Buongiorno,
apro ad un confronto sul caso di successione che mi sta capitando. Vorrei capire, col vostro aiuto, se tutti gli attori hanno agito correttamente.
Il de cuius è Luigi, celibe, senza figli. Successione legittima.
Luigi aveva un fratello Marco e tre sorelle. Forse Marco era il fratello a lui più vicino e presente…
Luigi aveva diversi buoni postali per una cifra piuttosto importante. Insieme a lui risultavano cointestatari il fratello Marco ed il figlio di quest’ultimo ossia il nipote del de cuius. Questi buoni erano dematerializzati e sono stati riscossi per intero dai due cointestatari. Operazione questa fatta mesi prima di presentare la Successione.
Una precisazione: pochi mesi fa il direttore di un ufficio postale mi diceva che quando il de cuius ha dei buoni CARTACEI e figurano altri cointestatari, quest’ultimi possono incassare l’intero valore dei buoni senza dover passare per la pratica delle Poste. Ma il direttore parlava di buoni cartacei e lo ha sottolineato più volte. In questo caso i buoni erano dematerializzati.
1)L’ufficio postale che ha liquidato i buoni dematerializzati ai due cointestatari ha agito correttamente secondo voi? Non era corretto riportare la quota di 1/3 del valore dei buoni nella pratica di successione delle Poste in modo che venisse liquidata equamente tra Marco e le sue tre sorelle?
MA NON FINISCE QUI…
Luigi aveva anche un libretto postale: stessa situazione di cui sopra, risultava intestatario lui e il fratello Marco e il figlio di quest’ultimo. Ebbene, anche il libretto postale risulta già estinto (prima della Successione Agenzia Entrate) e la quota liquidata per intero a Marco e a suo figlio.
2) E’ lecito aver estinto il libretto postale prima della Successione? L’Ufficio postale sapendo che vi erano anche tre sorelle eredi del de cuius non avrebbe dovuto rifiutarsi di fare questa operazione?
CONCLUSIONE
Ora avviene che sarà proprio Marco ha firmare la Successione. Mi viene consegnata la dichiarazione di credito delle poste dove figura il libretto postale. Io procederò ad inserire la quota di 1/3 in Successione con erede Marco e le sorelle.
ATTENZIONE!
Anche se il libretto postale è già stato liquidato non sto affermando che Marco e suo figlio non vogliano riconoscere la quota di 1/3 del libretto che va in Successione da dividersi con tutti gli eredi, dico solo che se ciò avverrà sarà un’operazione pasticciata, perché non potrà passare per la pratica delle Poste.
Sono sempre lungo e mi scuso. Ma sono curioso di conoscere altri pareri sperando non si creino tifoserie nelle opposte convinzioni.
Ringrazio.
Arisitide