Situazione catastale:
1) Vecchio catasto prima dellla formazione del nuovo catasto fabbricato rurale diviso in più particelle.
2) Dalla formazione del nuovo catasto fino all'anno 2006 intero fabbricato rurale intestato ad A e B in forma indivisa al catasto terrnei non è stato mai regolarizzato al catasto urbano.
3) Anno 2006 C fa denuncia successione integrativa del padre deceduto nel 1987 intestandosi tutto il fabbricato rurale al catasto terreni
4) C presenta tipo mappale e lo porta a partita 1 ente urbano
5) C presenta il docfa, l'elaborato planimetrico con tre porzioni A B e C+D e la sola sua planimetria intestandosi tutte le stanze di proprietà di D
Situazione di proprietà:
1) Atto di compravendita e divisione anno 1955 con le particelle del vecchio catasto vengono ben identificate e descritte le porzioni di proprietà degli avi di A B C e D
2) A e B eseguono i passaggi di prorietà successioni dell'intero fabbricato rurale cosi come censito al nuovo catasto terreni
3) D non esegue nessun passaggio atto e nel 1980 per scritto e a voce nei primi anni 1990 fa un'offerto per vendere alcune sue stanze o tutto a C
4) Attualmente non esistono più tracce di D che è stato cercato.
Lavoro:
1) La pratica era di mio padre ancora vivente che si è dato molto da fere per cercare D
2) Nel 1997 su incarico di A B C eseguo rilievi con strumentazione dell'intero fabbricato rurale.
3) Restituisco il rilievo e formo la nuova planimetria con attribuite le porzioni di proprietà in base all'atto del 1955.
4) La pratica si ferma un pò per problemi economici dei clienti ed un pò per riuscire a rintracciare D in modo da accatastare e fare i relativi atto o atti di vendita.
5) Nel 2004 si fa vivo B sollecitando un incontro tra tutti i proprietari.
6) C si rifiuta dell'incontro dicendo che degli altri non gliene importa niente vuole vedere la planimetria che ho eseguito con le proprietà e mi fà richiesta di eseguire le pratiche che ho descritto nellla situazione catastale intestandosi tutta la proprietà di D ed io mi rifiuto perchè non corrisponde al reale.
7) C allora mi fa richiesta del conto pagandomi una pippa di tabacco con richiesta della planimetria per i lavori eseguiti fino a quel momento e si rivolge ad altro professionista il quale copia integralmente le mie piante senza avvertimi (ci conosciamo da una vita) compreso C amico e stessa età ed esegue le pratiche già descritte
8) Avverto A e B, mentre per A la propietà non viene toccata e con conferma ditta e relativo accatastamento è a posto B contesta l'appropriazione indebita a livello catastale di alcune stanze di D.
9) Muore la mamma di B che aveva l'usufrutto sulla nuda proprietà di 7 fratelli i quali di comune accordo vogliono donare ad uno solo che vi vive la porzione di fabbricato.
A questo punto per quanto riguarda la ditta A non ho problemi invece per la ditta B che contesta le stanze della ditta C è un bel gazzabuglio per la pratica di accatastamento.
Ho domandato a tecnici catastali i quali si sono trovati in difficoltà, non vorrei arrivare a cause o avvocati perchè non ne vale la pena la mia idea sarebbe semplice eseguire tipo mappale naturalmente non per via telematica per conferma ditta allegando l'atto del 1955, estratto mappale vecchio catasto, confermando i passaggi successori per le ditte A e B e ripristinando le reali proprietà.
Il problema nasce che C non mi firmerà mai una pratica del genere e D nemmeno perche non rintracciabile.
Altra soluzione tipo mappale per conferma ditta, elaborato planimetrico e planimetre di A e B mentre per A nessun problema per la planimetria di B disegnare le stanze contestate anche se dopo a livello catastale si ritrovano con due planimetrie aventi stanze uguali disegnate e molto probabilmente mi verebbe respinto anche se lo presentassi a mano godendo di una certa fiducia il tutto partendo dal presupposto che il catasto non è probatorio.
Sarei molto grato di leggere un vostro consiglio tecnico in merito.