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Argomento: Riconfinamento frazionamento fatto a "tavolino"

Autore Risposta

ale81

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 0 -  0 - Inviato: 21 Maggio 2008 alle ore 20:25

"jema" ha scritto:
Concordo in particolare con le diffidenze segnalate da geobetto e gaetano59.


Piccola disgressione
Il grande giorno che l'Agenzia provvederà alla ricomposizione di tutti gli Atti di Aggiornamento che sono stati presentati, potranno presentarsi diverse ipotesi:

1) geometria dei vertici di inquadramento cartografico utilizzati, con scarti nell'ordine di pochi centimetri rispetto a quelle che saranno effettivamente collaudate;

2) geometria degli stessi, con scarti in tolleranza rispetto a quelle previste dalla normativa;

3) geometria dei vertici con magari 1 misurata non propriamente corretta, ciò a causa di varie motivazioni;

4) geometria dei PF determinata dall'esperto topografo con l'ausilio del sistema "geo-scalimetrico", dove tutte o quasi le misurate coincidono perfettamente con le distanze TAF, ovviamente a scapito della realtà dei luoghi.

Tutto ciò premesso, a parte il fatto che una ricomposizione cartografica necessita di procedure automatizzate e di standard qualitativi decisamente più elevati rispetto a quelle che possono essere le tolleranze ammesse in fase di redazione di un Tipo, sono dell'idea che la valutazione che deve compiere un professionista del settore in un caso come quello prospettato da ale81, sia quella del "male minore", sempre però che la cosa sia attuabile.


* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *
Sarebbe interessante capire quali siano gli scarti sulle misurate che sono emerse dall'elaborazione, perché a volte la risposta è molto più intuitiva di quello che potrebbe apparire. :?

Ritengo inoltre, che a volte sarebbe il caso di avere il coraggio di segnalare a chi di dovere chi lavora adottando metodi particolarmente ... celerimetrici, anche perché, come è evidente, ciò determina danni sia a chi ha la sfortuna di lavorare nella medesima zona, sia alla Committenza che si ritrova con un Atto di Aggiornamento che, a causa del tipo di supporto cartaceo sul quale viene stampato, non è neppure utilizzabile in caso di impellente bisogno fisiologico. :lol:

Saluti 8)



Ciao Jema, condivido tutto quello che hai scritto. Le differenze tra le misurate dei due rilievi vanno da circa 30 a 85 cm per coppia di PF...
Secondo me non sono pochi...
E' per questo che preferisco lavorare in ambito ristretto (punti del fabbricato e confini derivati da stralcio corte)...

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jema

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 0 -  0 - Inviato: 21 Maggio 2008 alle ore 20:58

"geocinel" ha scritto:

Carissimo jema
Quando ci sarà la ricomposizione cartografica né io né te ci saremo, quindi non farti troppi problemi al riguardo.
Puoi toccarti tutto quello che vuoi ma la realtà è questa :lol: .
Penso inoltre che noi siamo dei tecnici e da tali bisogna comportarsi.
Di conseguenza non possiamo fare né della filosofia né diffondere incertezza.
Dobbiamo solo limitarci a fare quelle operazioni che a volte ci sembrano le migliori possibili ed a volte le meno peggiori possibili.
Quando avrò modo di farti vedere, penso presto, un file DXF che gentilmente l'amico VisualTaf ha eseguito per il sottoscritto, con riportate tutte le misurate sui fiduciali eseguite nella mia provincia capirai che alla ricomposizione cartografica non ci crede più nessuno.
Infatti l'Agenzia adesso parla di Consolidamento di coordinate dei PF, che è tutta un'altra cosa.


Carissimo geocinel,
a parte che la Mia fiducia nel prossimo rasenta l'inverosimile, vorrei metterti a conoscenza che anch'io ho avuto occasione di vedere/sentire un Responsabile dell'Agenzia che ci ha fatto notare le problematiche che hanno incontrato nel tentativo di effettuare una ricomposizione in una zona della Regione Lazio, credo (se non ricordo male) in Provincia di Rieti.

Per cui, pur consapevole dei problemi che ci saranno, spero un giorno di vederla. :wink:

Nel frattempo ho adottato idoneee misure per scongiurare ed allontanare nel Tempo l'inevitabile. :cry: :lol: 8O 8)


Il mio ragionamento non è filosofico ma esclusivamente Tecnico e visti gli scarti comunicati da ale81, direi che quando ci troviamo con misure che differiscono di 85 cm su una coppia di vertici d'inquadramento, dobbiamo necessariamente e realisticamente ipotizzare che quel determinato punto non sia coerente con il libretto allegato all'atto di aggiornamento.

Non mi interessa se l'errore è dovuto ad "invenzione" del rilevatore oppure a problemi legati a software che rideterminano la posizione del vertice misurato, basandosi sulla TAF.

Ora se il Punto che scarta è solamente uno, diciamo che con valutazioni che andranno fatte volta per volta le informazioni riferite e quel determinato vertice dovranno essere scartate: il problema è quando ci troviamo di fronte a libretti interamenti inventati e, parlo per esperienza diretta, non sai più quali Santi invocare. :oops:

E' assurdo lavorare con strumentazioni precise al millimetro, per poi dover inciampare su Atti che a seconda di come li giri possono comportare scarti di +/- 42 cm. 8O


MP x ale81
Fossi in Te farei anche una valutazione di tipo grafico, cercando tramite sovrapposizione dei due libretti in AutoCAD di "capire" nell'ambito locale, quale sia la posizione che comporta la soluzione meno traumatica.

Saluti 8)

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geocinel
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 0 -  0 - Inviato: 21 Maggio 2008 alle ore 21:23

"jema" ha scritto:
Carissimo geocinel,
a parte che la Mia fiducia nel prossimo rasenta l'inverosimile, vorrei metterti a conoscenza che anch'io ho avuto occasione di vedere/sentire un Responsabile dell'Agenzia che ci ha fatto notare le problematiche che hanno incontrato nel tentativo di effettuare una ricomposizione in una zona della Regione Lazio, credo (se non ricordo male) in Provincia di Rieti.

Per cui, pur consapevole dei problemi che ci saranno, spero un giorno di vederla. :wink:

Nel frattempo ho adottato idoneee misure per scongiurare ed allontanare nel Tempo l'inevitabile. :cry: :lol: 8O 8)


Il mio ragionamento non è filosofico ma esclusivamente Tecnico e visti gli scarti comunicati da ale81, direi che quando ci troviamo con misure che differiscono di 85 cm su una coppia di vertici d'inquadramento, dobbiamo necessariamente e realisticamente ipotizzare che quel determinato punto non sia coerente con il libretto allegato all'atto di aggiornamento.

Non mi interessa se l'errore è dovuto ad "invenzione" del rilevatore oppure a problemi legati a software che rideterminano la posizione del vertice misurato, basandosi sulla TAF.

Ora se il Punto che scarta è solamente uno, diciamo che con valutazioni che andranno fatte volta per volta le informazioni riferite e quel determinato vertice dovranno essere scartate: il problema è quando ci troviamo di fronte a libretti interamenti inventati e, parlo per esperienza diretta, non sai più quali Santi invocare. :oops:

E' assurdo lavorare con strumentazioni precise al millimetro, per poi dover inciampare su Atti che a seconda di come li giri possono comportare scarti di +/- 42 cm. 8O

Saluti 8)



Ricarissimo jema.
Quella sottospecie di ricomposizione che ti hanno fatto vedere di Rieti, il Sig. Ferrante, la sta portando in giro per l'Italia da circa 2 anni.
Tieni conto anche di una singolare coincidenza: il Sig. Ferrante abita a Rieti.
E comunque quella non è la ricomposizione cartografica ma quello che ti dicevo prima: consolidamento di coordinate dei PF che non è la stessa cosa.
Riquando vedrai la mia Provincia capirai che forse neanche i tuoi figli la vedranno.
Ritoccati.

Ritornando al problema di Ale81 nel mio libro c'è un esempio nel quale trovai un frazionamento del 1989 (Pregeo) palesemente aggiustato e con riserva di "frazioanamento inidoneo".
Io che ero chiamato a riconfinare ho dovuto mediare e valutare quegli scarti con le giuste misurate.
In conclusione sia io (CTP) sia il CTU abbiamo posizionato "l'esatta linea di confine" (come dicono i Giudici).
I risultati seppur leggermente differenti hanno tenuto conto di tutti quei fattori che vanno valutati ma che non possono che portare ad una risultanza.
Il Giudice, seppur consapevole dell'inidoneità dell'atto di aggiornamento, ha dato ragione al sottoscritto in quanto come dicevo sopra, riferendomi alla Cassazione, un risultato va sempre restituito.
Saluti e buon lavoro

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ale81

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 0 -  0 - Inviato: 21 Maggio 2008 alle ore 21:35

"geocinel" ha scritto:

Ritornando al problema di Ale81 nel mio libro c'è un esempio nel quale trovai un frazionamento del 1989 (Pregeo) palesemente aggiustato e con riserva di "frazioanamento inidoneo".
Io che ero chiamato a riconfinare ho dovuto mediare e valutare quegli scarti con le giuste misurate.
In conclusione sia io (CTP) sia il CTU abbiamo posizionato "l'esatta linea di confine" (come dicono i Giudici).
I risultati seppur leggermente differenti hanno tenuto conto di tutti quei fattori che vanno valutati ma che non possono che portare ad una risultanza.
Il Giudice, seppur consapevole dell'inidoneità dell'atto di aggiornamento, ha dato ragione al sottoscritto in quanto come dicevo sopra, riferendomi alla Cassazione, un risultato va sempre restituito.
Saluti e buon lavoro



Mi dici per favore il numero dell'esempio che così ci guardo subito? si trova sulla prima edizione?
A proposito, la seconda edizione si può già acquistare?
grazie

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ale81

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 0 -  0 - Inviato: 21 Maggio 2008 alle ore 21:46

X Geocinel: per caso mi sai dire dove posso trovare la sentenza della cassazione che hai descritto prima? sarei curioso di leggerla... grazie :wink:

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geocinel
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 0 -  0 - Inviato: 22 Maggio 2008 alle ore 09:39

"ale81" ha scritto:
"geocinel" ha scritto:

Ritornando al problema di Ale81 nel mio libro c'è un esempio nel quale trovai un frazionamento del 1989 (Pregeo) palesemente aggiustato e con riserva di "frazioanamento inidoneo".
Io che ero chiamato a riconfinare ho dovuto mediare e valutare quegli scarti con le giuste misurate.
In conclusione sia io (CTP) sia il CTU abbiamo posizionato "l'esatta linea di confine" (come dicono i Giudici).
I risultati seppur leggermente differenti hanno tenuto conto di tutti quei fattori che vanno valutati ma che non possono che portare ad una risultanza.
Il Giudice, seppur consapevole dell'inidoneità dell'atto di aggiornamento, ha dato ragione al sottoscritto in quanto come dicevo sopra, riferendomi alla Cassazione, un risultato va sempre restituito.
Saluti e buon lavoro



Mi dici per favore il numero dell'esempio che così ci guardo subito? si trova sulla prima edizione?
A proposito, la seconda edizione si può già acquistare?
grazie



L'esempio è l'ultimo della prima serie: il 12°.
La seconda edizione uscirà (mi hanno promesso) i primi di Giugno.
La sentenza di Cassazione è quella che ti accennavo in un mio post precedente.
Saluti e buon lavoro

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stefaninino

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 0 -  0 - Inviato: 22 Maggio 2008 alle ore 09:51

"ale81" ha scritto:
X Geocinel: per caso mi sai dire dove posso trovare la sentenza della cassazione che hai descritto prima? sarei curioso di leggerla... grazie :wink:



Se ti riferisci a questa:
Cassazione 16 maggio 1981 n°3222
Tipo di frazionamento come mezzo di prova: inapplicabilità delle tolleranze catastali

In tema di azione per regolamento di confini, i dati catastali hanno un valore puramente indicativo e costituiscono un sistema di accertamento solo sussidiario, giustificato dall'assoluta mancanza di elementi di prova o dalla loro idonietà ai fini di una determinazione certa del confine; pertanto i criteri di tolleranza catastale non trovano applicazione nel caso in cui l'elemento di prova primario e rappresentato dal tipo di frazionamento allegato ai contratti che, quale elemento interpretativo della volontà negoziale, non lascia margini di incertezza nella determinazione della linea di confine tra i fondi e prevale sul difforme catastale.


Voglio solo aggiungere un parere personale ed e' questo:
Quando ci si trova davanti ad un atto probante oggettivamete falso, non sarebbe giusto contattare (ammesso che sia possibile ) il tecnico che ha redatto l'atto? Nella peggiore dell'ipotesi qualche misura la deve aver preso per forza.....Almeno si spera. In ogni caso prima di fare il frazionamento come minimo ci sarà stata una persona che gli avrà commissionato una determinata cosa...
Forse mi sbaglio ma almeno cosi', verrebbe rispettata la volontà delle parti.


Saluti Stefano

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geocinel
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 0 -  0 - Inviato: 22 Maggio 2008 alle ore 10:12

"stefaninino" ha scritto:

Voglio solo aggiungere un parere personale ed e' questo:
Quando ci si trova davanti ad un atto probante oggettivamete falso, non sarebbe giusto contattare (ammesso che sia possibile ) il tecnico che ha redatto l'atto? Nella peggiore dell'ipotesi qualche misura la deve aver preso per forza.....Almeno si spera. In ogni caso prima di fare il frazionamento come minimo ci sarà stata una persona che gli avrà commissionato una determinata cosa...
Forse mi sbaglio ma almeno cosi', verrebbe rispettata la volontà delle parti.
Saluti Stefano



Questa tua riflessione la trovo molto condivisibile sempreché non faccia a cazzotti con i dati metrici riportati nell'atto di aggiornamento.
Riprendendo il filone di altro topic recente, il tecnico potrebbe essere chiamato a testimoniare su ciò.
A quel punto il Giudice dovrebbe essere lui a valutare, con l'ausilio di un tecnico, la giusta gerarchia delle prove.
Saluti e buon lavoro

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Leo
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 0 -  0 - Inviato: 01 Giugno 2008 alle ore 09:18

Salve a tutti.

Sono un po' perplesso dall'opportunità di interpellare il tecnico che redasse il Tipo.

1 - Un patacca che ha manifestamente alterato le misure non mi pare possa dare gran garanzie di serietà.
2- In nessun caso trovo prudente affidare il ruolo di arbitro supremo (perché di questo, in fondo, si tratterebbe) ad una persona che può avere interesse personale in merito, quanto meno per nascondere le magagne del proprio precedente operato. Forse sarebbe un po' diverso se ci trovassimo nel caso di punti di appoggio ora scomparsi: al tecnico non si potrebbero imputare negligenze.

Credo che gli elementi metrici debbano essere cercati sul documento: il tecnico redattore può essere chiamato come testimone, con tutti gli accorgimenti del caso, riguardo ai testimoni.

Leonardo

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maurilio

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 0 -  0 - Inviato: 26 Giugno 2008 alle ore 09:45

A mio giudizio il problema più grande non è il riposizionamento del confine creto con il tipo mappale precedente, ma l'inidoneità del tipo stesso! :(
Se con il nuovo tipo di aggiornamento tratti le particelle derivate, troverai degli scarti eccessivi tra le nuove e le vecchie misurate, causando la non approbabilità del nuovo tipo se non previa la rettifica dell'aggiornamento precedente.( In questo caso entri in contrasto con il tipo che ha originato i mappali su ui lavori!)
Non ti preoccupare quindi di riposizionare correttamente il confine, ma contatta il tecnco redattore per procedre all'annullamento del TM e alla successiva rettifica, con conseguente soluzione del problema proposto.
Ci vorrà un pò più di tempo ma è l'unica soluzione possibile! :wink:

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geobetto
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Forlì-Cesena

 0 -  0 - Inviato: 29 Giugno 2008 alle ore 22:24

"geocinel" ha scritto:

...

La seconda edizione uscirà (mi hanno promesso) i primi di Giugno.
...




La seconda edizione di "casi pratici di riconfinazioni catastali " è' disponibile da qualche giorno.

Saluti.

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