fattispecie?
4. Come interpretate il riferimento contenuto nelle slide del corso ufficiale dell’
Agenzia delle Entrate (Voltura 2.0, pagine 15-16), dove, parlando della RIS1, viene riportato come esempio proprio il caso del “dichiarante possessore”?
Mi interessano in particolare esperienze concrete (positive o negative) e riferimenti normativi o documentali, più che opinioni personali, in modo da comprendere quale sia l’orientamento applicativo dei diversi Uffici.
Ringrazio anticipatamente chi vorrà condividere la propria esperienza.[url]