Nel tuo caso specifico, la presenza di soggetti deceduti o di ex proprietari che hanno già venduto crea un disallineamento tra la situazione reale (di fatto) e la situazione catastale (di diritto).
Ecco come si spiega questa situazione e cosa bisogna fare per risolverla: Perché compaiono ancora questi soggetti?
1) Mancata voltura catastale: Quando è avvenuto il decesso o la vendita (alienazione), potrebbe non essere stata presentata la domanda di voltura catastale, oppure la pratica è rimasta bloccata per errori formali.
2) Aggiornamento incompleto: I registri immobiliari della Conservatoria (dove si firmano gli atti) e il Catasto (che ha scopo prevalentemente fiscale) non sempre si sono aggiornati in automatico, soprattutto se gli atti sono molto vecchi.
Cosa comporta la dicitura in questo scenario? Finché la visura non viene corretta, quella frase serve a "limitare" le responsabilità.
Significa che:
a) Gli ex proprietari o gli eredi dei defunti non possono rivalersi sulle tue quote.
b) Non sei legalmente o fiscalmente responsabili delle quote che appartengono agli altri soggetti.
Tuttavia, l'immobile risulta bloccato: Non potrai venderlo, donarlo o accendere un mutuo finché l'intestazione catastale non rispecchierà esattamente la realtà attuale.
Come risolvere il problema Per regolarizzare la situazione e ripulire la visura catastale dai vecchi nominativi, è necessario ricostruire la "catena" dei passaggi di proprietà (continuità delle trascrizioni):
1. Recuperare gli atti notarili o di successione: È necessario trovare l'atto di vendita con cui gli ex proprietari hanno alienato l'immobile e le dichiarazioni di successione dei soggetti deceduti.
2. Presentare le volture catastali mancanti: Se gli atti esistono ma non sono mai stati registrati in Catasto, un tecnico o un notaio dovrà presentare le volture tardive per registrare i vecchi passaggi di proprietà.
3. Istanza di correzione : Se gli atti erano corretti e la voltura era stata fatta, ma il Catasto non si è aggiornato per un loro errore interno, si può presentare un'istanza gratuita di correzione direttamente online tramite il servizio "Contact Center" dell'Agenzia delle Entrate.