il comune scrive a due miei clienti perchè aggiornino, in base all'art.1, comma 336 della legge 30.12.2004 n. 311 le risultanze catastali dei loro immobili in quanto non più coerenti con la situazione di fatto. Per entrami cambio d'uso: uno da alloggio ad ufficio e per l'altro da negozio ad ufficio.
La prima pratica viene approvata al primo colpo, la seconda (stesso tecnico approvatore della prima) viene respinta perchè secondo il tecnico del catasto non è un art. 1, comma 336. La ripresento e oltre a specificare nell'apposita tendina il tipo di variazione (così come fatto nel primo invio) lo specifico anche in relazione e gli mando via email la lettera del comune.
Pratica nuovamente respinta, altro tecnico ma stessa motivazione: non è art.1, comma 336. A sto punto, stufo, la presento come variazione ordinaria, precisando però sempre in relazione che trattasi di art.1, comma 336 citando lettera del comune, data di notifica e protocollo. Pratica approvata!!!!!
Non ho potuto parlare con il tecnico (al telefono non te li passano più .....) ma penso che non l'abbiano ritenuta un art. 1, comma 336 perchè (ovviamente) la rendita era in diminuzione ......
A parte il fatto che il comune è costretto ad applicare a tutti la stessa norma (sia che ci guadagni, sia che ci perda) ma non capisco che gli cambiava a loro accettarmela così come l'avevo fatta, tanto più che il comune avrà inserito questo immobile negli elenchi che puntualmente invia all'A.d.T. riguardanti proprio gli art. 1 comma 336, e che ora a catasto non se lo ritroveranno automaticamnete scaricato.
Attacchiamo pure il bue dove vuole il padrone, ma qui più che di buoi si tratta di asini!!!!
Saluti.
Alberto