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Argomento: iper determinazione PA
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rubino
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(GURU)
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"Topgun" ha scritto: "rubino" ha scritto: Va bene, scusate se insisto: uno tre due nessuno, non capisco il motivo per cui si debba fare questa procedura a prescindere dai risultati dell'elaborazione, che non esiste se uso tre PF e gli scarti rientrano nei limiti della normativa. E' ammesso utilizzare un punto ausiliario quando è impossibile raggiungere e misurare un terzo PF oppure per raggiungerlo è necessario effettuare un numero elevato di misurazioni che compromettono la precisione del rilievo. In relazione strutturata PREGEO quando si utilizza il punto ausiliario in sostituzione del terzo punto fiduciale è necessario dichiarare che: "La determinazione delle reciproche posizioni tra i punti fiduciali di primo perimetro richiede una complessità di operazioni topografiche con conseguente scarsa affidabilità dei risultati e quindi, in deroga alla normativa tecnica, il triangolo fiduciale è stato definito da due punti fiduciali e un particolare topocartografico (punto ausiliario) e la distanza tra i due PF è stata determinata con un numero sovrabbondante di misure." Ci sta tutto, perfettamente rispondente alla normativa: il punto ausiliario e anche la contestruale autodichiarazione della iperdeterminazione dei Punti Fiduciali. Ma io sono un tecnico, anzi un geometra, non un burocrate: l'ho letto quello che hanno scritto (già lo sapevo, in realtà) ma, ieri come oggi, continuo a chiedermi perchè mi impongono queste cose, mi sfugge il motivo e tu continui a indicare "sta scritto lì". Mi pare che tu faccia parte della Commissione Catasto nazionale, perchè non proponete una revisione della normativa? Sappiamo che in alcuni punti (come questa faccenda dei PA) è illogica. Ti faccio un altro esempio: si chiede di riferire se il rilievo per allineamenti è strumentale (*S*) o a vista (*V*), è un fabbricato progettato da un geometra ed a squadro, che senso ha mantenere quegli assurdi limiti basati sulla lunghezza dell'allineamento? Oltre un terzo il fabbricato si storce, il doppio decamentro non è più attendibile?
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Topgun
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"rubino" ha scritto:
Ma io sono un tecnico, anzi un geometra, non un burocrate: l'ho letto quello che hanno scritto (già lo sapevo, in realtà) ma, ieri come oggi, continuo a chiedermi perchè mi impongono queste cose, mi sfugge il motivo e tu continui a indicare "sta scritto lì". Mi pare che tu faccia parte della Commissione Catasto nazionale, perchè non proponete una revisione della normativa? Sappiamo che in alcuni punti (come questa faccenda dei PA) è illogica. Ti faccio un altro esempio: si chiede di riferire se il rilievo per allineamenti è strumentale (*S*) o a vista (*V*), è un fabbricato progettato da un geometra ed a squadro, che senso ha mantenere quegli assurdi limiti basati sulla lunghezza dell'allineamento? Oltre un terzo il fabbricato si storce, il doppio decamentro non è più attendibile? Innanzitutto per la verità io non faccio parte del Consiglio Catasto Nazionale non vorrei che si pensasse che mi spacci per esserlo. La faccenda del PA, topograficamente parlando, non è illogica e non è burocratica. La procedura di iperdeterminazione dei PF è necessaria per avere una precisa restituzione delle coordinate del punto ausiliario che non è presente nella TAF. L'affidabilità della posizione rilevata del punto ausiliario, è data dalla accurabilità e quindi precisione delle misure effettuate sui due punti di appoggio. Per questo le coordinate del punto ausiliario sono più attendibili e precise quando si sovrabbonda di misure i punti di appoggio Fiduciali che hanno coordinate e distanza note. NOn dimentichiamo che la procedura di iperdeterminazione e misure sovrabbondanti sui PF di appoggio è disposta anche per l'istituzione di nuovi punti fiduciali, nella circolare 5/89.
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rubino
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(GURU)
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Quindi, secondo te, la "precisa" restituzione delle coordinate del PA si otterrebbero con l'iperdeterminazione dei PF e il PA lo battiamo una volta sola: non capisco come fa a diventare più "precisa" la posizione di quest' ultimo senza l' autocontrollo della sua posizione nel rilievo con misure sovrabbondanti (per non usare di nuovo iperdeterminazione). A lume di logica e senza mai un 10 in topografia è quella dei PF che migliora, da cui l' esempio che alcuni punti la prassi catastale non corrisponde con la buona arte topografica.
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Topgun
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Il rilievo del PA si autocontrolla sui punti di appoggio di coordinate note e di riferimento. Non ha senso iperdeterminare il PA se nel rilievo non si controlla l'affidabilità delle letture eseguite sui Punti fiduciali di appoggio. Io non ho avuto mai dieci in Topografia e sono stato bocciato al primo tentativo all'esame di Stato per l'abilitazione, allo scritto. Aggiungo che, per la buona arte topografica, di cui tu fai cenno, non è richiesta l'iperdeterminazione dei PF quando questi sono tre corrispondenti ai vertici del triangolo fiduciale che contiene l'oggetto del rilievo. Con tre PF il rilievo è di per sé sufficientemente autocontrollato. Quindi se è richiesta l'iper dei PF quando c'è il PA è perché l'ausiliario deve svolgere la funzione del PF mancante che si inserisce nella rete dei PF e gli si deve dare la dignità topografica di terzo punto di inquadramento dell'oggetto del rilievo.
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rubino
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(GURU)
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"Topgun" ha scritto: Il rilievo del PA si autocontrolla sui punti di appoggio di coordinate note e di riferimento. Non ha senso iperdeterminare il PA se nel rilievo non si controlla l'affidabilità delle letture eseguite sui Punti fiduciali di appoggio. Io non ho avuto mai dieci in Topografia e sono stato bocciato al primo tentativo all'esame di Stato per l'abilitazione, allo scritto. Aggiungo che, per la buona arte topografica, di cui tu fai cenno, non è richiesta l'iperdeterminazione dei PF quando questi sono tre corrispondenti ai vertici del triangolo fiduciale che contiene l'oggetto del rilievo. Con tre PF il rilievo è di per sé sufficientemente autocontrollato. Quindi se è richiesta l'iper dei PF quando c'è il PA è perché l'ausiliario deve svolgere la funzione del PF mancante che si inserisce nella rete dei PF e gli si deve dare la dignità topografica di terzo punto di inquadramento dell'oggetto del rilievo. No basta, quello che hai scritto è veramente il colmo. Buona domenica a tutti.
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Topgun
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"rubino" ha scritto: No basta, quello che hai scritto è veramente il colmo. Buona domenica a tutti. Anche io ne ho abbastanza. Buona domenica iperdeterminata a tutti.
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EFFEGI
f.g.
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"Topgun" ha scritto:
.... Aggiungo che, per la buona arte topografica, di cui tu fai cenno, non è richiesta l'iperdeterminazione dei PF quando questi sono tre corrispondenti ai vertici del triangolo fiduciale che contiene l'oggetto del rilievo. Con tre PF il rilievo è di per sé sufficientemente autocontrollato. Quindi se è richiesta l'iper dei PF quando c'è il PA è perché l'ausiliario deve svolgere la funzione del PF mancante che si inserisce nella rete dei PF e gli si deve dare la dignità topografica di terzo punto di inquadramento dell'oggetto del rilievo. Il Punto Ausiliario NON si interisce in nessuna rete, ma resta fine a stesso e solo per quel determinato rilievo. Nessun altro, oltre al tecnico rilevatore, può conoscere quel punto che è stato utilizzato come PF.
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Topgun
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"EFFEGI" ha scritto: "Topgun" ha scritto:
.... Aggiungo che, per la buona arte topografica, di cui tu fai cenno, non è richiesta l'iperdeterminazione dei PF quando questi sono tre corrispondenti ai vertici del triangolo fiduciale che contiene l'oggetto del rilievo. Con tre PF il rilievo è di per sé sufficientemente autocontrollato. Quindi se è richiesta l'iper dei PF quando c'è il PA è perché l'ausiliario deve svolgere la funzione del PF mancante che si inserisce nella rete dei PF e gli si deve dare la dignità topografica di terzo punto di inquadramento dell'oggetto del rilievo. Il Punto Ausiliario NON si interisce in nessuna rete, ma resta fine a stesso e solo per quel determinato rilievo. Nessun altro, oltre al tecnico rilevatore, può conoscere quel punto che è stato utilizzato come PF. Grazie a chi ha frainteso, per averlo ulteriormente precisato che il punto ausiliario svolge la funzione di PF ma non lo è. Per questo si chiama ausiliario.
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