"da domani in poi per ogni atto di trasferimento di beni immobili va allegato all'atto di trasferimento la planimetria della u.i. con il rilievo del bene in vendita e con i relativi riferimenti (quote, superfici, descrizione, ubicazione, foto delle facciate principali, APE ecc.)...il tutto accompagnato dalla variazione catastale e il tutto a firma di tecnico abilitato" ...idem per le successioni"
DUCHESSA
Salve
esiste già l'applicazione del concetto di cui sopra, salvo per le successioni che ne sono escluse (ma diciamo che per quelle può anche andare bene).
SIMBA, non è proprio così, adesso bisogna solo allegare la planimetria già agli atti catastali del tutto priva di misure, superfici e riferimenti vari.
DUCHESSA parla di nuovo rilievo con planimetria quotata, superfici, foto esterna dello stabile, ortofoto e descrizione della u.i. con obbligatoria la variazione docfa catastale, più o meno come hanno fatto con l'APE obbligatoria in caso di affitto o vendita
Aggiungo, oltre la vendita e le successioni, anche in caso di affitto rendere obbligatorio l'aggiornamento catastale come indicato da DUCHESSA andrebbe bene e darebbe ossigeno al lavoro dei tecnici
Se hanno reso obbligatorio l'APE potrebbero benissimo rendere obbligatoria la variazione catastale nei termini di cui sopra. Un primo passo verso una riforma forte e un catasto probatorio almeno per gli immobili (costruzioni)
"don.ABBONDIO" ha scritto: SIMBA, non è proprio così, adesso bisogna solo allegare la planimetria già agli atti catastali del tutto priva di misure, superfici e riferimenti vari.
DUCHESSA parla di nuovo rilievo con planimetria quotata, superfici, foto esterna dello stabile, ortofoto e descrizione della u.i. con obbligatoria la variazione docfa catastale, più o meno come hanno fatto con l'APE obbligatoria in caso di affitto o vendita
Aggiungo, oltre la vendita e le successioni, anche in caso di affitto rendere obbligatorio l'aggiornamento catastale come indicato da DUCHESSA andrebbe bene e darebbe ossigeno al lavoro dei tecnici
Se hanno reso obbligatorio l'APE potrebbero benissimo rendere obbligatoria la variazione catastale nei termini di cui sopra. Un primo passo verso una riforma forte e un catasto probatorio almeno per gli immobili (costruzioni)
buona serata
don
Salve
la normativa attuale è il DL. 78/2010 (convertito poi nella legge 122/2010) per la conformità catastale, e legge 47/85 per la conformità urbanistica.
Ora se per la vendità di un immobile manca una delle due conformità molto difficilmente si addiviene alla compravendita.
Quindi ogni negozio giuridico su immobile deve rispettare quanto sopra, ma come si verificano le due conformità?
Visionando il progetto urbanistico, lo stato di fatto e lo stato catastale, per cui si verifica tutto, sia misure, che altezze prospetti, ecc.
Se qualcosa non torna si deve riferire agli interessati, e se incaricati correggere le anomalie. Non sei D'accordo don.ABBONDIO?
Anche l'APE deve essere redatto o verificato se già esistente, salvo alcuni casi previsti che sono esclusi.
Per cui caro don.ABBONDIO, già tutt'ora abbiamo del lavoro da fare con queste verifiche, non ti sembra?
Una buona % di fabbricati dagli anni 70/80 al 2000 (circa) presentano delle deficienze in merito alla doppia conformità, almeno io sto verificando questo già da vari anni.
"don.ABBONDIO" ha scritto: SIMBA, non è proprio così, adesso bisogna solo allegare la planimetria già agli atti catastali del tutto priva di misure, superfici e riferimenti vari.
DUCHESSA parla di nuovo rilievo con planimetria quotata, superfici, foto esterna dello stabile, ortofoto e descrizione della u.i. con obbligatoria la variazione docfa catastale, più o meno come hanno fatto con l'APE obbligatoria in caso di affitto o vendita
Aggiungo, oltre la vendita e le successioni, anche in caso di affitto rendere obbligatorio l'aggiornamento catastale come indicato da DUCHESSA andrebbe bene e darebbe ossigeno al lavoro dei tecnici
Se hanno reso obbligatorio l'APE potrebbero benissimo rendere obbligatoria la variazione catastale nei termini di cui sopra. Un primo passo verso una riforma forte e un catasto probatorio almeno per gli immobili (costruzioni)
buona serata
don
Ma quando scrivete queste cose, avete la minima idea di quante leggi bisogna modificare? E le leggi chi le modifica: Nino, Pasquale e voi due ... ma fatemi il piacere!? Ma vi rendete conto che, per arrivare alla vostra genialata, occorrerebbero modifiche costituzionali (sempre che sappiate cosa comportano)? E secondo voi queste belle novità che dovrebbero essere introdotte, tutte a favore dei tecnici, geometri per primi, e a scapito dei Contribuenti avrebbero un così grande consenso nell'opinione pubblica da trovare una maggioranza indolore in Parlamento? Ma lo sapete che sono decenni che non riusciamo ad avere un nuovo ordinamento professionale - fra l'altro, gira voce in Parlamento che i Geometri portino male: ogni volta che arriva in dirittura d'arrivo qualcosa che ci riguarda ... cade il Governo! - e dovrebbero fare tutto questo per noi?
ma poi stanno dicendo cose che già esistono normativamente, pensa Rocco la planimetria quotata allegata all'atto pubblico, e che ne facciamo del progetto Comunale lo buttiamo nella spazzatura?
Un semplice decreto attuativo (che potrebbe anche rimandare a una determina dirigenziale o a un DM) potrebbe benissimo introdurre degli obblighi utili alla "revisione del catasto fabbricati"
Come è possibile revisionare un catasto utilizzando vecchie e obsolete planimetrie e senza puntuali riferimenti alle superfici reali delle u.i. e senza riferimenti alle codizioni generali dell'immobile
Oggi le superfici delle u.i. sono calcolate a spanne sulla base dei vecchi supporti cartecei con risultati non veritieri e ballerini
Un nuovo docfa che interagisca con le superfici reali (disegni CAD con quote) e interagisca con i nuovi parametri (anno di costruzione, stato di conservazione, ubicazione, ecc) introdotti dai tecnici (con le nuove obbligatorie variazioni di cui sopra) il tutto eventualmente elaborato da un algoritmo (visto che piace tanto questa magica parola inquietante)
Vorrei ricordare che per introdurre l'APE è bastato un DM, quindi avendo come base la legge di cui sopra sulla stessa legge (che rimanda a decreti attuativi) si potrebbe benissimo avviare verso un catasto fatto di carte e dati reali e non su cartuccelle impolverate.
Quante circolari hanno sfornato all' AE negli ultimi 50 anni ?? e siamo sicuri che queste circolari, diventate poi il vangelo per i tecnici del catasto e tecnici esterni, rispettano le norme di legge e di riferimento ?
Per giungere a un obbligo generalizzato di variazione catastale non servono leggi o modifiche costituzionali!
Quando è partita la circolare n. 2/88 (che ha rivoluzionato i vecchi procedimenti di rilievo cartacei per frazionamenti e TM) l'utilizzo di Pregeo o della nuova strumentazione per i rilievi mica è stata introdotto da una legge specifica o dalla Costituzione?!
Chiedere a un cittadino quando vende o affitta o eredita un immobile di presentare obbligatoriamente una nuova variazione catastale con nuove planimetrie quotate e con la introduzione di alcuni parametri quali superfici e stato di manutenzione e conservazione ecc., non è un peccato mortale nè è vietato dalle recenti norme catastali in essere. Anzi, direi che sarebbe solo un vantaggio per il cittadino in quanto la nuova variazione potrebbe portare a un valore o a una rendita catastale più omogenea e corretta tale da ridurre eventuali tasse. Come a voler dire: caro cittadino è nel tuo interesse fare la nuova variazione perchè potresti ottenere benefici fiscali.
Quando l'AE riscalda le minestre di Pregeo o Docfa nelle varie versioni 1,2,3,4,5,6...ecc. chiede per caso permessi o si rifà a modifiche di legge o modifiche costituzionali??
La riforma in essere apre una serie di strade percorribili, i 12 punti qui introdotti da DUCHESSA, molto condivisibili, potrebbero, con le opportune correzioni, essere introdotte anche con le norme esistenti e la Commissione Nazionale Geo Catasto potrebbe fare molto anzi moltissimo in tal senso
Perchè fate i gufi? Perchè non fate proposte invece di stare qui a piangere e a criticare?
saluti
don
Per SIMBA
caro SIMBA e se c'è il progetto comunale che ce ne facciamo dell'accatastamento e della inutile vigente planimetria catastale?!
"DUCHESSA" ha scritto: Scacco matto... dall'ottimo don
si è vero si sta dando scacco matto a se stesso.
Per don, mi hai capito male, la planimetria catastale in caso di trasferimento deve essere conforme al progetto urbanistico.
Se non lo è si deve rifare anche quella conformemente allo stato di fatto.
Non comprendo don dove vuoi andare a parare con la planimetria quotata allegata all'atto pubblico, già ci sono le norme che tutelano il tuo concetto, te le ho già specificate sopra.
caro SIMBA, se nasce l'APE cresce il lavoro per i tecnici
se viene fuori la riforma della professione del geometra che amplia le competenze, cresce il lavoro per i geometri
se si rivoluziona il catasto anche con l'obbligo di nuovi adempimenti cresce il lavoro per il geometra e in questo caso cresce anche il catasto con carte e dati più seri e attendibili
l'intento sulla riforma del catasto e sulla introduzione delle varie novità sin qui trattate è duplice, creare le condizioni future di un catasto in linea con i tempi e creare le condizioni future di lavoro per i tecnici esterni che operano con il catasto
le varie forme di burocrazia e obblighi fanno lavorare i tecnici non le chiacchiere
"don.ABBONDIO" ha scritto: caro Franceschiello, se non hai interesse per la discussione, la cacca e la pipì valla a fare da qualche altra parte invece di stare a sfottere qui
saluti cari e carissimi
don
don ABBONDIO/DUCHESSA, tu hai seri problemi, fatti curare... da uno bravo!
Ma quali "saluti cari e carissimi"? io ti mando a quel paese!!!
"DUCHESSA" ha scritto: Scacco matto... dall'ottimo don
si è vero si sta dando scacco matto a se stesso.
Per don, mi hai capito male, la planimetria catastale in caso di trasferimento deve essere conforme al progetto urbanistico.
Se non lo è si deve rifare anche quella conformemente allo stato di fatto.
Non comprendo don dove vuoi andare a parare con la planimetria quotata allegata all'atto pubblico, già ci sono le norme che tutelano il tuo concetto, te le ho già specificate sopra.
Saluti cordiali
Certo che qui è duro farsi comprendere
caro SIMBA, se nasce l'APE cresce il lavoro per i tecnici
se viene fuori la riforma della professione del geometra che amplia le competenze, cresce il lavoro per i geometri
se si rivoluziona il catasto anche con l'obbligo di nuovi adempimenti cresce il lavoro per il geometra e in questo caso cresce anche il catasto con carte e dati più seri e attendibili
l'intento sulla riforma del catasto e sulla introduzione delle varie novità sin qui trattate è duplice, creare le condizioni future di un catasto in linea con i tempi e creare le condizioni future di lavoro per i tecnici esterni che operano con il catasto
le varie forme di burocrazia e obblighi fanno lavorare i tecnici non le chiacchiere
Dato che non se lo fila nessuno, se aumenta la richiesta di geometri a dismisura poi qualche sfortunato dovrà pur andarci da lui... per questo sollecita queste azioni.
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