Buongiorno a tutti
un cliente mi ha chiesto di fare un docfa a fine lavori, per variazione degli spazi interni, a seguito di CILA regolarmente presentata da un altro professionista.
Oggi ho fatto un soprallogo, e ho visto esserci nell'unità in variazione un locale veranda, chiuso da serramenti sui tre lati liberi, di fatto annesso alla casa. Il cliente mi ha assicurato (devo ancora farmi avere le carte, se non vedo non credo...) che il precedente proprietario aveva condonato tutto, quindi la veranda sarebbe regolare.
La planimetria catastale attualmente depositata però riporta quel locale ancora come terrazzo.
Ammesso e non concesso che quella veranda sia stata effettivamente condonata in comune, avrei due domande:
- Posso comunque fare una variazione catastale unica? con causale ampliamento e diversa distribuzione degli spazi interni? E in questo caso secondo voi cosa dovrei indicare come data di fine lavori? Quella relativa alla praticadel condono fatta in precedenza o quella relativa alla CILA attualmente in essere?
La CILA, per quel che vale, riporta già quel locale come veranda chiusa, ma prendendo questo come stato di fatto già assentito (quindi non "giustifica" un ampliamento, anche se lo contiene già).
- Nel caso in cui invece fosse necessario separare le due variazioni, la prima variazione sarebbe relativa al condono, quindi solo una variazione per ampliamento. In quel caso nella scheda dovrei riportare come partizioni interne quelle dello stato di fatto precedente, anche se di fatto non più esistenti, alla data di presentazione della variazione?
L'eventuale condono infine suppongo sia stato fatto ben più di 5 anni fa. In questo caso quindi non ci sarebbero sanzioni da pagare, ma solo il normale costo variazione docfa, corretto?
Scusate se sono stato prolisso, ma non riuscivo a riassumere maggiormente....
Grazie!