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Argomento: Causale docfa ampliamento su copertura altrui
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totonno
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"bioffa69" ha scritto: Esatto, la prima volta che ho dovuto procedere alla denuncia di una porzione , mi sono consultato con il dirigente dell'Ufficio, che mi ha dato copia della circolare del 2002, da allora , se mi è capitato , in quel modo ho proceduto, non ho mai sentito colleghi che denunciassero le porzioni di uiu, senza far riferimento a detta circolare. Devo dire che non ho mai nemmeno trovata traccia di tale procedimento in altre circolare antecedenti, per questo ti chiedevo, se la procedura non esisteva in altre circolari, come poteva essere applicata? Che normativa la normava, o la norma ancora? Anche quando si presentava allo sportello, i tecnici catastali, verificavano tutte le dichiarazioni come da circolare del 2002, nessuno ha mai fatto cenno ad altra metodologia per denuce di porzionidi uiu. Saluti Perchè...prima del 2002 non c'era l'esigenza di accatastare due porzioni di abitazione diversamente intestate ? Certo che sì. La procedura è quella ripresa dalla circolare del 2002, come rappresentazione planimetrica delle porzioni distinte e come classamento. Inutile inventarsi una procedura diversa. La circolare uscì solo per consentire di inserire quella annotazione ormai famosissima che prima non era possibile inserire anche perchè lo sconto dell'IMU sulle case principali non era previsto e quindi non c'era l'esigenza. I comuni hannno richiesto al catasto di far uscire quella circolare, perchè questi ricevevano moltissimi reclami sui loro accertamenti IMU che dovevano accogliere, con uno sgravio di spese sostenute che non potevano addebitare all'utente contestato per non aver versato la tassa su un bene che in realtà era una porzione di unità principale unita di fatto. Se segui passo passo la procedura di unione di fatto, anche indicata nella circolare per la grafica ed il classamento, delle porzioni senza fare riferimento alla circolare e senza quindi chiedere l'annotazione, il catasto accetta tranquillamente i docfa. Se l'annotazione invece deve essere richiesta ai soli fini per cui è uscita la circolare 15232, allora è giusto applicarla. La lettura della circolare è chiara. Non è uscita per normare il censimento delle porzioni unite di fatto, che c'era già, ma per inserire l'annotazione in visura in determinati casi nei quali ne è riportato l'esempio. Se era per tutti non c'era bisogno di specificare solo certi casi nella circolare. Saluti
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bioffa69
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"totonno" ha scritto: "bioffa69" ha scritto: Esatto, la prima volta che ho dovuto procedere alla denuncia di una porzione , mi sono consultato con il dirigente dell'Ufficio, che mi ha dato copia della circolare del 2002, da allora , se mi è capitato , in quel modo ho proceduto, non ho mai sentito colleghi che denunciassero le porzioni di uiu, senza far riferimento a detta circolare. Devo dire che non ho mai nemmeno trovata traccia di tale procedimento in altre circolare antecedenti, per questo ti chiedevo, se la procedura non esisteva in altre circolari, come poteva essere applicata? Che normativa la normava, o la norma ancora? Anche quando si presentava allo sportello, i tecnici catastali, verificavano tutte le dichiarazioni come da circolare del 2002, nessuno ha mai fatto cenno ad altra metodologia per denuce di porzionidi uiu. Saluti Perchè...prima del 2002 non c'era l'esigenza di accatastare due porzioni di abitazione diversamente intestate ? Certo che sì. La procedura è quella ripresa dalla circolare del 2002, come rappresentazione planimetrica delle porzioni distinte e come classamento. Inutile inventarsi una procedura diversa. La circolare uscì solo per consentire di inserire quella annotazione ormai famosissima che prima non era possibile inserire anche perchè lo sconto dell'IMU sulle case principali non era previsto e quindi non c'era l'esigenza. I comuni hannno richiesto al catasto di far uscire quella circolare, perchè questi ricevevano moltissimi reclami sui loro accertamenti IMU che dovevano accogliere, con uno sgravio di spese sostenute che non potevano addebitare all'utente contestato per non aver versato la tassa su un bene che in realtà era una porzione di unità principale unita di fatto. Se segui passo passo la procedura di unione di fatto, anche indicata nella circolare per la grafica ed il classamento, delle porzioni senza fare riferimento alla circolare e senza quindi chiedere l'annotazione, il catasto accetta tranquillamente i docfa. Se l'annotazione invece deve essere richiesta ai soli fini per cui è uscita la circolare 15232, allora è giusto applicarla. La lettura della circolare è chiara. Non è uscita per normare il censimento delle porzioni unite di fatto, che c'era già, ma per inserire l'annotazione in visura in determinati casi nei quali ne è riportato l'esempio. Se era per tutti non c'era bisogno di specificare solo certi casi nella circolare. Saluti Antonio, il tuo punto di vista l'ho capito, però mi pare di capire che prima non esistesse norma che prevedeva la denuncia delle prozioni, od almeno non me la citi, una procedura del genere, suppongo sia stata normata e non inventata da qualcuno così a piacere. Io ho avuto bisogno di procedere alla denuncia di porzioni dopo il 2002, e come da circolare poi ho smepre proceduto, e per quanto conosco è l'unico modo per denunciare le porzioni, visto che lo scopo è ai fini fiscali, è sempre corretto, anche se non per particolarei vantaggi del contribuente. Non si procede in questo modo solo se vi è una convenienza del contribuente, ma perchè è corretto denunciarle in tal senso. Io non conosco chi proceda alla denuncia di porzioni, senza seguire quanto previsto dalla nota, e mai nessun tecnico catastale mi ha detto esistesse altro modo per farlo. Non mi hai risposto in che caso ritieni non si possa procedere alla denuncia delle porzioni, che titolarità diverse non possono usufruire di tale procedura? Saluti
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totonno
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"bioffa69" ha scritto: "totonno" ha scritto: "bioffa69" ha scritto: Esatto, la prima volta che ho dovuto procedere alla denuncia di una porzione , mi sono consultato con il dirigente dell'Ufficio, che mi ha dato copia della circolare del 2002, da allora , se mi è capitato , in quel modo ho proceduto, non ho mai sentito colleghi che denunciassero le porzioni di uiu, senza far riferimento a detta circolare. Devo dire che non ho mai nemmeno trovata traccia di tale procedimento in altre circolare antecedenti, per questo ti chiedevo, se la procedura non esisteva in altre circolari, come poteva essere applicata? Che normativa la normava, o la norma ancora? Anche quando si presentava allo sportello, i tecnici catastali, verificavano tutte le dichiarazioni come da circolare del 2002, nessuno ha mai fatto cenno ad altra metodologia per denuce di porzionidi uiu. Saluti Perchè...prima del 2002 non c'era l'esigenza di accatastare due porzioni di abitazione diversamente intestate ? Certo che sì. La procedura è quella ripresa dalla circolare del 2002, come rappresentazione planimetrica delle porzioni distinte e come classamento. Inutile inventarsi una procedura diversa. La circolare uscì solo per consentire di inserire quella annotazione ormai famosissima che prima non era possibile inserire anche perchè lo sconto dell'IMU sulle case principali non era previsto e quindi non c'era l'esigenza. I comuni hannno richiesto al catasto di far uscire quella circolare, perchè questi ricevevano moltissimi reclami sui loro accertamenti IMU che dovevano accogliere, con uno sgravio di spese sostenute che non potevano addebitare all'utente contestato per non aver versato la tassa su un bene che in realtà era una porzione di unità principale unita di fatto. Se segui passo passo la procedura di unione di fatto, anche indicata nella circolare per la grafica ed il classamento, delle porzioni senza fare riferimento alla circolare e senza quindi chiedere l'annotazione, il catasto accetta tranquillamente i docfa. Se l'annotazione invece deve essere richiesta ai soli fini per cui è uscita la circolare 15232, allora è giusto applicarla. La lettura della circolare è chiara. Non è uscita per normare il censimento delle porzioni unite di fatto, che c'era già, ma per inserire l'annotazione in visura in determinati casi nei quali ne è riportato l'esempio. Se era per tutti non c'era bisogno di specificare solo certi casi nella circolare. Saluti Antonio, il tuo punto di vista l'ho capito, però mi pare di capire che prima non esistesse norma che prevedeva la denuncia delle prozioni, od almeno non me la citi, una procedura del genere, suppongo sia stata normata e non inventata da qualcuno così a piacere. Io ho avuto bisogno di procedere alla denuncia di porzioni dopo il 2002, e come da circolare poi ho smepre proceduto, e per quanto conosco è l'unico modo per denunciare le porzioni, visto che lo scopo è ai fini fiscali, è sempre corretto, anche se non per particolarei vantaggi del contribuente. Non si procede in questo modo solo se vi è una convenienza del contribuente, ma perchè è corretto denunciarle in tal senso. Io non conosco chi proceda alla denuncia di porzioni, senza seguire quanto previsto dalla nota, e mai nessun tecnico catastale mi ha detto esistesse altro modo per farlo. Non mi hai risposto in che caso ritieni non si possa procedere alla denuncia delle porzioni, che titolarità diverse non possono usufruire di tale procedura? Saluti Va bene. Sostieni che prima del 2002 le porzioni di unità immobiliari unite di fatto non venivano censite conformemente alla realtà. Se non l'hai mai fatto, ti capisco. Buon per te. Comunque, non ti preoccupare, i docfa delle unità unite di fatto ai sensi della circolare del 2002 te li registrano tutti in catasto, anche quelli a destinazione non abitativa. Saluti
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bioffa69
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"totonno" ha scritto: "bioffa69" ha scritto: "totonno" ha scritto: "bioffa69" ha scritto: Esatto, la prima volta che ho dovuto procedere alla denuncia di una porzione , mi sono consultato con il dirigente dell'Ufficio, che mi ha dato copia della circolare del 2002, da allora , se mi è capitato , in quel modo ho proceduto, non ho mai sentito colleghi che denunciassero le porzioni di uiu, senza far riferimento a detta circolare. Devo dire che non ho mai nemmeno trovata traccia di tale procedimento in altre circolare antecedenti, per questo ti chiedevo, se la procedura non esisteva in altre circolari, come poteva essere applicata? Che normativa la normava, o la norma ancora? Anche quando si presentava allo sportello, i tecnici catastali, verificavano tutte le dichiarazioni come da circolare del 2002, nessuno ha mai fatto cenno ad altra metodologia per denuce di porzionidi uiu. Saluti Perchè...prima del 2002 non c'era l'esigenza di accatastare due porzioni di abitazione diversamente intestate ? Certo che sì. La procedura è quella ripresa dalla circolare del 2002, come rappresentazione planimetrica delle porzioni distinte e come classamento. Inutile inventarsi una procedura diversa. La circolare uscì solo per consentire di inserire quella annotazione ormai famosissima che prima non era possibile inserire anche perchè lo sconto dell'IMU sulle case principali non era previsto e quindi non c'era l'esigenza. I comuni hannno richiesto al catasto di far uscire quella circolare, perchè questi ricevevano moltissimi reclami sui loro accertamenti IMU che dovevano accogliere, con uno sgravio di spese sostenute che non potevano addebitare all'utente contestato per non aver versato la tassa su un bene che in realtà era una porzione di unità principale unita di fatto. 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Io ho avuto bisogno di procedere alla denuncia di porzioni dopo il 2002, e come da circolare poi ho smepre proceduto, e per quanto conosco è l'unico modo per denunciare le porzioni, visto che lo scopo è ai fini fiscali, è sempre corretto, anche se non per particolarei vantaggi del contribuente. Non si procede in questo modo solo se vi è una convenienza del contribuente, ma perchè è corretto denunciarle in tal senso. Io non conosco chi proceda alla denuncia di porzioni, senza seguire quanto previsto dalla nota, e mai nessun tecnico catastale mi ha detto esistesse altro modo per farlo. Non mi hai risposto in che caso ritieni non si possa procedere alla denuncia delle porzioni, che titolarità diverse non possono usufruire di tale procedura? Saluti Va bene. Sostieni che prima del 2002 le porzioni di unità immobiliari unite di fatto non venivano censite conformemente alla realtà. Se non l'hai mai fatto, ti capisco. Buon per te. Comunque, non ti preoccupare, i docfa delle unità unite di fatto ai sensi della circolare del 2002 te li registrano tutti in catasto, anche quelli a destinazione non abitativa. Saluti Antonio ma vuoi fare polemica? Io non sostengo non esistesse, ti sto dicendo che non la consoco, che mai nessuno, prima di te adesso, mi ha detto questa cosa, continui a dirlo, citami la circolare che lo preveda, se esiste la procedura, esiste la circolare. Non l'ho mai fatta prima perchè evidentemente non mi era mai servito, se mi fosse servito mi sarei interessato e forse avrei trovato questa benedette circolare o normativa che tu non vuoi citare, esisteva o no? E' evidente che registrino le denunce affettuate come da circolare 2002, anche per le uiu non abitative, è corretto, denunci un'unità in modo che non ne esistano due in catasto, quando non è vero, le registrano perchè è corretto procedere, così, chi poi vuole lasciare due unità ne lasciarà due, cosa che però non conforme alla relatà. L'utlma pratica che ho fatto in tal senso era una banca , formata da due negozi con titolarità diverse, è un'unica unità nella realtà, e così ho fatto in catasto. Comunque buona giornata, se non mi vuoi rispondere , va bene uguale, non mi porti niente di concreto che mi faccia imparare qualcosa che non consocevo, adesso so solo che tu le facevi anche prima, anche se non conosco la normativa che lo prevedesse. Ciao, tranquillo, è un forum, ed ho chiesto una info che non mi stai dando. ciao P.S. che la circolare del 2002, sia nata, per quanto riferito alle porzioni, solo per poter aggiungere la dicitura ai fini fiscali, nella circolare non è scritto, tanto che il titolo del paragrafo é :1) Unità immobiliari composte da due o più porzioni, sulle quali gravano diritti reali non omogenei Lo scopo è denunciare un'unità con più porzioni, è espressamente scritto, non è nata per aggiungere ad una procedura che non cera ( o che non conosco e che nessuno riesce comunque a dire quale fosse) lo scopo fiscale, che è intrinseco nel nostro lavoro. Non mette neppure nessun limite alle diverse itnestazioni. Scusa Antonio, ma fai delle affermazioni non supportate dalla normativa, o almeno io non la conosco e tu non la fornisci.
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totonno
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"bioffa69" ha scritto:
Antonio ma vuoi fare polemica? Io non sostengo non esistesse, ti sto dicendo che non la consoco, che mai nessuno, prima di te adesso, mi ha detto questa cosa, continui a dirlo, citami la circolare che lo preveda, se esiste la procedura, esiste la circolare. Non l'ho mai fatta prima perchè evidentemente non mi era mai servito, se mi fosse servito mi sarei interessato e forse avrei trovato questa benedette circolare o normativa che tu non vuoi citare, esisteva o no? E' evidente che registrino le denunce affettuate come da circolare 2002, anche per le uiu non abitative, è corretto, denunci un'unità in modo che non ne esistano due in catasto, quando non è vero, le registrano perchè è corretto procedere, così, chi poi vuole lasciare due unità ne lasciarà due, cosa che però non conforme alla relatà. L'utlma pratica che ho fatto in tal senso era una banca , formata da due negozi con titolarità diverse, è un'unica unità nella realtà, e così ho fatto in catasto. Comunque buona giornata, se non mi vuoi rispondere , va bene uguale, non mi porti niente di concreto che mi faccia imparare qualcosa che non consocevo, adesso so solo che tu le facevi anche prima, anche se non conosco la normativa che lo prevedesse. Ciao, tranquillo, è un forum, ed ho chiesto una info che non mi stai dando. ciao P.S. che la circolare del 2002, sia nata, per quanto riferito alle porzioni, solo per poter aggiungere la dicitura ai fini fiscali, nella circolare non è scritto, tanto che il titolo del paragrafo é :1) Unità immobiliari composte da due o più porzioni, sulle quali gravano diritti reali non omogenei Lo scopo è denunciare un'unità con più porzioni, è espressamente scritto, non è nata per aggiungere ad una procedura che non cera ( o che non conosco e che nessuno riesce comunque a dire quale fosse) lo scopo fiscale, che è intrinseco nel nostro lavoro. Non mette neppure nessun limite alle diverse itnestazioni. Scusa Antonio, ma fai delle affermazioni non supportate dalla normativa, o almeno io non la conosco e tu non la fornisci. La circolare, Fabio, va letta tutta. Nessuna polemica solo constatazioni che faccio in base ai tuoi interventi. Io non fornisco nessuna normativa e quindi hai ragione te. Saluti
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bioffa69
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"totonno" ha scritto: "bioffa69" ha scritto:
Antonio ma vuoi fare polemica? Io non sostengo non esistesse, ti sto dicendo che non la consoco, che mai nessuno, prima di te adesso, mi ha detto questa cosa, continui a dirlo, citami la circolare che lo preveda, se esiste la procedura, esiste la circolare. Non l'ho mai fatta prima perchè evidentemente non mi era mai servito, se mi fosse servito mi sarei interessato e forse avrei trovato questa benedette circolare o normativa che tu non vuoi citare, esisteva o no? E' evidente che registrino le denunce affettuate come da circolare 2002, anche per le uiu non abitative, è corretto, denunci un'unità in modo che non ne esistano due in catasto, quando non è vero, le registrano perchè è corretto procedere, così, chi poi vuole lasciare due unità ne lasciarà due, cosa che però non conforme alla relatà. L'utlma pratica che ho fatto in tal senso era una banca , formata da due negozi con titolarità diverse, è un'unica unità nella realtà, e così ho fatto in catasto. Comunque buona giornata, se non mi vuoi rispondere , va bene uguale, non mi porti niente di concreto che mi faccia imparare qualcosa che non consocevo, adesso so solo che tu le facevi anche prima, anche se non conosco la normativa che lo prevedesse. Ciao, tranquillo, è un forum, ed ho chiesto una info che non mi stai dando. ciao P.S. che la circolare del 2002, sia nata, per quanto riferito alle porzioni, solo per poter aggiungere la dicitura ai fini fiscali, nella circolare non è scritto, tanto che il titolo del paragrafo é :1) Unità immobiliari composte da due o più porzioni, sulle quali gravano diritti reali non omogenei Lo scopo è denunciare un'unità con più porzioni, è espressamente scritto, non è nata per aggiungere ad una procedura che non cera ( o che non conosco e che nessuno riesce comunque a dire quale fosse) lo scopo fiscale, che è intrinseco nel nostro lavoro. Non mette neppure nessun limite alle diverse itnestazioni. Scusa Antonio, ma fai delle affermazioni non supportate dalla normativa, o almeno io non la conosco e tu non la fornisci. La circolare, Fabio, va letta tutta. Nessuna polemica solo constatazioni che faccio in base ai tuoi interventi. Io non fornisco nessuna normativa e quindi hai ragione te. Saluti Non capisco il tuo atteggiamento, riporta le parti che affermi dire quello scrivi, non fornisci la normativa perchè non esiste direi, altrimenti per qualle arcano motivo? Ma ti sembra che io non l'abbia letta ? ....ma ciò che dici, non lo trovo. Invece di continuare a rispondere in questo modo alquanto irritante, riporta le parti, stiamo parlando di norme, non di interpretazioni personali, se così sono ok, basta dirlo. I miei interventi sono solo sulla circolare, nessuna interpretazione, oltre chiaramente all'esperienza sul campo e sulle varie spiegazioni da parte del dirigente della nostra Agenzia, insomma conosco questa ciorcolare, non conosco quella che dici tu esistere da prima. ciao
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totonno
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Ciao Fabio. La polemica la stai facendo te e ad essere irritati siamo in due. Saluti
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samsung
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Ho subito un rifiuto, secondo me non fondato, ora spiego. Una motivazione riguarda l'esposizione grafica: una delle due unità unite di fatto è disposta su due piani 1 e 2, la veranda solo al 2. Mi si dice che il disegno è sbagliato perchè nell'unità della veranda posta al piano 2 ho disegnato anche il piano 1 tratteggiato. credo che si debba tratteggiare tutta l'unità di fatto e non solo le parti disposte sul piano 2. Le altre motivazioni le do a rate per cercare di mantenere ordine nella discussione, spero non vi dispiaccia. Grazie a tutti.
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bioffa69
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E' chiaro che hai ragione tu, nelle note in fase di invio riporta due righe della circolare, queste sotto, Nelle planimetrie di ciascuna porzione è peraltro rappresentata l’intera unità immobiliare, con l'avvertenza di utilizzare il tratto continuo per la parte associata a ciascuna titolarità e quello tratteggiato per la parte rimanente. Intera unità immobiliare, non ci sono dubbi. Saluti
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SIMBA4
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"samsung" ha scritto: Ho subito un rifiuto, secondo me non fondato, ora spiego. Una motivazione riguarda l'esposizione grafica: una delle due unità unite di fatto è disposta su due piani 1 e 2, la veranda solo al 2. Mi si dice che il disegno è sbagliato perchè nell'unità della veranda posta al piano 2 ho disegnato anche il piano 1 tratteggiato. credo che si debba tratteggiare tutta l'unità di fatto e non solo le parti disposte sul piano 2. Le altre motivazioni le do a rate per cercare di mantenere ordine nella discussione, spero non vi dispiaccia. Grazie a tutti. Ciao samsung, hai ragione tu, e a questo punto quando reinvii il docfa ti consiglio di farti citare (fra le note) dal tecnico di turno catastale la circolare che attesta perchè avresti sbagliato la grafica della planimetria della terrazza. Come dice bioffa69, la circolare è più che chiara. cordiali saluti
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samsung
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OK. Ma come dicevo le motivazioni sono diverse, ne introduco un altra. Un altro motivo riguarda la richiesta di allegare un ATTO che dovrebbe attestare la proprietà della copertura (immagino) e dunque della veranda. Questo atto non esiste, la proprietà viene desunta dal fatto che quella non è la copertura generale del fabbricato, ma di una unità immobiliare sola che fu ampliata nel passato andando in aderenza al fabbricato vicino, sulla cui copertura piana poi venne realizzata la verandina. Quindi ho intestato la veranda ai proprietari dell'unità sottostante, ma non ho atti.
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samsung
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Ok Confrontandomi col tecnico anche questa pratica era stata impostata abbastanza bene e molte delle motivazioni di sospensione infondate, però mi si chiede di procedere in questo modo: Presentare una denuncia di unità afferente intestata ai proprietari della copertura "con riserva 1" in quanto non esiste un titolo che lo comprovi ma solo deduttivo in quanto sotto quella copertura sta una sola unità immobiliare. Dopo presentare due variazioni, una per l'appartamento ed una per la verandina ( l'unità afferente di cui sopra) dove effettuo e dichiaro l'aggancio delle due unità sotto il profilo fiscale. Che ve ne pare ?
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"totonno" ha scritto: messaggio del 08 Settembre 2020 alle ore 10:04 La dichiarazione di porzione di UIU serve solo ai fini fiscali, che consente di avere sgravi fiscali al soggetto cointestatario delle due porzioni (non è questo il caso), altrimenti è un semplice accatastamento di due distinte unità immobiliari che hanno la particolarità di essere intestate a soggetti distinti, che vengono utilizzate assieme e per questo si tratteggia la rispettiva porzione residua in planimetria. Le proprietà sono distinte, la veranda deve essere intestata al proprietario della copertura. Per le causali: unità afferente per sopraelevazione (veranda), e diversa distribuzione interna (abitazione). Il consiglio è di non far inserire alcuna riserva in visura, anche perchè l'aspetto di diritto sulle cose è ben chiaro. Saluti Avevo gia' risposto... e confermo. Aggiungo che dopo l'accatastamento della veranda, procederei subito al trasferimento di proprietà della stessa e al susseguente accorpamento con l'abitazione. Saluti
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samsung
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Vi chiedo un parere su questo aspetto. L'abitazione principale è mancante in mappa di una porzione, cioè invece di essere rettangolare il sedime è circa quadrato. Io ricordo che se presento una variazione catastale per diversa distribuzione interna non è necessario provvedere al TM...... Confermate ? Vi ringrazio per i pareri che vorrete esprimere.
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totonno
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"samsung" ha scritto: Vi chiedo un parere su questo aspetto. L'abitazione principale è mancante in mappa di una porzione, cioè invece di essere rettangolare il sedime è circa quadrato. Io ricordo che se presento una variazione catastale per diversa distribuzione interna non è necessario provvedere al TM...... Confermate ? Vi ringrazio per i pareri che vorrete esprimere. Forse un giorno faranno la tipologia "varianti interne" da inserire in mappa con pregeo. Saluti
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