buona sera a tutti, sono qui a chiedervi un consiglio su una pratica che ho in mano:
un fabbricato terminato negli anni 70 venne accatastato (o meglio venne dato l'incarico) nel 1986.
il fabbricato originario (anni30-40) risultava precedentemente in mappa con la consistenza di due stanze ed un cortile, col tipo mappale di cui all'accatastamento citato si andava a riportare gli ampliamenti realizzati.
anno 2009 muore il proprietario ed io sono incaricato di fare la successione ma mi accorgo che il fabbricato risulta ancora con la sua consistenza originaria ed in categoria A/6, chiedo qualche documento ai proprietari che hanno solo copia del mod 3spc nemmeno vistato come approvazione, ma c'è la certezza di aver pagato un tecnico per l'accatastamento.
allora, passo successivo faccio un istanza per inserire ciò che "probabilmente era stato presentato" e fortunatamente nel giro di pochi giorni il catasto mi sbriga la cosa:
esisteva il solo Tm, ora inserito ma non la denuncia all'urbano per cui è stata fatta l'annotazione sulla particella all'urbano ""di stadio: costituita per soppressione della p.lla xxx per allineamento mappe"
sono andato a chiedere lumi e mi è stato detto di fare il docfa in modo da completare il tutto...
fin qui tutto ok, se non che andando a fare il rilievo dell'abitazione, mi sono accorto che la sagoma dell'edificio è diversa da come riportata nel Tm, in particolare non è stato inserito un cortile che è stato invece tratteggiato come edificio ed inoltre tutto l'edificio, di forma rettangolare allungata 8m x 20m risulta avere nella sagoma del Tm una lunghezza grosso modo uguale ma una larghezza superiore, 10 metri circa.
mi scuso per la spiegazione lunga e vengo al dunque:
a questo punto devo comunque completare con il docfa nonostante le differenze col Tm o devo prima rettificare ?
se presento il docfa senza rettifica Tm in cosa posso incorrere, e soprattutto in cosa incorre il cliente (già seccatissimo per pagare ancora per l'accatastamento)
aspetto qualche consiglio, grazie