Non è possibile effettuare una fusione catastale diretta di subalterni con proprietà differenti e beni comuni non censibili (B.C.C. o B.C.N.C.) senza prima regolarizzare la titolarità e la ditta di riferimento tramite il portale dell'AdE.
Mancanza di intestazione: I BCNC non possiedono una "ditta" (intestazione) propria, poiché sono a servizio comune. Il sistema telematico DOCFA scarta la pratica se non si aggiorna prima l'intestazione.
Intestatari differenti: Il catasto vieta l'unione di unità di proprietà diverse in un unico subalterno privato senza un titolo giuridico o un atto notarile che unifichi le titolarità o ridetermini le quote.
Come procedere operativamente
Verifica preliminare: Controllare i titoli edilizi comunali (CILA o SCIA) necessari per le eventuali opere edili che modificano lo stato dei luoghi.
Atto notarile: Se porzioni comuni diventano proprietà privata o viceversa, serve un atto di trasferimento di diritti o una delibera condominiale con allegato at to di sdemanializzazione/cessione.
Aggiornamento Catastale (DOCFA):
-> Sopprimere i subalterni di partenza.
-> Costituire le nuove unità con causali coerenti (es. variazione, unità afferente o frazionamento/fusione).
-> Associare correttamente le quote millesimali e aggiorna l'elaborato planimetrico.
Ultimo aggiornamento: 03 Settembre 2026 alle ore 15:35
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