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Autore Connessione a base permanente GPS a distanze elevate

xgianfranco110
gianfranco110

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 0 -  0 - Inviato: 11 Aprile 2023 alle ore 23:19

Buonasera, scusate a qualcuno è capitato di avere una base GPS funzionante a 300 metri e il rover si connette a 60 km, che fare ? È attendibile la connessione così distante e come evitare di connettersi a tali distanze.

..possiedo un Leica rover Viva GS15 Cs15

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Autore Risposta

EFFEGI
f.g.

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Irpinia

 0 -  0 - Inviato: 12 Aprile 2023 alle ore 12:27

"xgianfranco110" ha scritto:
Buonasera, scusate a qualcuno è capitato di avere una base GPS funzionante a 300 metri e il rover si connette a 60 km, che fare ? È attendibile la connessione così distante e come evitare di connettersi a tali distanze.

..possiedo un Leica rover Viva GS15 Cs15



L'attendibità è certa sicuramente, ma i tempi di ricezione delle correzioni possono essere lunghi.

Con che MountPoint lavori? Penso lavori in VRS oppure MAC/IMAX.

Prova ad utilizzare il MountPoint NEAREST in modo che "vincoli" il rover a collegarsi alla stazione permanente più vicina, tanto essendo molto vicino alla base non ti serve la correzione d'area, cosa invece necessaria se lavori ad oltre 30 km.

Il problema della connessione ad una base lontana possono essere tanti tra cui anche il fatto che quella base (a te più vicina) può non essere considerata come una "master" che trasmette le correzioni al rover ma solo un cluster che trasmette le correzioni d'area all'intero sistema che poi, tramite la base master ti trasmette le relative correzioni al rover.

Prova, ti ripeto, ad utilizzare la correzione NEAREST.

Saluti

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xgianfranco110
gianfranco110

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 0 -  0 - Inviato: 12 Aprile 2023 alle ore 15:44

Grazie, ho provato tutto ok.

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EFFEGI
f.g.

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Irpinia

 0 -  0 - Inviato: 12 Aprile 2023 alle ore 17:17

"xgianfranco110" ha scritto:
Grazie, ho provato tutto ok.



Scusa solo per curiosità: "tutto ok" cosa?

Vuoi dire che la base permanente lontano funziona oppure che hai provato con il mountpoint NEAREST?

Saluti

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cassini

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Molise/Toscana o Toscana/Molise?

 0 -  0 - Inviato: 12 Aprile 2023 alle ore 18:24

Scusa Fausto

O sono io che non ho chiaro il funzionamento delle reti o sei tu.

Vediamo se ci chiariamo almeno tra noi prima di sparare agli altri.

Le reti VRS (Virtual Reference Station) sono con correzione d'area a differenza delle NEAREST nelle quali il tuo rover si aggancia alla stazione più vicina.

Come funziona la rete VRS?

Semplicemente essa individua la tua posizione e crea (simula) una stazione virtuale vicino a te, normalmente entro i 5 Km. per evitare tutto ciò che si è sempre rimarcato e che non vale la pena ribadire.

Questo è possibile grazie alla correzione d'area.

Come fa il nostro amico a lavorare con la VRS se si collega a una stazione a 60 Km?

Vuol dire che sta lavorando in Nearest (rete economicamente meno costosa per le sue tasche) e che la stazione vicina a 300 metri è giù, come amano dire i nostri amici che gestiscono le reti. Che vuol dire che è spenta o non funziona.

Sbaglio?

Aggiungo che collegarsi a una Stazione a 60 Km. non sia granché salutare soprattutto per l'altimetria del rilievo.

Cordialmente

Carlo Cinelli

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Pippocad

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Südtirol

 0 -  0 - Inviato: 12 Aprile 2023 alle ore 20:12

Per chiarezza copio/incollo una breve descrizione delle modalità operative dei collegamenti:

- i-Max (Individualized Master Auxiliary). L'utente invia la propria posizione approssimata al centro di controllo per mezzo di un messaggio NMEA. Il centro di controllo calcola le correzioni individualizzate per la posizione dell'utente e glie le invia tramite il protocollo RTCMcompatibile.

- Max (MasterAuxiliary) . Il centro di controllo invia le correzioni di una stazione master e le differenze prime delle correzioni di un certo numero di stazioni ausiliarie. Il firmware del ricevitore rover è in grado di interpolare le correzioni nella propria posizione.

- FKP(Flachen Korrectur Parameter). Èbasata su una rappresentazione delle varie grandezze che costituiscono le correzioni differenziali con dei modelli parametrici d’area. Nel centro di controllo si sfruttano i dati delle varie stazioni per stimare i parametri che vengono trasmessi al ricevitore dell’utente. Nel ricevitore dell’utente si esegue il calcolo delle varie grandezze riferite alla posizione richiesta.

- VRS(Virtual Reference Station).Il calcolo, che viene eseguito nel centro di controllo della rete, combina tra di loro le informazioni delle diverse stazioni e produce i dati di una stazione virtuale che vengono spediti al ricevitore dell’utente. Richiede una comunicazione bidirezionale tra il ricevitore dell’utente e il centro della rete. RTCMcompatibile

- Nearest. Permette di agganciarsi alla stazione reference più vicina (e più “sana”) e riceverne le correzioni come fosse una unica master, SENZA il contributo delle altre stazioni della rete.Questa modalità risulta utile soprattutto nelle immediate vicinanze della stazione di riferimento in questione o appena al di fuori dell’area circoscritta dalle stazioni.

- GIS-IMAX. Servizio di posizionamento differenziale in tempo reale (NDGNSS)che utilizza il solo codice permettendo di ottenere accuratezze sub metriche.

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EFFEGI
f.g.

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Irpinia

 0 -  0 - Inviato: 12 Aprile 2023 alle ore 23:57

"cassini" ha scritto:
Scusa Fausto

O sono io che non ho chiaro il funzionamento delle reti o sei tu.

Vediamo se ci chiariamo almeno tra noi prima di sparare agli altri.

Le reti VRS (Virtual Reference Station) sono con correzione d'area a differenza delle NEAREST nelle quali il tuo rover si aggancia alla stazione più vicina.

Come funziona la rete VRS?

Semplicemente essa individua la tua posizione e crea (simula) una stazione virtuale vicino a te, normalmente entro i 5 Km. per evitare tutto ciò che si è sempre rimarcato e che non vale la pena ribadire.

Questo è possibile grazie alla correzione d'area.

Come fa il nostro amico a lavorare con la VRS se si collega a una stazione a 60 Km?

Vuol dire che sta lavorando in Nearest (rete economicamente meno costosa per le sue tasche) e che la stazione vicina a 300 metri è giù, come amano dire i nostri amici che gestiscono le reti. Che vuol dire che è spenta o non funziona.

Sbaglio?

Aggiungo che collegarsi a una Stazione a 60 Km. non sia granché salutare soprattutto per l'altimetria del rilievo.

Cordialmente

Carlo Cinelli



Carlo quanto riportato da pippocad illustra le varie "differenze" di modalità di invio delle correzioni differenziali tra il "sistema delle basi permanenti" ed il rover.

Esistono delle tipologie di correzioni che richiedono che il rover "lavori molto" per "tradurre" in tempo reale la quantità di dati che riceve dalla stazione principale cosidetta "Master".

Il problema della distanza tra il rover e la base di "aggancio" è uno solo: la diversa costellazione di satelliti che "vede" la base e quella che "vede" il rover nello stesso momento.

Quanto minore è la distanza rover-base tanto più identica sarà la costellazione di satelliti che entrambi i sistemi riescono a captare nello stesso momento per cui la risoluzione dell'ambiguità risulta più immediata.

Quando invece la distanza aumenta la costellazione che vede il rover incomincia ad essere differente rispetto a quella che vede la base in quel determinato istante e a 50 km è molto diversa, per cui la risoluzione dell'ambiguità risulta essere molto più lenta ed il rover deve eseguire maggiori calcoli per risolvere l'ambiguità per cui occorre molto più tempo.

Questa di fatto è l'unica differenza sostanziale tra le varie correzioni.

Il fatto delle quote non c'entra una mazza.

Non confondiamo le correzioni con il calcolo delle quote altimetriche che sono legate alla trasformazione euleriana (piano tangente al punto di emanazione del rilievo) che richiede un raggio massimo di circa 5 km per l'utilizzo del piano topografico (oltre si va nel campo della sfera locale) tralasciando l'utilizzo dei vari modelli matematici di geodi.

Ma per applicare il piano topografico basta impostare una VRS in prossimità del rilievo ed i vari software provvedono al ricalcolo delle basline (differenza di geocentriche).

Le correzioni differenziali che riceviamo dal sistema delle basi permanenti non crea alcun problema sia se siamo a 5 km sia se siamo a 50 km dalla base.

Il vero problema delle quote è saper applicare il giusto sistema di riferimento in base alle varie situazioni e condizioni.

Saluti cordiali

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Pippocad

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 0 -  0 - Inviato: 13 Aprile 2023 alle ore 09:29

"EFFEGI" ha scritto:
Carlo quanto riportato da pippocad illustra le varie "differenze" di modalità di invio delle correzioni differenziali tra il "sistema delle basi permanenti" ed il rover.

Esistono delle tipologie di correzioni che richiedono che il rover "lavori molto" per "tradurre" in tempo reale la quantità di dati che riceve dalla stazione principale cosidetta "Master".

Il problema della distanza tra il rover e la base di "aggancio" è uno solo: la diversa costellazione di satelliti che "vede" la base e quella che "vede" il rover nello stesso momento.

Quanto minore è la distanza rover-base tanto più identica sarà la costellazione di satelliti che entrambi i sistemi riescono a captare nello stesso momento per cui la risoluzione dell'ambiguità risulta più immediata.

Quando invece la distanza aumenta la costellazione che vede il rover incomincia ad essere differente rispetto a quella che vede la base in quel determinato istante e a 50 km è molto diversa, per cui la risoluzione dell'ambiguità risulta essere molto più lenta ed il rover deve eseguire maggiori calcoli per risolvere l'ambiguità per cui occorre molto più tempo.

Questa di fatto è l'unica differenza sostanziale tra le varie correzioni.

Il fatto delle quote non c'entra una mazza.

Non confondiamo le correzioni con il calcolo delle quote altimetriche che sono legate alla trasformazione euleriana (piano tangente al punto di emanazione del rilievo) che richiede un raggio massimo di circa 5 km per l'utilizzo del piano topografico (oltre si va nel campo della sfera locale) tralasciando l'utilizzo dei vari modelli matematici di geodi.

Ma per applicare il piano topografico basta impostare una VRS in prossimità del rilievo ed i vari software provvedono al ricalcolo delle basline (differenza di geocentriche).

Le correzioni differenziali che riceviamo dal sistema delle basi permanenti non crea alcun problema sia se siamo a 5 km sia se siamo a 50 km dalla base.

Il vero problema delle quote è saper applicare il giusto sistema di riferimento in base alle varie situazioni e condizioni.

Saluti cordiali





Direi di no. Non è solo un fatto di inizializzazione dello strumento e di velocità del fixed. No.

Se la base ed il rover sono distanti è difficile rilevare accuratamente perché l'errore ionosferico e troposferico diventa troppo diverso tra i due dispositivi a terra.

Oltre a questo il vettore che collega la base ed il rover è più accurato se la distanza è minore. Supponiamo di avere uno strumento con errore definito nelle specifiche RTK orizzontale di “8mm+1ppm” in teoria con la base a 50 km quel “+1ppm” varrà ben 5 cm di errore in più. A 5 km varrà 0.5 cm.

Anche le quote risentiranno di un errore maggiore perché vengono calcolate nella medesima maniera. Le quote ellissoidiche ovviamente non quelle trasformate con calcoli successivi.

Altrimenti non si spiegherebbe perché viene coperto il territorio con molte basi fisse relativamente vicine. Oppure perchè il rilevo base e rover standalone (intendo senza collegamento alla rete con la base dell'utente) è sempre più preciso del rilevo rover+base fissa .

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cassini

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Molise/Toscana o Toscana/Molise?

 0 -  0 - Inviato: 13 Aprile 2023 alle ore 21:21

Vorrei ribadire una cosa importante altrimenti si crea della confusione.

Le reti VRS e Nearest sono concettualmente molto diverse.

La prima lavora in correzione d'area e le correzioni arrivano dal centro di calcolo, la seconda lavora come un'insieme di basi separate e la correzione "dovrebbe" arrivare da quella più vicina.

Cordialmente

Carlo Cinelli

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xgianfranco110
gianfranco110

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 0 -  0 - Inviato: 14 Aprile 2023 alle ore 00:15

Effegi, scusa se non ho risposto subito, ho risolto non modificando il mountpoint che è collegato come Max, ma credo che il tutto sia dovuto alla connessione telefonica che ad un certo punto ha iniziato a funzionare in modo alternato, forse dovuto al fatto che mi trovavo a pochi metri da un ripetitore telefonico? . In effetti come diceva Cinelli, la precisione ad una certa distanza come i 60 km, porta delle vere e proprie differenze non solo di quota, ma anche planimetrici, infatti due punti di controllo mi hanno dato circa 6,7 cm di differenza planimetrica rispetto ad altre volte che era quasi zero. Con la Vrs ho rilevato altre volte e principalmente quando mi trovo in posti molto lontani da basi permanenti creando delle stazioni nelle immediate vicinanze e non credo dipendi da questo, piuttosto do la colpa al ripetitore telefonico

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Pippocad

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 0 -  0 - Inviato: 14 Aprile 2023 alle ore 11:14

"cassini" ha scritto:
Vorrei ribadire una cosa importante altrimenti si crea della confusione.

Le reti VRS e Nearest sono concettualmente molto diverse.

La prima lavora in correzione d'area e le correzioni arrivano dal centro di calcolo, la seconda lavora come un'insieme di basi separate e la correzione "dovrebbe" arrivare da quella più vicina.

Cordialmente

Carlo Cinelli



Si, penso sia corretto Carlo.

Da quello che so però non sempre ed ovunque è possibile usare le VRS. La rete VRS è utilizzabile solamente se l’utente (rover) è all’interno dell’area definita. Semplificando devi essere circondato da basi VRS. Non essere sul bordo o esterno alla rete.

Qualsiasi mount point si utilizzi, più vicine sono le basi e più accurate saranno le misure.

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samsung

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 0 -  0 - Inviato: 14 Aprile 2023 alle ore 12:09

"Pippocad" ha scritto:
La rete VRS è utilizzabile solamente se l’utente (rover) è all’interno dell’area definita. Semplificando devi essere circondato da basi VRS. Non essere sul bordo o esterno alla rete. Qualsiasi mount point si utilizzi, più vicine sono le basi e più accurate saranno le misure.



Non sarei così assoluto.

Certamente man mano che ci si allontana dalle basi permanenti la precisione degraderà, ma non è necessario stare geometricamente all'interno della rete per ricevere le correzioni d'area.

Direi che non si riuscirà invece a creare una base virtuale per i rinex virtuali fuori dalla geometria della rete.

Sono gradite precisazioni e confutazioni di quanto espresso.

Cordialmente

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Pippocad

Iscritto il:
26 Febbraio 2011

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Südtirol

 0 -  0 - Inviato: 14 Aprile 2023 alle ore 13:18

"samsung" ha scritto:
"Pippocad" ha scritto:
La rete VRS è utilizzabile solamente se l’utente (rover) è all’interno dell’area definita. Semplificando devi essere circondato da basi VRS. Non essere sul bordo o esterno alla rete. Qualsiasi mount point si utilizzi, più vicine sono le basi e più accurate saranno le misure.



Non sarei così assoluto.

Certamente man mano che ci si allontana dalle basi permanenti la precisione degraderà, ma non è necessario stare geometricamente all'interno della rete per ricevere le correzioni d'area.

Direi che non si riuscirà invece a creare una base virtuale per i rinex virtuali fuori dalla geometria della rete.

Sono gradite precisazioni e confutazioni di quanto espresso.

Cordialmente



Si, è vero. Mi baso sulla mia esperienza ma non è detto che sia così ovunque. Dipende da come la rete è stata implementata. Tra l’altro avrei un sacco di domande e dubbi che prima o poi fugherò con chi gestisce la rete nella mia zona.

La rete a cui mi collego io (rete TPOS e STPOS) funziona così:

- le correzioni “di rete” (es. IMAX, VRS) con la versione RTCM 2 (protocollo usato per lo l’invio delle correzioni differenziali) sono utilizzabili solamente se l’utente (rover) è all’interno dell’area definita dalle stazioni permanenti (cluster).

- le correzioni “di rete” (es. IMAX, VRS) con la versione RTCM 3, nel momento in cui l’utente (rover) si trova all'esterno dell'area definita dalle stazioni permanenti (esterno al cluster) riceverà automaticamente correzioni "da singola stazione" (Nearest).

Pertanto penso sia utile e necessario verificare le specifiche della rete di stazioni GNSS cui ci si collega.

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cassini

Iscritto il:
22 Ottobre 2007

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Molise/Toscana o Toscana/Molise?

 0 -  0 - Inviato: 14 Aprile 2023 alle ore 17:42

"Pippocad" ha scritto:

Si, penso sia corretto Carlo.

Da quello che so però non sempre ed ovunque è possibile usare le VRS. La rete VRS è utilizzabile solamente se l’utente (rover) è all’interno dell’area definita. Semplificando devi essere circondato da basi VRS. Non essere sul bordo o esterno alla rete.

Qualsiasi mount point si utilizzi, più vicine sono le basi e più accurate saranno le misure.



Pippo

Ci sono delle reti nazionali come Topcon e Italpos che coprono tutto il territorio nazionale.

Per la tua provincia sinceramente non so.

Queste possono essere usate anche in estrapolazione chiaramente con tutte quelle limitazioni di cui ti parlava samsung.

L'importante comunque, indipendentemente dai mount point, è capire che c'è un enorme differenza tra le reti VRS con correzione d'area e le reti nearest.

Capisco che molta confusione l'hanno creata i gestori.

Ieri sono andato a vedermi il sito Italpos e ho capito tante cose, ho capito anche il perché.

Infiocchettano un'insalata e la vendono come bistecca.

Cordialmente

Carlo Cinelli

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Pippocad

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Südtirol

 0 -  0 - Inviato: 14 Aprile 2023 alle ore 18:43

Si, c'è molta differenza tra reti VRS e le reti nearest.

So anche ci sono le reti nazionali. Ma secondo me non saranno mai così capillari da fornire una buona precisione topografica in qualsiasi punto del territorio. Se debbo spaziare in giro per l’Italia, a parer mio, meglio girare con due antenne (base e rover).

Ad esempio sui siti delle reti Topcon o Italpos dove trovo le modalità di collegamento disponibili? e le posizioni delle basi?

Vedo solo prezzi , prezzi e aggiungi al carrello

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