CASO DI PRESENZA IN ATTI DI DOPPIONE DI PARTICELLA RISPOSTA La situazione descritta indica una ridondanza o una ripetizione non necessaria, dove due elementi modificati svolgono la stessa funzione, creando appunto un "doppione" (spesso inteso come un inutile raddoppio di informazioni o particelle).
Si verifica quando due particelle catastali, o subalterni, rappresentano la stessa unità immobiliare con i medesimi dati (stessa intestazione, qualità e classe), rendendo di fatto una delle due un "doppione" inutile.
Un documento viene definito
"doppione" quando replica, senza aggiungere nuove informazioni, un altro atto o procedimento precedente, rendendolo superfluo. In sostanza, si tratta di un'inefficienza strutturale o di un errore di tracciamento.
Ciò richiede, la correzione per eliminare la ripetizione. La fusione di particelle al C.T. può portare a situazioni di "doppione" quando ci sono particelle modificate che non dovrebbero essere presenti.
Questo può accadere in caso di ristrutturazioni o ampliamenti che non sono stati correttamente registrati.
È importante che i tecnici e i professionisti responsabili delle operazioni di fusione e modifica delle particelle siano in grado di risolvere tali situazioni in modo corretto e conforme alle normative vigenti.
Si deve accertare con assoluta sicurezza che il doppione andava soppresso a suo tempo, la soluzione è più semplice di quanto si pensi.
Fare una DocFa in variazione per la soppressione della U.I. Foglio 23 p.lla 431, utilizzando la causale "Altre": SOPP.PER DUPLIC. F.23 p.lla 432 s3
In relazione si scriverà che la U.I. F.23 p.lla 431, risulta un duplicato dell'attuale U.I. F.23 p.lla 432 sub. 3. Se l'Agenzia
non accetta la soppressione con DocFa, per la soppressione dell'unità disattivat occorre fare :
- Istanza di Rettifica dati catastali : --> Cartacea via PEC (MU 9T)
--> On line via WEB
Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2026 alle ore 07:02