Proprietà e
Intestazione Catastale Come si dimostra :
- la proprietà di un immobile
- il valore catastale
- le relative annotazioni.
Come si dimostra la proprietà di un immobile Secondo la Cassazione, l’unico modo per avere la certezza circa la titolarità di un immobile è esibire l’atto di proprietà.
L’atto di proprietà può essere un rogito notarile:
-> atto di compravendita,
-> una donazione
-> un lascito testamentario;
-> una sentenza come quella che dirime la controversia tra due soggetti o accerta l’usucapione.
L’eventuale scrittura privata di trasferimento di un immobile NON è sufficiente a comportare l’acquisizione della proprietà:
la legge infatti impone l’atto pubblico consistente nel rogito notarile.
Per dimostrare la proprietà di un immobile, quindi, bisogna essere in possesso dell’atto di proprietà.
Chi l’ha smarrito ne può chiedere copia al notaio rogante o a qualsiasi altro notaio che farà le opportune ricerche.
L'atto di trasferimento di un bene ( rogito o sentenza ) deve essere trascritto nei pubblici registri immobiliari.
La trascrizione serve per opporre il proprio diritto nei confronti di terzi, a prevalere infatti è sempre chi ha effettuato per primo la trascrizione dell’atto a proprio favore.
Chiunque può accedere e consultare i registri immobiliari e conosere a chi appartiene un immobile.
Valore delle annotazioni catastali La Corte di Cassazione ha spiegato qual è il valore delle semplici annotazioni catastali ossia delle risultanze all’interno del catasto.
Secondo la Corte, si tratta di semplici indizi che non provano quindi, da soli, la proprietà del bene.
L’unico modo per dimostrare la titolarità dell’immobile è l’esibizione dell'atto notarile di acquisto o degli altri atti di proprietà elencati.
Le mappe catastali costituiscono «un sistema secondario e sussidiario rispetto all’insieme degli elementi acquisiti attraverso l’indagine istruttoria e le risultanze di esse possono assumere prova rilevante solo se espressamente richiamate nell’atto di acquisto o se non contraddette da specifiche determinazioni negoziali delle parti).
Non si riconosce valore probatorio decisivo in ordine alla proprietà del bene nelle risultanze catastali, tuttavia dalle mappe possono desumersi degli indizi, giacché quello catastale è un sistema secondario sussidiario rispetto all’insieme degli elementi acquisiti attraverso l’indagine istruttoria.
Quindi, si conferma che le mappe catastali possono costituire indizio da essere utilizzato ai fini dell’accertamento della proprietà del bene immobile