Un saluto a tutti i colleghi.
So che il tema di cui all'oggetto è già stato ampiamente trattato nel forum, ma forse proprio per questo motivo risulta essere molto dispersivo.
Vogliate dunque "perdonarmi" se chiedo il vostro prezioso contributo per un semplice quesito personale: il caso riguarda un giardiniere con vivaio a cielo aperto su terreni circostanti la sua casa di abitazione.
Le mie due domande sono le seguenti:
1) l'attività descritta può essere parificata ad una coltura intensiva (per ridurre a 3000 mq la superficie del terreno cui il fabbricato è asservito)?
2) la casa di abitazione (in cui vive tutto il suo nucleo familiare) deve essere scaricata al catasto urbano con TM e accatastata con una categoria del gruppo A e poi, ai fini fiscali, dovrà essere il proprietario a dover dimostrare (al comune o altri enti) di possedere i requisiti per il riconoscimento della ruralità (così come elencati nelle FAQ del sito) ai fini delle esenzioni?
Grazie in anticipo per l'attenzione.