Aggiornamento planimetria catastale
La
planimetria catastale è una dettagliata rappresentazione grafica di un immobile, che ne indica:
-> confini -> dimensioni -> disposizione interna. Potrebbe rendersi necessario un aggiornamento di questa pianta per rispecchiare cambiamenti strutturali intervenuti.
Cosa si intende per aggiornamento della planimetria catastale
L’aggiornamento della planimetria catastale fa riferimento:
-> a modifiche o correzioni apportate alla rappresentazione grafica di un immobile.
E' di un’azione necessaria, per legge, in quanto ciò che risulta dai documenti catastali deve essere conforme allo stato di fatto.
La planimetria, infatti, fa fede in sede di donazione e compravendita.
Situazioni tipo nelle quali la planimetria non coincide con lo stato dei fatti ed è necessario procedere all’aggiornamento:
-> 1 In caso di richiesta del certificato di agibilità:
Il requisito necessario per l’ottenimento del documento è che la planimetria rappresenti lo stato di fatto del immobile.
-> 2 Si procede alla variazione planimetrica :
quando viene regolarizzato l’abuso edilizio
-> 3 Lavori di ristrutturazione bisogna aggiornare la planimetria catastale:
se i lavori modificano la mappa dell’edificio,
in caso della creazione di muri interni
in caso di fusione di unità immobiliari;
-> 4 Cambio destinazione d’uso è necessario procedere con l’adeguamento della planimetria:
per modifiche interne
quando si vuole cambiare la categoria catastale
Casi in cui è obbligatoria la variazione catastale Secondo l’Agenzia delle Entrate, è obbligatorio presentare l’aggiornamento della planimetria catastale:
- ogni qualvolta viene modificata quella già esistente negli archivi catastali .
- quando si iniziano dei lavori interni per rinnovare una casa, generalmente si deve presentare la nuova planimetria catastale,
- dopo la presentazione della pratica CILA al Comune, perché si varia la disposizione interna e dunque la piantina presente al Catasto.
L’obbligo della dichiarazione di variazione in Catasto, pertanto, a seguito di interventi edilizi come ristrutturazione, ampliamento, frazionamento oppure per effetto di annessioni, cessioni o acquisizioni di dipendenze esclusive o comuni e cambio di destinazione d’uso sussiste nei casi in cui la variazione incide:
-> sullo stato, -> la consistenza, -> l’attribuzione della categoria e della classe catastale. L’obbligo di aggiornamento
entro 30 giorni dalla fine dei lavori in caso di lavori di ristrutturazione che modificano la pianta della casa.
Se questo limite temporale non viene rispettato, scattano delle sanzioni che possono essere anche elevate.
Come si aggiornare la planimetria catastale Sistema predisposto dall’Agenzia delle Entrate, tramite cui si compila un modello con tutte le caratteristiche dell’immobile del quale, dopo il rilievo grafico, a cura di un tecnico abilitato per la compilazione e la presentazione del DOCFA va allegata la piantina.
Compito del proprietario è consegnare al tecnico tutta la documentazione amministrativa dell’immobile:
-> l’atto di provenienza -> l’ultimo titolo abilitativo degli eventuali lavori effettuati. Il tecnico, presentata la proposta di accatastamento all’ufficio competente tramite il portale dedicato Sister, attende
- l’approvazione, - l’eventuale richiesta di integrazioni all’atto protocollato. - il rigetto I documenti catastali più significativi che riguardano un’unità immobiliare che sono necessari per la procedura di aggiornamento catastale:
-> la visura catastale, che indica quando e chi sono gli intestatari dell’immobile, quanti sono i vani e qual è la rendita di una singola U.I.;
-> la planimetria catastale, o rappresentazione grafica in scala 1:200 di ogni singola unità immobiliare.