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Autore 010-Successione ... la presentazione della Dichiarazione

geoalfa
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Inviato: 27 Gennaio 2008 alle ore 11:01

La redazione di una Successione.
Chiunque sia in grado di farlo può compilare sia la successione che la voltura catastale.
Però come altre innumerevoli volte ho sostenuto, confermo che la redazione della Denuncia di Successione non è sempre così semplice, e spesso necessita di un supporto tecnico quale un geometra o altro tecnico abilitato, può offrire.

Decorrenza dei termini
Attualmente la pratica successoria va presentata alla Agenzia delle Entrate (ex Ufficio del Registro) di competenza cui ricade il comune di ultima residenza del de cujus entro i dodici mesi dalla data di morte dello stesso.

Dopodiché entro 30 giorni (a partire dalla data di registrazione del documento) va preparata la domanda di voltura che andrà inoltrata presso l'Ufficio Provinciale dell'Agenzia delle Entrate - Territorio di competenza entro il cui territorio ricadono gli immobili ereditati.

Luogo di presentazione ricerca Ufficio competente:

www1.agenziaentrate.it/strumenti/mappe/m...

L' EREDITA' NELLA STORIA - problemi riguardanti l' eredità.
Durante l' epoca dell' impero romano le cose erano profondamente diverse rispetto ai giorni attuali.
Presso i romani vigeva il principio del pater familiae tutto il nucleo della famiglia (moglie, figli, nuore, nipoti) ruotava attorno ad un' unica figura, cioè quella del padre il quale all' epoca era l' unico proprietario di tutti i beni.
Il ruolo di pater familiae andava di padre in figlio ed in particolare al primo figlio maschio il quale fortuna sua ereditava tutto il patrimonio del padre.
All' epoca era quasi un' eresia pensare che la moglie potesse ereditare qualcosa o che i fratelli dividessero tra loro in parti uguali il patrimonio.
Questa situazione andò avanti in tal modo per tutto il medioevo, rinascimento e fino ad una buona parte del XiX secolo.
Solo nel lontano 1865 si incominciò ad avere una visione diversa della questione, disponendo, finalmente, che anche gli altri fratelli avessero dei diritti.
Per la moglie del de cuius le cose sono cambiate di recente, nel 1975, con la introduzione della riforma del diritto di famiglia.
Fino alla metà degli anni 70 la moglie non ereditava una parte della proprietà ma le veniva riconosciuto l' usufrutto, ovvero di servirsi del patrimonio, ma senza esserne proprietaria in quota.

LA MASSA EREDITARIA.... come si determina
è necessario comprendere in che consiste l' eredità e soprattutto individuare il metodo di come fare i calcoli per capire a quanto ammonta il patrimonio da dividere tra gli eredi che ne hanno diritto.
Colui, il quale pensa di disporre del proprio patrimonio e che intende fare testamento, potrebbe sembrare molto semplice ragionare pressapoco così: "il mio patrimonio ammonta a ...........euro e quindi alla mia morte tutto andrà diviso in parti uguali tra i miei due figli".
Nella realtà invece ci si comporterà in maniera molto diversa.
Molto spesso gli eredi aventi diritto sono tanti e ed altrettanto spesso in conflitto tra loro; a volte i beni sono difficili da valutare e non di rado sono gravati da ipoteca.
Non bisogna tralasciare che in alcuni casi il patrimonio potrebbe essere costituito anche da debiti (quasi sempre sconosciuti ) con i quali gli eredi prima o poi dovranno fare i conti.
Da qui si deduce che, per lasciare agli eredi una situazione chiara, è consigliabile far valutare da un tecnico esperto (ad esempio un geometra) a quanto ammonta il valore della massa ereditaria, cioé l'ammontare dell' attivo e del passivo su tutto il patrimonio che andrà a formare l' oggetto della successione.

L'ASSE EREDITARIO.....COME SI DETERMINA
il patrimonio del de cujus (colui che muore), si può devolvere, o per legge (quando non vi è testamento) o per testamento, quando appunto il de cujus prima della sua morte decide a chi lasciare i propri beni.
La successione legittima si apre quando colui che muore non lascia nessun testamento.
In questo caso il patrimonio del de cujus viene diviso in base a ciò che prevede la legge ossia tra i familiari.
Il codice civile dedica l' intero secondo libro alle successioni.
L' art. 456 del codice civile recita: "la successione si apre al momento della morte, nel luogo dell' ultimo domicilio del defunto"
Ancora l' art. 462 del codice civile dice: "sono capaci di succedere tutti coloro che sono nati o concepiti al tempo della apertura della successione, salvo prova contraria si presume concepito al tempo della apertura della successione chi è nato entro i trecento giorni dalla morte della persona della cui successione si tratta.
Possono inoltre ricevere per testamento i figli di una determinata persona vivente al tempo della morte del testatore benché non ancora concepiti".
La successione testamentaria si ha quando colui che muore ha previsto prima della morte come dividere il suo patrimonio o parte.
Il codice civile prevede due forme di testamento:
il testamento olografo ed il testamento per atto di notaio.
Quest' ultimo a sua volta può essere pubblico o segreto.
Come si potrà capire il testamento per atto di notaio viene stipulato davanti ad un notaio ed in genere non crea particolari problemi dopo la morte del testatore.
Il testamento olografo invece è quello scritto di proprio pugno dal testatore.
In questo caso colui che scrive il testamento deve porre particolare attenzione nella redazione dello stesso in quanto anche un banalissimo errore può far si che il testamento sia nullo.

Accettazione vedi:

www.geolive.org/guide/procedure-e-metodo...


VOLTURA .... come e quando si compila la ....
Se nell'eredità ci sono immobili ( terreni e fabbricati ), entro i 30 giorni successivi alla presentazione della dichiarazione, deve essere presentata agli uffici del territorio (catasto) la richiesta di voltura.
La voltura ha la funzione di aggiornamento dei dati catastali sia riguardo ai soggetti proprietari sia riguardo alla quota del possesso.

Ultimo aggiornamento: 02 Dicembre 2014 alle ore 16:14
 
 

 

 

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