Riepilogo il tuo quesito suddividendolo per argomenti, allo scopo di essere il più esauriente possibile:
1. Quindi credete sia meglio lasciare le cose come stanno?
2. Ho però qualche timore riguardo alla differenza di superficie tra il lotto catastale (pari a circa 270 mq) e quello reale (circa 290 mq):
3. Non si dovrebbe provvedere ad aggiornare il catastale anche in funzione delle relative imposte da pagare?
4. Ad immobile ultimato poi, come devo comportarmi in fase di redazione del DocFa avendo un edificio e relative distanze da strade e confini non compatibili con il catastale?
RISPOSTE
1. Non è che abbiamo detto di lasciare le cose così come stanno ma, in sostanza, si sostiene che lamministrazione pubblica che ha costruito la strada, per incuria ormai divenuta istituzionale, non ha provveduto a redigere né il frazionamento e nemmeno la conseguente acquisizione della parte di lotto occupata con lampliamento della strada.
2. Circa la differenza fra le superfici reale 290 / catastale 270 per definire la superficie esatta e rimettere ordine è indispensabile rilevare interamente il lotto e dichiarare la superfice reale per far rettificare la banca dati catastale.
3. Ma quando mai? Le imposte si pagano in funzione dei dati risultanti in catasto, e nel caso tuo il lotto edificato è parte integrante delledificio e le imposte si pagano in base alla rendita dello stesso e non della superficie della pertinenza comune.
4. A edifico ultimato, come accennato dovrai eseguire il rilievo, avendo cura di rilevare tutti i vertici per perimetro del lotto effettivo e della parte occupata dalla sede stradale (anchesso per intero) e con PreGeo sistemerai i due lotti dei quali uno diventerà EU e laltro superficie occupata dalla strada ( che poi chiederai all'amministrazione proprietaria della strada di intestarsela!).
Cordialità