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giakomi
il grande fardello
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"Topgun" ha scritto: "giakomi" ha scritto: Che la variazione è propedeudica alla vendita. Comunque, a parte le bischerate, è una ipotesi che si può verificare. O no? No. Il giardino a servizio dell'abitazione rimane tale, e non cambia la sua funzione a bene comune se si vende l'autorimessa autonomamente. In sede di vendita separata, la funzionalità dell'autorimessa deve essere garantita senza dover far passare l'autoveicolo o motoveicolo o le persone estranee attraverso il giardino esclusivo. Ergo? frazionamento della corte esclusiva. Giusto?
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Topgun
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"giakomi" ha scritto: "Topgun" ha scritto: "giakomi" ha scritto: Che la variazione è propedeudica alla vendita. Comunque, a parte le bischerate, è una ipotesi che si può verificare. O no? No. Il giardino a servizio dell'abitazione rimane tale, e non cambia la sua funzione a bene comune se si vende l'autorimessa autonomamente. In sede di vendita separata, la funzionalità dell'autorimessa deve essere garantita senza dover far passare l'autoveicolo o motoveicolo o le persone estranee attraverso il giardino esclusivo. Ergo? frazionamento della corte esclusiva. Giusto? Mi sembra un ottima soluzione che il venditore può gradire se proprio è costretto a vendere l'autorimessa e che lo possa fare a livello urbanistico. Se l'autorimessa è stata realizzata autorizzata dalla L.122/89, ad esempio, questa non può essere ceduta separata dall'abitazione. Va analizzato anche l'aspetto urbanistico.
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anonimo_leccese
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"Topgun" ha scritto: Mi sembra un ottima soluzione che il venditore può gradire se proprio è costretto a vendere l'autorimessa e che lo possa fare a livello urbanistico. Se l'autorimessa è stata realizzata autorizzata dalla L.122/89, ad esempio, questa non può essere ceduta separata dall'abitazione. Va analizzato anche l'aspetto urbanistico. Salvo non dimostri d'avere altra superficie a disposizione, tipo lo scoperto medesimo... ma ciò implicherebbe realizzare un altro ingresso separato per chi rimane proprietario della sola abitazione...
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giakomi
il grande fardello
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"Topgun" ha scritto: "giakomi" ha scritto: "Topgun" ha scritto: "giakomi" ha scritto: Che la variazione è propedeudica alla vendita. Comunque, a parte le bischerate, è una ipotesi che si può verificare. O no? No. Il giardino a servizio dell'abitazione rimane tale, e non cambia la sua funzione a bene comune se si vende l'autorimessa autonomamente. In sede di vendita separata, la funzionalità dell'autorimessa deve essere garantita senza dover far passare l'autoveicolo o motoveicolo o le persone estranee attraverso il giardino esclusivo. Ergo? frazionamento della corte esclusiva. Giusto? Mi sembra un ottima soluzione che il venditore può gradire se proprio è costretto a vendere l'autorimessa e che lo possa fare a livello urbanistico. Se l'autorimessa è stata realizzata autorizzata dalla L.122/89, ad esempio, questa non può essere ceduta separata dall'abitazione. Va analizzato anche l'aspetto urbanistico. A tal proposito si prospetta un'ipotesi di vendita/donazione, esempio ad un figlio, di una pertinenza (non vincolata da legge Tognoli) per trasformarla in abitazione ed il docfa per variazione della corte da esclusiva a BCNC va presentato prima della vendita e deve essere registrato. Ed è qui che è necessaria la relazione di giustificazione.
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Topgun
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"giakomi" ha scritto:
A tal proposito si prospetta un'ipotesi di vendita/donazione, esempio ad un figlio, di una pertinenza (non vincolata da legge Tognoli) per trasformarla in abitazione ed il docfa per variazione della corte da esclusiva a BCNC va presentato prima della vendita e deve essere registrato. Ed è qui che è necessaria la relazione di giustificazione. Prospetta tranquillamente di unire un pezzo di giardino alla futura abitazione, ex autorimessa. Gli si vorrà bene a questo figlio ed alla propria privacy di entrambi (padre e figlio), oppure no ?
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giakomi
il grande fardello
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"Topgun" ha scritto: "giakomi" ha scritto:
A tal proposito si prospetta un'ipotesi di vendita/donazione, esempio ad un figlio, di una pertinenza (non vincolata da legge Tognoli) per trasformarla in abitazione ed il docfa per variazione della corte da esclusiva a BCNC va presentato prima della vendita e deve essere registrato. Ed è qui che è necessaria la relazione di giustificazione. Prospetta tranquillamente di unire un pezzo di giardino alla futura abitazione, ex autorimessa. Gli si vorrà bene a questo figlio, oppure no ? Gli si vuole bene anche se la corte sarà comune anzi, sarà il padre a taglia l'erba.
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macius
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"Topgun" ha scritto: "giakomi" ha scritto: "Topgun" ha scritto: "giakomi" ha scritto: Che la variazione è propedeudica alla vendita. Comunque, a parte le bischerate, è una ipotesi che si può verificare. O no? No. Il giardino a servizio dell'abitazione rimane tale, e non cambia la sua funzione a bene comune se si vende l'autorimessa autonomamente. In sede di vendita separata, la funzionalità dell'autorimessa deve essere garantita senza dover far passare l'autoveicolo o motoveicolo o le persone estranee attraverso il giardino esclusivo. Ergo? frazionamento della corte esclusiva. Giusto? Mi sembra un ottima soluzione che il venditore può gradire se proprio è costretto a vendere l'autorimessa e che lo possa fare a livello urbanistico. Se l'autorimessa è stata realizzata autorizzata dalla L.122/89, ad esempio, questa non può essere ceduta separata dall'abitazione. Va analizzato anche l'aspetto urbanistico. Buongiorno. Invece una cantina che devo "staccare" obbligatoriamente dall'appartamento ma che nella realtà DEVE rimanere indissolubilmente legata all'alloggio per Regolamento Edilizio va tutto bene? Se vendo la cantina viene meno l'agibilità, non si scappa. L'Agenzia delle Entrate favorisce l'abusivismo ma non vedo gente in piazza che protesta.
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Topgun
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"giakomi" ha scritto:
Gli si vuole bene anche se la corte sarà comune anzi, sarà il padre a taglia l'erba. Il Catasto non è così ingenuo, purtroppo. Il padre che taglia l'erba per ottenere un beneficio fiscale la vedo parecchio improbabile a meno che non lo faccia per nascondere il giardino.
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Topgun
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"macius" ha scritto:
Buongiorno. Invece una cantina che devo "staccare" obbligatoriamente dall'appartamento ma che nella realtà DEVE rimanere indissolubilmente legata all'alloggio per Regolamento Edilizio va tutto bene? Se vendo la cantina viene meno l'agibilità, non si scappa. L'Agenzia delle Entrate favorisce l'abusivismo ma non vedo gente in piazza che protesta. Scusami, ma un regolamento edilizio che leghi indissolubilmente la cantina all'abitazione io non l'ho mai visto. Che, poi, lo scorporo della cantina dall'abitazione ne comprometta addirittura l'agibilità, questo è impossibile. Sarà mica per questo che nessuno va a protestare in piazza ? La gente, forse, come me, non avverte alcuna opera abusiva nello scorporare catastalmente una cantina dall'abitazione.
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macius
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"Topgun" ha scritto: "macius" ha scritto:
Buongiorno. Invece una cantina che devo "staccare" obbligatoriamente dall'appartamento ma che nella realtà DEVE rimanere indissolubilmente legata all'alloggio per Regolamento Edilizio va tutto bene? Se vendo la cantina viene meno l'agibilità, non si scappa. L'Agenzia delle Entrate favorisce l'abusivismo ma non vedo gente in piazza che protesta. Scusami, ma un regolamento edilizio che leghi indissolubilmente la cantina all'abitazione io non l'ho mai visto. Che, poi, lo scorporo della cantina dall'abitazione ne comprometta addirittura l'agibilità, questo è impossibile. Sarà mica per questo che nessuno va a protestare in piazza ? La gente, forse, come me, non avverte alcuna opera abusiva nello scorporare catastalmente una cantina dall'abitazione. Non hai niente da farti scusare. Che tu non l'abbia mai vista o sentito è un altro paio di maniche, altro che impossibile. Se un regolamento edilizio prevede, come prevede dalle mie parti, una cantina di 4 metri abbinata ad una abitazione, requisito per rilascio di titolo edilizio e poi per richiesta di agibilità, questa deve restare ad essa legata. Con la vendita c'è automaticamente la decadenza dell'agibilità. Se decidi per questo motivo di scendere in piazza avvisami che siamo in due.
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Topgun
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"macius" ha scritto:
Non hai niente da farti scusare. Che tu non l'abbia mai vista o sentito è un altro paio di maniche, altro che impossibile. Se un regolamento edilizio prevede, come prevede dalle mie parti, una cantina di 4 metri abbinata ad una abitazione, requisito per rilascio di titolo edilizio e poi per richiesta di agibilità, questa deve restare ad essa legata. Con la vendita c'è automaticamente la decadenza dell'agibilità. Se decidi per questo motivo di scendere in piazza avvisami che siamo in due. In effetti è la stessa cosa del garage realizzato ai sensi della Legge Tognoli 122/89, con il vincolo della pertinenzialità alla residenza. Nonostante ciò, il box deve essere accatastato autonomamente, ma non è commerciabile separato dalla abitazione cui è pertinenza e l'autorizzazione edilizia rilasciata perde tutta la sua efficacia se avviene la cessione del garage separato dall'abitazione e l'atto di trasferimento è, di conseguenza, nullo.
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macius
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"Topgun" ha scritto: "macius" ha scritto:
Non hai niente da farti scusare. Che tu non l'abbia mai vista o sentito è un altro paio di maniche, altro che impossibile. Se un regolamento edilizio prevede, come prevede dalle mie parti, una cantina di 4 metri abbinata ad una abitazione, requisito per rilascio di titolo edilizio e poi per richiesta di agibilità, questa deve restare ad essa legata. Con la vendita c'è automaticamente la decadenza dell'agibilità. Se decidi per questo motivo di scendere in piazza avvisami che siamo in due. In effetti è la stessa cosa del garage realizzato ai sensi della Legge Tognoli 122/89, con il vincolo della pertinenzialità alla residenza. Nonostante ciò, il box deve essere accatastato autonomamente, ma non è commerciabile separato dalla abitazione cui è pertinenza e l'autorizzazione edilizia rilasciata perde tutta la sua efficacia se avviene la cessione del garage separato dall'abitazione e l'atto di trasferimento è, di conseguenza, nullo. Esatto, fratello
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EFFEGI
f.g.
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La pertinenzialità di un immobile non è legata alla piantina catastale. La cantina può essere pertinenziale, anzi lo è, anche se censita separatamente dall'abitazione cui è pertinenza. Idem per il garage. Tant'è che si può comprare un garage ubicato in altra zona vicina sempre come pertinenza dell'abitazione ma censito in schede catastali differenti. L'urbanistica segue una strada diversa dal catasto, e viceversa naturalmente e aggiungo... purtroppo. Saluti
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macius
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"EFFEGI" ha scritto: La pertinenzialità di un immobile non è legata alla piantina catastale. La cantina può essere pertinenziale, anzi lo è, anche se censita separatamente dall'abitazione cui è pertinenza. Idem per il garage. Tant'è che si può comprare un garage ubicato in altra zona vicina sempre come pertinenza dell'abitazione ma censito in schede catastali differenti. L'urbanistica segue una strada diversa dal catasto, e viceversa naturalmente e aggiungo... purtroppo. Saluti Buongiorno. E' proprio qui l'errore di fondo: un garage, in quanto tale, ha una sua specifica categoria, la C/6. Qui non ci piove e nemmeno il discorso della commercibilità se legata all'abitazione. Invece una abitazione può avere, anzi quasi sempre lo ha, degli ACCESSORI INDIRETTI che vanno conteggiati/conguagliati come sappiamo per il calcolo della consistenza. La categoria C/2 poi è riservata a depositi, stalle etc. ma non contemplata la destinazione CANTINA. Pertanto l'obbigo di distacco dall'alloggio è una forzatura (limitatamente al caso come sopra descritto del requisito dell'alloggio di avere una pertinenza a cantina/soffitta di tot. metri come da REC). Saluti
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Topgun
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Nella realtà il termine cantina è improprio, quale accessorio indiretto di una abitazione si deve considerare un piccolo locale di deposito destinato a contenere cose o materiali, che non sono esclusivamente bottiglie o damigiane di vino. Per questo catastalmente e giustamente si considerano C2 quando si stralciano dalla consistenza della abitazione. La separazione catastale non comporta cambio di destinazione d'uso della cantina qualora rimanga a servizio della residenza. Se la divisione catastale con stralcio della cantina dall'abitazione non influisce sull'aspetto urbanistico, il trasferimento di diritti della canitna separato dall'abitazione può comportare un illecito urbanistico e la nullità dell'atto di trasferimento qualora contrasti con le condizioni e gli obblighi riportati nel titolo abilitativo che ha legittimato la realizzazione della cantina (o anche del box).
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