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Argomento: Consistenza immobile C2 con portico

Autore Risposta

CESKO

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Agro Nocerino Sarnese

 1 -  0 - Inviato: 17 Maggio 2023 alle ore 13:32

Non mi sto arrabiando, ma sinceramente non riesco a seguirti....

la norma è chiara:

UNITA' DEL GRUPPO C
Per il gruppo C l’unità per la misura della consistenza è il metro quadrato.
La consistenza delle unità immobiliari appartenenti alle categorie del gruppo C si determina sommando le superfici libere ( calpestabili ) dei locali facenti parte dell’unità immobiliare ( artt. 49, 50 del D.P.R. 1142/49 ).

Calcolo della consistenza delle unità adibite a negozi

La consistenza delle unità con destinazione ordinaria ad uso negozi e botteghe con la presenza di locali accessori - quali retrobottega, servizi igienici, spogliatoi, ripostigli e magazzini, ecc. - si determina nel seguente modo:
(a) - calcolo per intero della superficie del locale o dei locali adibiti al commercio (locali destinati all’esibizione delle merci ed alla vendita al pubblico);
(b) - calcolo della superficie dei locali accessori dell’unità immobiliare; il calcolo automatico della consistenza, inserito nella procedura DOCFA, computa nel seguente modo la superficie così ottenuta:
- al 60% la superficie dei locali accessori siti nello stesso piano - o superiori - del/dei locale/i principale/i;
- al 40% la superficie dei locali accessori siti nei piani sottostrada.

Da ricordare che, alla consistenza così determinata, deve essere aggiunta la prevista percentuale per il computo delle dipendenze; per la categoria C/1 la percentuale massima è del 20%; per tutte le altre categorie del gruppo C rimane invariato il limite massimo del 10% ( Istruzione II paragrafo 15 ).

Vedi TU (si parla di CONSISTENZA e non di SUPERFICIE CATASTALE).

Giustamente secondo il tuo ragionamento, ho un locale di deposito della superficie utile di 18 mq., ci annetto una corte (area scoperta) di 400 mq. alla fine la consistenza sarà sempre di 18 mq.? E la Rendita catastale va a friggersi..... Troppo Facile così



Non è un mio problema se stai prendendo "fischi per fiaschi".....Forse è meglio che ti fermi qui!

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CESKO

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07 Novembre 2006

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Agro Nocerino Sarnese

 0 -  0 - Inviato: 17 Maggio 2023 alle ore 13:59

Mi aspetto altri interventi (da altri colleghi) in merito alla discussione!

Grazie

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Latemar

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29 Agosto 2022 alle ore 22:25

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 0 -  1 - Inviato: 17 Maggio 2023 alle ore 15:02

"CESKO" ha scritto:

Non è un mio problema se stai prendendo "fischi per fiaschi".....Forse è meglio che ti fermi qui!



No, sei tu che prendi "fischi per fiaschi" ed è meglio che ti fermi qui !

Chi cavolo sei per darmi degli ordini qui ?

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st-topos

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 0 -  0 - Inviato: 17 Maggio 2023 alle ore 17:37

"st-topos" ha scritto:
Il calcolo della consistenza da quello che hai scritto è grossomodo esatto.

Non credo che puoi fare niente.



Ribadisco la superficie catastale di 67 mq indicata nella visura è corretta, facendo riferimento ai dati metrici che sono stati indicati nel quesito iniziale.

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Denny92

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16 Maggio 2023 alle ore 19:42

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 0 -  0 - Inviato: 17 Maggio 2023 alle ore 18:01

Grazie per le risposte.

L'area occupata da tutti muri (compreso uno spesso di contenimento del magazzino) è di 4 mq. Quindi ripostiglio 18 mq netto + muri 4 mq + portici 14 mq, totale 36 mq



Nella superficie catastale l'area netta del ripostiglio immagino rientri in toto. L'area dei portici rientra in toto o ha un coefficiente di moltiplicazione%? Anche l'area dei muri?

Mentre il giardino esclusivo rientra con una percentuale?

Ho pensato 67 mq - 36 mq = 31 mq e quindi il giardino di area 404 mq rientra con un coefficiente di circa 7%



In ogni caso, per verificare che tutte le aree siano regolarmente accatastate e quindi dichiarate, devo verificare i dati catastali (consistenza e superficie catastale)? Da questi numeri, se tornano, posso dedurre che è tutto regolarmente accatastato a seguito del condono fatto?



Grazie per l'attenzione

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Denny92

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16 Maggio 2023 alle ore 19:42

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 0 -  0 - Inviato: 17 Maggio 2023 alle ore 18:26

Grazie per le risposte



Quindi diciamo che nella consistenza sia i muri sia i portici rientrano in quota, considerando un coefficiente tra lo 0 e il 10%.

Mentre nella superficie catastale rientrano in toto? Mentre il giardino esclusivo rientra nella superficie catastale in parte.





In ogni caso, per verificare che sia tutto regolarmente accatastato e dichiarato mi basterebbe verificare questi due valori (consistenza e superficie catastale) sapendo i fattori % di moltiplicazione? Dalla superficie catastale potrei dedurre se torna.



Perché essendoci stato un condono vorrei essere sicuro che sia tutto apposto, perché il notaio mi ha detto che non può verificare la conformità urbanistica ed edilizia

Dice "L’unico documento a disposizione è la concessione in sanatoria che mi ha esibito e sprovvista della pianta dell’immobile autorizzata e sanata. Se vuole avere rassicurazioni sulla conformità urbanistica ed edilizia di un immobile deve dare un mandato ad un tecnico che procede con un accesso presso l’ufficio tecnico del Comune e verifichi la predetta conformità sulla base dei titoli edilizi presentati e rilasciati."

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Denny92

Iscritto il:
16 Maggio 2023 alle ore 19:42

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 0 -  0 - Inviato: 17 Maggio 2023 alle ore 18:26

Perdonate la ripetizione. Non avevo visto la seconda pagina.

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CESKO

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07 Novembre 2006

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Agro Nocerino Sarnese

 0 -  0 - Inviato: 17 Maggio 2023 alle ore 19:01

a mio avviso la consistenza di 18 mq. è sbagliata in visura (andava incrementata del + 10% relativamente ai portici ed eventualmente alla corte di 440mq se presernte o meno in planimetria), mentre la superficie catastale è corretta!

Ribadisco che in fase di revisione del Classamento, sarà l'Ufficio ad incrementare la superficie della consistenza aggiungendo il + 10%!

poi ognuno opera e fa come vuole.

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CESKO

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07 Novembre 2006

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Agro Nocerino Sarnese

 0 -  0 - Inviato: 17 Maggio 2023 alle ore 19:27

"st-topos" ha scritto:
"st-topos" ha scritto:
Il calcolo della consistenza da quello che hai scritto è grossomodo esatto.

Non credo che puoi fare niente.



Ribadisco la superficie catastale di 67 mq indicata nella visura è corretta, facendo riferimento ai dati metrici che sono stati indicati nel quesito iniziale.



OK per la superficie catastale di 67 mq (concordo), ma perchè il Docfa sulla consistenza di 18 mq non aggiunge automaticamente la prevista percentuale per il computo delle dipendenze (categoria C/2 - limite massimo del 10%) e quindi in teoria dovrebbe farlo manualmente il tecnico specificando eventualmente l'aumento della consistenza nel quadro F (osservazioni) del Docfa o successivamente l'Ufficio in sede di revisione di classamento (cosa che fa effettivamente)?

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Latemar

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29 Agosto 2022 alle ore 22:25

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 0 -  0 - Inviato: 17 Maggio 2023 alle ore 21:04

"Denny92" ha scritto:
Grazie per le risposte.

L'area occupata da tutti muri (compreso uno spesso di contenimento del magazzino) è di 4 mq. Quindi ripostiglio 18 mq netto + muri 4 mq + portici 14 mq, totale 36 mq



Nella superficie catastale l'area netta del ripostiglio immagino rientri in toto. L'area dei portici rientra in toto o ha un coefficiente di moltiplicazione%? Anche l'area dei muri?

Mentre il giardino esclusivo rientra con una percentuale?

Ho pensato 67 mq - 36 mq = 31 mq e quindi il giardino di area 404 mq rientra con un coefficiente di circa 7%



In ogni caso, per verificare che tutte le aree siano regolarmente accatastate e quindi dichiarate, devo verificare i dati catastali (consistenza e superficie catastale)? Da questi numeri, se tornano, posso dedurre che è tutto regolarmente accatastato a seguito del condono fatto?



Grazie per l'attenzione



Il calcolo della superficie catastale (non la consistenza) non è corretta.

Secondo la circolare 13 del 2005 all'allegato C:

Il locale principale di categoria A (il magazzino) va al 100% quindi 22 mq.

I portici vanno in categoria D come i balconi e terrazzi e gi va applicata una percentuale del 10% quindi 1 mq

Facendo il calcolo al ritroso per la residua parte che costituisce la corte esterna da considerarsi in categoria F con l'applicazione del 10%, la superficie intera considerata torna di 440mq e quella ridotta 44 mq.

Totale superficie catastale 22+1+44=67 mq.

Da questo dato di superficie riportato in visura si può evincere che il terreno sia pertinenza, accessorio del locale magazzino.

Invece per la consistenza catastale che concorre alla determinazione della rendita, giustamente in visura è stata considerata la superficie netta del locale magazzino di 18 mq ed il classamento assegnato tiene conto anche delle pertinenze annesse: portici (non da considerarsi locali) e giardino.

Questo è il calcolo che è stato effettuato nel censimento e a cui riferiscono i dati di visura.

Se questi dati riportati in visura sono errati deve essere una valutazione del tecnico e quindi riportare esattamente le modalità di calcolo e le norme che ha considerato nella determinazione del nuovo importo esplicitandole nelle annotazioni sulla istanza ed assumendosene le responsabilità nel giudizio espresso del dato errato di visura. Questo perchè al soggetto intestatario la rendita gli aumenta e quindi il tecnico la deve giustificare bene anche nei confronti del suo cliente.

Ad esempio il tecnico può ritenere che il classamento, facendo il confronto con altri magazzini del posto che non hanno il portico e magari un giardino più piccolo, non sia congruente, in quel caso può scegliere con istanza di far ridefinire d'ufficio il classamento spiegando nelle annotazioni, oppure aumentare la consistenza di una percentuale che può arrivare al massimo al 10%, ma può essere del 5% ad esempio. Il catasto ovviamente sceglierà la soluzione più vantaggiosa per le casse dello Stato.

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CESKO

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Agro Nocerino Sarnese

 0 -  0 - Inviato: 17 Maggio 2023 alle ore 21:31

"Latemar" ha scritto:
Ad esempio il tecnico può ritenere che il classamento, facendo il confronto con altri magazzini del posto che non hanno il portico e magari un giardino più piccolo, non sia congruente, in quel caso può scegliere con istanza di far ridefinire d'ufficio il classamento spiegando nelle annotazioni, oppure aumentare la consistenza di una percentuale che può arrivare al massimo al 10%, ma può essere del 5% ad esempio. Il catasto ovviamente sceglierà la soluzione più vantaggiosa per le casse dello Stato.



Quindi? in conclusione....

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Latemar

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29 Agosto 2022 alle ore 22:25

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 0 -  0 - Inviato: 17 Maggio 2023 alle ore 21:44

"CESKO" ha scritto:
"Latemar" ha scritto:
Ad esempio il tecnico può ritenere che il classamento, facendo il confronto con altri magazzini del posto che non hanno il portico e magari un giardino più piccolo, non sia congruente, in quel caso può scegliere con istanza di far ridefinire d'ufficio il classamento spiegando nelle annotazioni, oppure aumentare la consistenza di una percentuale che può arrivare al massimo al 10%, ma può essere del 5% ad esempio. Il catasto ovviamente sceglierà la soluzione più vantaggiosa per le casse dello Stato.



Quindi? in conclusione....



In conclusione il tecnico si deve assumere la responsabilità di far modificare dall'ufficio una rendita che ritiene non adeguata per erroneo calcolo della consistenza e deve giustificarlo per iscritto nell'eventuale istanza che va a presentare al catasto. L'iniziativa parte dal professionista.

In pratica io sarei mooolto cauto nel procedere in tal senso nel correggere un dato di cui dovrei avere la certezza matematica/numerica che è sbagliato. Il cliente di sicuro poi si trova una rendita di certo aumentata. Glielo deve spiegare bene. Proverei ad andare a parlare con il funzionario del catasto comunque se dovessi decidere in tal senso.

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